Il leader del Pd in prima fila per chiedere che l'aeroporto resti intitolato a Pio La Torre, segretario del Pci siciliano e padre della legge antimafia, ucciso dalla mafia nel 1982
Ragusa, 11 ottobre 2008 - Il leader del Pd, Walter Veltroni, con molti dirigenti del partito, decine di sindaci siciliani, esponenti della cultura, centinaia di cittadini hanno partecpato questo pomeriggio a Comiso (Ragusa) alla manifestazione per chiedere che l'aeroporto resti intitolato a Pio La Torre, segretario del Pci siciliano e padre della legge antimafia, ucciso dalla mafia nel 1982 assieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo.
Presenti, tra gli altri, la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, il segretario regionale del partito, Francantonio Genovese, i sindaci di Gela, Crocetta, di Caltagirone, Pignataro, di Enna, Agnello, e di molti altri Comuni dell'Isola. Alla manifestazione, promossa dal Centro studi «Pio La Torre», sono pervenute 20 mila adesioni di personalità della cultura, della politica, del sindacato e dell'associazionismo, da Andrea Camilleri a Giuseppe Tornatore, fino a Guglielmo Epifani e Gianni Rinaldini.
È stato il sindaco di centrodestra di Comiso, Alfano, a ripristinare mesi fa il vecchio nome dell'aeroporto, tornando a dedicarlo a Vincenzo Magliocco, generale dell'aeronautica durante il ventennio fascista.
«Protestare contro la cancellazione dell'intitolazione dell'aeroporto di Comiso a Pio La Torre è un dovere civico, non solo politico», ha detto Francantonio Genovese, che ha aggiunto: «Questa manifestazione servirà anche ad impedire che quel che è accaduto a Comiso, offendendo la memoria di Pio La Torre, si possa ripetere altrove oltraggiando eroi caduti nella lotta alla mafia come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino".
"Basti ricordare le parole dell'allora presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, secondo il quale l'attuale intitolazione dell'aeroporto di Palermo danneggia il turismo. Una battaglia la nostra non solo in difesa della memoria di un grande politico siciliano vittima della mafia ma, soprattutto, a sostegno di quei valori di legalità, pace e di giustizia sociale che sono stati sempre al centro del suo impegno politico".
L'aeroporto era stato intitolato a La Torre il 30 aprile del 2007, nel venticinquesimo anniversario dell'agguato mafioso in cui il leader del Pci siciliano venne assassinato a Palermo.
Sul palco con Veltroni anche Giuseppe Giulietti, di Articolo 21, il segretario regionale della Cgil, Italo Tripi, Fabio Mussi di Sinistra democratica, e Franco La Torre, figlio del dirigente comunista ucciso, che a Comiso si impegnò a lungo contro l'installazione di missili Cruise quando lo stesso aeroporto che gli fu dedicato era una base militare.
Cancellando il nome di La Torre, ha detto il figlio, "sono stati messi in discussione principi fondamentali della democrazia, cui non si può venir meno se non si vuole mettere in discussione la convivenza civile. Sono grato -ha concluso Franco La Torre- a quanti sono pronti a difendere quei principi, come fece mio padre, un uomo e un denmocratico dedito alla legalità e alla pace".