Entro il 30 settembre l'Autority fornirà gli aggiornamenti per l'ultimo trimestre 2008: si parla di aumenti fino al 6%. E Coldiretti lancia l'allarme: "Saliranno anche i prezzi dei prodotti agricoli"
Roma, 28 settembre 2008. - In arrivo nuovi rincari per le bollette di luce e gas: da mercoledì primo ottobre, secondo le previsioni del Rie, centro studi di Ricerche Industriali ed Energetiche, per il metano si potrebbe registrare un aumento tra il 5,9 e il 6% mentre per l'elettricità del 3,7%. Il che vuol dire che le famiglie potrebbero arrivare a spendere circa 80 euro in più l'anno. Secondo le previsioni di Nomisma Energia il gas e' atteso aumentare del 5,8% mentre la luce del 2,2%. Naturalmente la parola definitiva spetta sempre all'Autorità per l'Energia che entro il 30 settembre dovrà fornire l'aggiornamento per l'ultimo trimestre 2008.
ALLARME COLDIRETTI
L'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia spinge alle stelle i costi di produzione in agricoltura che fanno segnare un aumento medio dell'11% con incrementi record per l'attività di allevamento e la coltivazione dei cereali come frumento, mais e riso. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alle stime sui rincari per le bolletta della luce e del gas che dovrebbero scattare ad ottobre secondo Nomisma e Rie-Ricerche Energetiche Industriali.
L'aumento record delle bollette energetiche all'inizio dell'autunno "non colpisce solo le famiglie ma anche le attività agricole e - precisa la Coldiretti - soprattutto quelle che necessitano del riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi), di locali come le stalle, ma anche per l'essiccazione dei foraggi destinati all'alimentazione degli animali, oltre a quelle che utilizzano il carburante per il movimento delle macchine come i trattori".
Tra i fattori della produzione che hanno subito maggiori rincari ci sono i concimi (+52%) necessari per fertilizzare il terreno mentre tra i settori a soffrire di più per l'incremento dei costi sono la coltivazione dei cereali come grano, mais e riso con incrementi del 17%, ma rincari record si hanno anche per le coltivazioni industriali (+12%) come il pomodoro e per l'attività di allevamento per latte e carne che - conclude la Coldiretti - sono aumentati del 9% per bovini e suini, secondo i dati Ismea relativi al mese di luglio.