Il presidente del Senato sceglie la platea di 'Domenica in' per lanciare la sua stoccata al capo dell'opposizione: "Mi auguro che si torni al confronto". E sul razzismo: "Non è nel nostro Dna".
Roma, 5 ottobre 2008 - Un rischio di autoritarismo in Italia non c'è e Walter Veltroni facendo queste dichiarazioni "avvelena il clima politico". "Registro un pericolo di avvelenamento del clima politico", dice - ospite di 'Domenica In' - il presidente del Senato Renato Schifani, che a Veltroni riconosce di aver determinato "una svolta" nell'incontro "con Berlusconi", che aveva determinato una legittimazione di parti fino a quel momento "contrapposte".
Ma è seguito a quei momenti "un avvelenamento del clima politico, di cui fanno parte questa dichiarazioni". "Non intravedo il rischio di questo pericolo - conclude Schifani - mi auguro che si torni al confronto".
RAZZISMO
"Non credo nel nostro Paese esista il razzismo, non può esistere perché non è nel nostro dna. Nel nostro dna c'è l'accoglienza e la solidarietà", afferma poi il presidente del Senato.
Un discorso diverso va fatto per un'altra questione, aggiunge Schifani, quella del "pericolo di razzismo, di frange dormienti e minoritarie che si sono risvegliate con episodi gravi, come quello dell'omicidio della signora Reggiani e del massacro della coppia di Treviso, commessi da stranieri. Di fronte a episodi di questo tipo la parte sana del Paese ha reagito positivamente, una parte massimalista ha reagito in maniera xenofoba". Questi episodi, conclude, "vanno tenuti sotto controllo".
CONVERGENZA TOTALE CON FINI
Sempre a 'Domenica In', Schifani assicura di avere "grandissima stima" del presidente della Camera Gianfranco Fini. "E' un leader compiuto - dice - abbiamo un modo di comunicare diverso ma ovviamente le nostre posizioni non possono non coincidere. I punti di convergenza con Fini sono pressappoco totali".
DONNE & QUIRINALE
"Vedo bene una donna alla Presidenza del Senato", ha aggiunto Schifani rispondendo a a chi gli chiedeva se vedesse bene Anna Finocchiaro o una donna al Colle. Quanto al Quirinale, però, Schifani si è limitato a dire: "Al Quirinale c'è Napolitano".
LE TELEFONATA
"Nel corso di una telefonata con il leader del Pd, on. Walter Veltroni, il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha ribadito la sua totale assenza di volontà polemica nei suoi confronti, ricordandogli, tra l'altro, di avergli sempre riconosciuto di aver avviato per primo il processo di semplificazione della politica del Paese con la nascita del Partito Democratico".
È quanto si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa di Palazzo Madama. "Il pensiero espresso oggi dal Presidente del Senato - prosegue la nota - ha riguardato una valutazione generale e complessiva sull'andamento del clima politico".
"Il Presidente Schifani ha poi auspicato il ritorno a quel dialogo costruttivo tra le parti che aveva avuto inizio ancor prima dell'avvio della legislatura, con la reciproca legittimazione dei leader delle due coalizioni, ribadendo - conclude - che continuerà a lavorare per raggiungere questo obiettivo".
CAPEZZONE: VELTRONI SI SCUSI
"Il presidente del Senato Schifani ha pienamente ragione a biasimare le sortite di Walter Veltroni su razzismo e autoritarismo, volte a imputare non si sa quali responsabilità a Governo e maggioranza". Lo sottolinea il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone, secondo il quale il leader del Pd "farebbe bene a scusarsi".
"E' ormai evidente - osserva Capezzone - che le sue crescenti difficoltà lo stanno portando su una linea di esagerazioni e aggressioni polemiche. Ma è lo stesso Veltroni che, fino a due settimane fa, predicava il dialogo? Oppure è un leader politico in drammatica crisi, che ormai le spara tutte pur di riempire la piazza del 25 ottobre?".