Notizie politica
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
CONSIGLIO DEI MINISTRI

Il governo approva il federalismo fiscale
Tremonti: "Sarà una riforma storica"

Via libera al disegno di legge sul federalismo fiscale. Il provvedimento dovrà ora passare al vaglio del parlamento: il cammino inizierà dal Senato

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Umberto Bossi Roma, 3 ottobre 2005 - Via libera dal Consiglio dei ministri al ddl sul federalismo fiscale. Dopo la convulsa giornata di ieri, in cui il governo ha incassato solo a tarda sera in conferenza unificata il disco verde condizionato all'accoglimento delle proposte dell'arcipelago delle autonomie locali, il provvedimento approvato in via preliminare già lo scorso 11 settembre, può varcare ora ufficialmente le aule parlamentari.


E, come annunciato dal ministro per le Riforme, Umberto Bossi, iniziare il suo cammino dall'Aula del Senato. "Il primo atto politico di progetto di riforma del federalismo fiscale ci viene dall'autunno del '94 dal primo governo Berlusconi".


Questa di oggi spiega il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti
"sarà una riforma storica". E aggiunge: "Fare il federalismo fiscale, data la Costituzione vigente, è un obbligo". Secondo il ministro della Semplificazione Normativa e 'padrè della riforma, Roberto Calderoli, che ha dedicato l'intera estate sulle carte, tessendo giorno dopo giorno il filo del provvedimento: "Con oggi si passa da un federalismo irresponsabile a uno responsabile".

 

Quanto alle cifre. "Ora introdurremo i numeri" prosegue Calderoli, spiegando che "qualcuno ha criticato il testo perchè troppo vago, ma è lo scheletro su cui costruire il lavoro comune. E da oggi inizieremo a riempirlo di numeri". Per l'altra importante pedina nell'esecutivo, il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, "partiamo con un testo condiviso e da principi condivisi e questo è un fatto storico. Sarà una grande riforma per tutto il paese e anche per la qualificazione della spesa. Auspico che il consenso avuto con tutte le autonomie locali possa proseguire anche in Parlamento".

 Per il titolare del dicastero di via della Stamperia "abbiamo utilizzato il metodo del confronto e credo che ora si potrà continuare a lavorare su un percorso condiviso". Il provvedimento che ha ottenuto oggi il via libera dall'Esecutivo "allontanerà anche il rischio di differenziazione" per le diverse aree del paese".

 

Quanto al leader della Lega Nord e ministro per le Riforme, Umberto Bossi, che da sempre considera il federalismo fiscale la 'madrè di tutte le riforme oggi "Bossi non è intervenuto in Consiglio dei ministri, non ha detto nulla - ha riferito il ministro Calderoli - ma è soddisfatto di questo allargamento della condivisione di un progetto in cui, giorno per giorno, vediamo crederci sempre più forze politiche e aree del Paese. A tal punto - prosegue il ministro per la Semplificazione Normativa - che anche il Mezzogiorno considera il federalismo una sfida e non più un qualcosa che possa danneggiarlo".
Quanto al timig: entro 24 mesi si dovranno emanare i decreti attuativi.

  • 07/10/2008 10:22
    Luka
    Speriamo in bene. Per me sarebbe una gioia immensa non dover più pagare il magna magna romano e meridionale per mantenere fannulloni, falsi invalidi, falsi ospedali, amministratori miliardari che non sanno neanche leggere nè scrivere e compagnia bella. sarebbe un sogno e sarebbe anche giusto altrimenti andiamo a fondo tutti quanti.
  • Sono presenti 1 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web