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LA POLEMICA

Crisi finanziaria, torna il duello Berlusconi-Veltroni

Il leader del Pd attacca il premier dopo le sue parole sulla sospensione dei mercati

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Walter Veltroni Roma, 10 ottobre 2008 - La crisi finanziaria ed economica impone senso di responsabilità da parte di tutti. È il senso degli appelli che arrivano dal Capo dello Stato e dal presidente della Camera, in una giornata in cui però torna il duello tra Berlusconi e Veltroni, proprio sulle possibili misure per contrastare il terremoto in Borsa. Anche se i margini di disponibilità a un lavoro bipartisan non vengono del tutto meno da parte dell'opposizione, sia pure per far risaltare le manchevolezze attribuite alla maggioranza.

 

Silvio Berlusconi, dopo il consiglio dei ministri a Napoli, fa balenare l'ipotesi di sospensione dei mercati per scrivere le regole di una nuova Bretton Woods e poi precisa: "Quella di sospendere i mercati è un'ipotesi che non esiste. Non è stata ventilata da nessun leader, tanto meno da me, ma è solo una delle tante ipotesi di cui si discute in questo periodo", in cui "è comunque necessario riscrivere le regole. Sono sono delle voci".

 

Dura la replica di Walter Veltroni. "La crisi finanziaria non è una discoteca in cui si possono raccontare barzellette. Ogni parola sbagliata - sottolinea Veltroni - condiziona i mercati e aumenta la confusione. Non spetta poi al presidente del Consiglio dire quali azioni acquistare e quali no, specie se i titoli indicati sono di società per la maggioranza private".

 

Il leader Pd sottolinea che "nel giorno in cui il capo dello Stato invita saggiamente a non diffondere allarmismi, è assolutamente inconcepibile che il presidente del Consiglio (alle ore 15,39) annunci che 'si parla di una nuova Bretton Woods per scrivere nuove regole e di sospendere i mercati per il tempo necessario per scrivere queste regole'. Ed è altrettanto assolutamente inconcepibile la consueta successiva smentita delle 16,49 con l'incredibile 'Questa ipotesi non è stata ventilata da nessun leader e tantomeno da me'. La situazione è drammatica e richiede competenza e responsabilità mentre al governo italiano è toccata l'onta di vedersi arrivare una smentita (la seconda in pochi giorni) dal portavoce di Bush".

 

Veltroni ribadisce comunque che "il Partito Democratico conferma la sua responsabile posizione volta a limitare i rischi racchiusi in questa delicata fase. Ci si attende in queste ore, da parte di tutti l'equilibrio e la sobrietà necessari".
 










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