Si tratta di un atto obbligato alla luce del diniego dell'autorizzazione a procedere da parte del ministro della Giustizia, Angelino Alfano
Roma, 4 ottobre 2008 - La procura di Roma ha chiesto l'archiviazione della posizione di Sabrina Guzzanti, che era finita sul registro degli indagati per le frasi pronunciate contro Benedetto XVI nel corso della manifestazione "No Cav Day" tenutasi a piazza Navona l'8 luglio scorso.
La richiesta di archiviazione, avanzata al gip dal procuratore Giovanni Ferrara e dal pm Angelantonio Racanelli, è un passo obbligato alla luce del diniego dell'autorizzazione a procedere da parte del ministro della Giustizia, Angelino Alfano; manca, infatti, una condizione di procedibilità.
L'articolo 278 del codice penale (offesa all'onore o al prestigio del presidente della Repubblica), che prevede il via libera del Guardasigilli, viene esteso alle offese nei confronti Papa sulla base del Trattato Lateranense.
I magistrati avrebbero voluto, invece, procedere contro la comica perchè ritenevano le sue affermazioni molto grevi e volgari.
Quanto alla posizione di Grillo, la procura aveva chiesto al gip l'archiviazione perchè le sue esternazioni rientrerebbero nel diritto di critica e di satira. Il pm Racanelli e il procuratore Ferrara si erano richiamati nel provvedimento alla giurisprudenza consolidata, secondo cui il linguaggio della satira (quest'ultima è una manifestazione del pensiero, il cui diritto è garantito dall'articolo 21 della Costituzione) può essere anche paradossale e nel valutarlo non si applicano i normali criteri che si adottano nel giudicare altre espressioni del pensiero come la cronaca.
Nell'intervento di Grillo non c'erano, inoltre, parole volgari o ripugnanti.