Il ministro delle Pari opportunità risponde per la prima volta alla bufera che si è scatenata contro di lei fin dalla nomina: "Non ho mai pensato di rinunciare". Sui complimenti ricevuti da Berlusconi: "Lo sapete che è un uomo galante"
Roma, 8 ottobre 2008 - «C'è un momento per tacere e uno per parlare. Ho aspettato che passasse la tempesta, ora è arrivato il momento di rispondere alle insinuazioni, anche volgari», che negli ultimi mesi mi hanno colpito. Così il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna, ospite di 'Matrix' risponde ai diversi pettegolezzi di cui è stata vittima. Sinora, ha aggiunto il ministro, «ho evitato di rispondere perchè avrei generato una rissa e le risse generano violenza». Ma, aggiunge, contro di me «sono state lanciate accuse ingiuste, ingenerose e anche volgari».
Sul perché proprio lei, sia stata il bersaglio di numerosi gossip Carfagna non ha dubbi: «perchè sono una donna e una donna giovane». Secondo il ministro vi sono infatti «ragioni di maschilismo imperante, connesso alla presunzione di ignoranza delle donne». Si presuppone sempre che un uomo che arriva in alto «sia sempre preparato, mentre si ritiene che una donna, che raggiunge gli stessi traguardi sia stata fortunata, abile a trovare scorciatoie o scesa a compromessi. Una donna giovane che arriva ad essere ministro da un altro percorso, che non sia politico, autorizza a illazioni».
Carfagna non ha ''mai pensato di rinunciare'' al suo incarico di ministro. ''Ho spalle larghe, sono molto piu' forte di quello che appare''.
Quanto ai complimenti che le sarebbero stati rivolti dal premier nella serata di assegnazione del Telegatti e che hanno portato la moglie di Berlusconi a chiedere le scuse del marito dalle pagine di un quotidiano, Carfagna risponde a Mentana: «lei conosce Berlusconi meglio di me per sapere che ama fare battute galanti, anche battute che sembrano sopra le righe ma che sono frutto della sua genuinità e semplicità. Parlando del valore della squadra che aveva creato, ha semplicemente fatto apprezzamenti galanti». Secondo il ministro, Berlusconi ha avuto il coraggio di favorire il ricambio generazionale e di dare spazio alle donne.
Quanto ai contenuti delle intercettazioni Carfagna precisa che «non è emerso nulla di ciò che si è favoleggiato. Sono stata vittima di una campagna mediatica diffamatoria e denigratoria basata sul nulla».
«Io ho cercato di trovare i motivi -ha sottolineato il ministro- In Italia se una donna fa politica e viene nominata ministro non è per meriti e qualità personali ma per motivi diversi. Inoltre -ha evidenziato il ministro accusando chi ha messo in giro i presunti contenuti delle intercettazioni- bisogna registrare una grandissima superficialità da parte dei mass media che hanno gettato in pasto senza verificare nulla e una pruderie del pubblico a non interessarsi di sapere cosa fa un uomo o una donna nella politica ma a cosa fa nella sua vita privata, come persona».
Il ministro ha quindi precisato di non rinnegare nulla del suo passato. «Le mie foto non mi mettono assolutamente in imbarazzo». Non sono fiera di quanto ho fatto ma non rinnego nulla. Forse potevo fare di più ma non mi è stata data l'opportunità». Un'accusa quindi anche alla tv che, secondo Carfagna «è maschilista forse più della politica, prova ne è, ha aggiunto Carfagna, che in alcune trasmissioni «non mi è stata data l'opportunità di parlare».