Andrea Natale, che due anni fa operò il premier a Cleveland, interviene alla Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo: "Qui c'è la possibilità, soprattutto per i giovani, di sviluppare le proprie idee"
Houston, 10 novembre 2008 - Anche il cardiochirurgo Andrea Natale, salito due anni fa alla ribalta delle cronache per aver operato negli Stati Uniti il premier Silvio Berlusconi, ha partecipato, come relatore, alla quarta Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo. "Per quanto la sanità italiana sia molto migliorata l’ambiente di lavoro per la ricerca medica resta più congeniale negli Stati Uniti - ha detto - offre più possibilità, soprattutto ai giovani, di poter sviluppare le proprie idee. Il supporto qua è indiscutibilmente maggiore".
La mancanza di sostegno finanziario alla ricerca "è uno dei fattori che più frustrano gli studiosi in Italia", ha sottolineato Natale che, laureatosi a Firenze, ha lavorato al Policlinico Gemmelli di Roma prima di trasferirsi negli Stati Uniti. "Ciò che funziona negli Usa è la stretta relazione con l’industria che investe direttamente nella ricerca e poi vengono riconosciute più che altrove le capacità personali. In generale il sistema è più meritocratico".
Houston, in particolare, è diventato un centro medico d’eccellenza a livello mondiale, sia per l’ampia disponibilità di risorse messe a disposizione dalle imprese sia "perchè ha saputo attrarre persone specializzate in diversi campi della ricerca, creando un sistema di altissimo livello grazie ad un’acuta visione manageriale". In quest’ottica, secondo Natale, la conferenza di Houston rappresenta un’importante occasione di scambio, tra i diversi studiosi connazionali.
"Chi partecipa ai lavori non è certo in cerca di visibilità - ha precisato - si tratta di studiosi ampiamente affermati che sono interessati a collaborazioni. Io le ho cercate anche in Italia e ho lavorato in collaborazione con la Cattolica, con l’ospedale di San Giovanni Rotondo e con il gruppo ospedaliero di Mestre".
Natale, che ha partecipato a oltre 200 simposi e congressi nel mondo, è attualmente il direttore medico esecutivo dell’Istituto per l’aritmia cardiaca del St. Davis Medical Center di Austin, in Texas. È anche professore presso la divisione cardiologia dell’Università di Stanford alla Case Western Reserve University di Cleveland, in Ohio. (Fonte: Agi))