Tempi duri per coloro che, in Parlamento, votano per i colleghi assenti: arriva un sofisticato sistema in grado di riconoscere 18 punti di un dito, chiamati tecnicamente ‘minuzie’
Roma, 7 novembre 2008 - SCACCO MATTO ai ‘pianisti’, cioè a coloro che, in Parlamento, votano per i colleghi assenti. Il presidente della Camera Fini e l’ufficio di presidenza di Montecitorio hanno deciso che da febbraio i deputati potranno votare solo toccando con un dito un sensore che legge le impronte digitali.
La decisione di installare questo sofisticato sistema in grado di riconoscere 18 punti di un dito (chiamati tecnicamente ‘minuzie’) era stata già presa nell’ufficio di presidenza del 3 luglio, ma nella riunione di ieri si è fissata una data per la messa in funzione dell’apparecchiatura, attualmente in uso solo nei Parlamenti di Messico, Brasile e Albania. Il sistema ha un costo di circa 450mila euro.
Dalla prossima settimana si e’ stabilito che verrà testato in Aula un prototipo funzionante del meccanismo, ma poi, una volta installato nei banchi dei deputati, dovrà essere sperimentato per almeno sette sedute. E questo potrebbe avvenire a gennaio.
Nessuna paura in caso di incidenti o ferite: l’apparecchio è infatti in grado di schedare informazioni di più dita della mano. I dettagli delle impronte saranno contenuti nel microchip della tessera parlamentare.