Charles Collins, vicedirettore del dipartimento di ricerca: "Minacciata la crescita globale"
New York, 2 ottobre 2008 - "Interventi energici" da parte delle istituzioni pubbliche "sono cruciali per favorire il ristabilimento di fondi nel sistema finanziario". Così il fondo monetario internazionale in un documento in cui analizza la crisi finanziaria internazionale. A giudizio degli economisti di Washington le turbolenze finanziarie che coinvolgono il settore bancario sono più suscettibili di provocare un rallentamento netto e prolungato del ciclo economico. La probabilità di un rallentamento pronunciato, aggiunge il fondo monetario, è forte per gli Stati Uniti e meno probabile per la zona Euro.
Charles Collins, vice direttore del dipartimento di ricerca del Fondo Monetario Internazionale spiega: ''E' a questo punto fin troppo chiaro che quello che stiamo osservando è lo choc sui mercati finanziari maturi più pericoloso dagli anni '30, che sta ponendo una minaccia fondamentale alla crescita globale''.
Lo afferma, osservando che ''anche se in passato periodi di stress finanziario non sono stati seguiti necessariamente da recessione, quando il sistema bancario accusa danni forti come sta accadendo ora, la probabilità di un rallentamento severo aumenta. Inoltre noi riteniamo che i rischi di recessione impennano quando il periodo di stress finanziario è preceduto da un incremento dei prezzi immobiliari e da un'espansione del credito''.