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Università, sì al decreto anti-sprechi
Gelmini: "Garantite le borse di studio"

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il dl. E' composto da 4 articoli. Sblocco del turn over per la ricerca. Contributi agli enti virtuosi, confermati i tagli nel 2010 previsti dalla finanziaria

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Mareia Stella Gelmini (Foto Ansa) Roma, 6 novembre 2008 - Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sull’università. Lo afferma il ministro dell’Università Mariastella Gelmini. Il decreto legge è composto da 4 articoli.

 

"Il decreto -precisa il ministro- consta di tre articoli, il quarto è relativo solo ad una norma di copertura. Si tratta di un provvedimento piccolo che, ribadisco, non vuole essere e non è la riforma dell'università ma prevede semplicemente una serie di misure urgenti sul diritto allo studio, sulla valorizzazione del merito e sul ricambio generazionale negli atenei e anche sulla riqualificazione della spesa".

 

“Non ci sara’ il blocco dei concorsi gia’ banditi -ha annunciato il ministro - Cambierà, però, il meccanismo per la composizione delle commissioni di valutazione, dettato dal sorteggio. Questa - dice Gelmini - è la motivazione del ricorso alla decretazione d’urgenza".

 

Il decreto legge - prosegue Gelmini - stanzia anche 500 milioni di euro per le università "più virtuose senza distribuzioni a pioggia". Il ministro conferma però i tagli nel 2010 previsti dalla finanziaria.

 

Il decreto approvato prevede lo sblocco del turn over per gli enti di ricerca. ‘’Per ogni docente che andra’ in pensione -ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini- le Universita’ potranno assumere due in alcuni casi tre ricercatori a costo inalterato’’.

 

Il decreto legge stanzia “135 milioni di euro per dare borse di studio a tutti i ragazzi meritevoli e capaci, a tutti gli aventi diritto”: l'ha annunciato il ministro Gelmini.  ”E’ la prima volta - ha ricordato - che il governo riesce a garantire la borsa di studio a tutti e 180 mila gli aventi diritto”. 
 

La Gelmini fa anche un appello agli atenei: ridurre corsi e sedi distaccate. ‘’Il decreto - ha detto - va letto in parallelo con la richiesta alle Universita’ ad eliminare i corsi frequentati da pochi studenti e l’impegno da parte degli stessi atenei a non aumentare le sedi distaccate’’.

  • 06/11/2008 18:25
    Gianluca La Villa
    Brava Ministro Gelmini, si fa proprio così, dare posti ai giovani per i docenti che vanno in pensione. Bisogna però anche cancellare il sistema dei concorsi e consentire le assunzioni nominative, previa una valutazione telematica da parte di tutti i docenti della materia in ruolo al momento del concorso.
  • 07/11/2008 14:05
    Antonio
    Bene, ministro, continui così, ci vuole efficienza e bisogna ridurre i troppi sprechi nel campo dell'istruzione pubblica. Che poi qualche barbone puzzolente con la sciarpa colorata non potrà andare a stravaccarsi all'università per vent'anni a fumare spinelli, non sarà una gran perdita! E non si curi dei pagliacci sinistrati che oramai hanno voce in capitolo solo a berciare nelle piazze assieme ai clandestini ubriaconi che amano tanto!
  • 07/11/2008 14:06
    Daniele
    Il decreto legge - prosegue Gelmini - stanzia anche 500 milioni di euro per le università "più virtuose senza distribuzioni a pioggia"...siamo sicuri che queste università virtuose siano pubbliche??? o private??...tanto si sa che le università pubbliche non piaciono al governo,le costringeranno a diventare private a forza di tagli...
  • 08/11/2008 17:10
    Marco
    ma a che serve aumentare il num dei ricercatori se allo stesso tempo tagli 1,5 miliardi ai progetti su cui devono lavorare??non ha senso! ok le borse di studio,la riforma dei concorsi e il taglio degli sprechi, ma i soldi vanno reinvestiti tutti nella ricerca, anzi il finanziamento era già troppo basso prima, come credete che possiamo tornare ad essere competitivi senza la ricerca?? non potete prima prenderci i soldi poi rendercene un terzo e pretendere di fare la parte degli eroi! c'è la crisi?bene allora dovete multare i banchieri per aver giocato d'azzardo con i nostri soldi e aver causato tutto questo sfacelo, recuperereste qualcosa da reinvestire nella ricerca e superare la crisi con innovazione e competività.ma voi state togliendo i soldi alla ricerca per darli ai banchieri! è paradossale! va bene ke anche il presidente del consiglio ha una banca...ma ormai il conflitto d'interessi non importa più a nessuno non è così?
  • 08/11/2008 22:48
    ella60
    Le sedi distaccate non sempre sono sinonimo di sprechi ed inefficenza, anzi nel caso delle professioni sanitarie-facoltà di Medicina - sono l'unica possibilità di garantire qualità alla formazione dei professionisti "necessari" al nostro paese: Sarebbe un errore confondere l'autonomia universitaria con il "diritto di vita o di morte" su poli didattici "secondari" solo per i proff., ma non per gli studenti, il territorio l'impegno dei docenti ospedalieri coinvolti da sempre nella formazione del personale sanitario.
  • 13/11/2008 13:56
    scolastica
    forse dopo aver fatto danno col decreto legge 133 corrono ai ripari.E' apprezzabile il fatto che considerino altri punti di vista mentre la stesura del dl 133 e' stata fatta unilateralmente senza tener conto che non tutto il paese ha votato per la destra. Diciamocelo poi che i loro figli NON frequentano istituzioni pubbliche ma private e allora piu' tagliano piu' sono contenti..(in Lombardia esiste una legge che prevede rimborsi fatta apposta per le sole scuole private).
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