I giudici di Milano hanno sospeso il procedimento in attesa che la consulta decida sulla costituzionalità del lodo Alfano. Di Pietro: "Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e così ora il furbastro rischia di ritrovarsi cornuto e mazziato"
Milano, 4 ottobre 2008 - Atti trasmessi alla Corte costituzionale e il processo viene sospeso solo per Silvio Berlusconi ma va avanti per l'avvocato inglese David Mills. E' questa la decisione dei giudici della X Sezione penale del tribunale di Milano che chiedono alla Corte costituzionale di verificare il contrasto del lodo Alfano con sei articoli della Costituzione.
Secondo i giudici il lodo Alfano viola l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, il principio della ragionevole durata del processo e inoltre non basta una legge ordinaria. Ci sarebbe stato bisogno di una legge di revisione costituzionale.La questione posta dal pm viene definita "non manifestamente infondata". Sempre secondo i giudici c'è violazione del diritto di difesa e del principio della ragionevole durata del processo.
In sostanza il procedimento si ferma per Silvio Berlusconi in attesa che la consulta decida sulla incostituzionalità del lodo Alfano ma prosegue per il coimputato David Mills rispetto al quale il tribunale ha disposto una separazione degli atti.
L'IRA DI GHEDINI
"E' evidente che i giudici di Milano non vogliono applicare le norme varate dal Parlamento che consentono al presidente del Consiglio di governare e di occuparsi dei problemi del Paese. Evidentemente al Tribunale di Milano non sono interessati né ai rifiuti di Napoli, né all'Alitalia".
E' questo il commento di Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi, alla decisione dei giudici della X Sezione penale di inviare gli atti del processo Berlusconi-Mills alla Corte costituzionale e di mandare avanti il processo solo a carico del legale inglese.
Ghedini aggiunge: "Inoltre hanno creato un problema giuridico di difficile soluzione, perché vorrei sapere come faranno adesso questi giudici a sentire il nostro consulente".
L'avvocato di Berlusconi si dice sicuro: "Mills sarà assolto, perché è estraneo ai fatti come lo è Berlusconi. Questi giudici diventeranno incompatibili, e Berlusconi processato da un altro collegio sarà sicuramente assolto, perché è innocente".
LA SODDISFAZIONE DI DI PIETRO
"Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e così ora il furbastro Silvio Berlusconi rischia di ritrovarsi cornuto e mazziato". Lo afferma, in una nota, Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, che aggiunge: "Berlusconi avrebbe potuto comportarsi come un normale imputato, presentandosi ai giudici, e reclamare così la propria innocenza ma, evidentemente, si sente in colpa se è vero come è vero che con il 'Lodo Alfanò ha tentato di non farsi processare".
"Ora -prosegue Di Pietro- si ritrova con il suo processo davanti la Corte Costituzionale per essersi fatto fare una legge ad hoc solo per lui, e con il coimputato Mills che, a breve, riceverà una sentenza di condanna che finirà per travolgere anche il Presidente del Consiglio, giacchè il reato di corruzione di cui sono imputati entrambi, presuppone che siano almeno due i soggetti coinvolti e quindi -conclude il leader dell'Idv-inesorabilmente, le decisioni prese su Mills, riguarderanno anche Berlusconi".