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STATALI

Cisl e Uil firmano l'accordo
La Cgil no: "Sciopero generale"

Protocollo d'intesa fra il governo per il rinnovo del contratto del pubblico impiego: aumenti in busta paga pari a 70 euro lordi al mese. Il sindacato di Epifani prepara lo sciopero per dicembre

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guglielmo epifani Roma, 30 ottobre 2008 - Cisl, Uil, Ugl e Confsal hanno firmato il protocollo d’intesa proposto dal Governo per il rinnovo del contratto del pubblico impiego relativo al biennio 2008-2009. Lo rendono noto fonti sindacali presenti alla riunione a Palazzo Chigi. La Cgil, precisano le stesse fonti, non ha invece firmato confermando così il giudizio negativo. Gli aumenti in busta paga per i ministeriali sono pari a 70 euro lordi al mese.

 

EPIFANI

 

La scelta di Cisl e Uil di firmare il protocollo sugli statali “è un errore che non resterà senza conseguenze” e “peserà nei rapporti fra le confederazioni”. Lo ha detto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. “Ci dispiace - ha affermato - che Cisl e Uil abbiano fatto scelte diverse. Secondo noi si tratta di un errore che non resterà senza conseguenze”. E’ un errore, sottolinea, “destinato a pesare nei rapporti tra le confederazioni”.

 

VERSO LO SCIOPERO

 

La Cgil si prepara ad uno sciopero generale del pubblico impiego per i primi di dicembre, dopo la firma del protocollo sul rinnovo del contratto del pubblico impiego da parte delle altre sigle sindacali e a cui il sindacato di Corso Italia non ha aderito. Lo ha detto il segretario della Fp Cgil Carlo Podda confermando le manifestazioni regionali al Centro Italia il 3 novembre, al Nord il 7 novembre e al Sud e nelle isole il 14 novembre. ”Ci prepariamo ad avviare le procedure per la proclamazione immediata dello sciopero generale, nei tempi previsti dalla legge”, dunque “per i primi di dicembre”.

 

BRUNETTA

 

Sei miliardi per il rinnovo del contratto del pubblico impiego per il biennio 2008-2009. Queste le risorse che il governo stanzierà per gli statali come sottolineato dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’intesa siglata solo da Cisl, Uil, Ugl e Confsal. ”Tre miliardi sono parte dello stato - ha detto - e tre di comuni, provincie e regioni”. “Verrà erogata a dicembre l’indennità di vacanza contrattuale in un’unica soluzione con la tredicesima”.

 

“Libera la Cgil di non accettare, libero il governo e gli altri sindacati di andare avanti”. Lo ha detto il ministro della Funzione publica Renato Brunetta commentando il no della Cgil all’accordo sul pubblico impiego. Per il ministro “con questi chiari di luna” sei miliardi non sono pochi, ma “la Cgil è libera di non accettare”.

 

BONANNI

 

Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, giudica positivamente l’intesa sottoscritta a Palazzo Chigi sul rinnovo del contratto del pubblico impiego. Ma esprime rammarico per il no della Cgil. “E’ importante aver chiuso questa intesa dopo tre anni di difficoltà nel pubblico impiego - ha detto Bonanni in conferenza stampa - abbiamo avuto ostacoli grossi. L’obiettivo era ripristinare la situazione ante ai tagli unilaterali del Governo. Questo è avvenuto, il salario accessorio viene ripristinato e per noi è molto importante”.

 

Il leader della Cisl ha sottolineato che con la firma del protocollo, “si ricostruisce un clima di rapporto positivo tra noi e la controparte e si ripristina una condizione attraverso una prospettiva di forte discontinuità. L’unico rammarico - ha aggiunto - è che nonostante la firma di molte organizzazioni sindacali ci sia stato il no della Cgil. Questo mi dispiace, anche perchè rafforza l’opinione di taluni che in alcune decisioni pesano altri elementi. Spero che gli amici della Cgil ricostruiscano un rapporto più idoneo rispetto alla pluralità delle realtà sindacali”.
Bonanni ha espresso un giudizio positivo anche per il fatto che il nuovo sistema contrattuale nel pubblico impiego “prenderà le mosse da ciò che abbiamo convenuto con Confindustria, andando quindi a uno schema unico”.

 

ANGELETTI

 

Il leader della Uil, Luigi Angeletti, esprime un giudizio positivo sull’accordo sottoscritto a Palazzo Chigi con il Governo per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. “L’accordo quadro - ha spiegato in conferenza stampa -servirà a fare i contratti. È una soluzione molto positiva. Bene anche il fatto che si vada a un modello contrattuale unico per il pubblico e il privato. Questo rende giustizia del clima di caccia allo statale. Ora si capisce che per noi non è una questione solo di salari, ma di produttività e di efficienza”.

 

Secondo Angeletti “l’unica macchiolina riguarda l’atteggiamento della Cgil, che però non mi ha sorpreso”. Angeletti ha ricordato che la Cgil non ha firmato il contratto del commercio e che non ha condiviso le linee guida di riforma del modello contrattuale con Confindustria. “Non riesco a spiegarmelo dal punto di vista sindacale - ha aggiunto Angeletti - c’è la tendenza della Cgil a smettere di essere un sindacato. Hanno serie difficoltà a fare accordi. O ha deciso o non può fare accordi, e nel secondo caso sarebbe ancora più grave come diceva Nenni. In tutte le vicende che hanno una qualche risonanza politica - ha concluso - la Cgil soffre della sindrome della firma. Speriamo che a furia di sbattere la testa si ravvedano. Ma non possono chiedere a noi di smettere di fare il sindacato”.










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