In tutto comminate 13 condanne e 16 assoluzioni: 35 anni e 7 mesi di condanna complessiva rispetto ai 110 chiesti dai pm per i 29 imputati nel processo per l’irruzione alla scuola. Il pubblico: 'Vergogna'
Genova, 13 novembre 2008 - Sono stati assolti per i fatti del 2001 alla scuola Diaz durante il G8 di Genova i funzionari al vertice della Polizia di Stato 7 anni fa: Gianni Luperi, all’epoca vicedirettore Ucigos e oggi capo dipartimento analisi Aisi - agenzia informazione sicurezza interna ex sisde, per il quale il pm aveva chiesto la pena di 4 anni e 6 mesi; Francesco Gratteri, nel 2001 direttore Sco, oggi capo dell’Anticrimine; e Gilberto Caldarozzi, nel 2001 vicedirettore Sco, oggi capo del servizio centrale operativo.
Tensione in aula al momento della sentenza che ha assolto i vertici della Polizia per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Dalle parti civili e le parti offese, ma anche dal pubblico, si è levato il grido di "vergogna, vergogna".
In tutto, il tribunale presieduto da Gabrio Barone ha comminato tredici condanne e sedici assoluzioni per un totale di 35 anni e 7 mesi di condanna complessiva rispetto ai 110 anni di condanna chiesti dai pm per i 29 imputati nel processo per l’irruzione alla scuola Diaz.
Tutti condannati gli agenti e i dirigenti appartenenti al Settimo nucleo. Questa, in estrema sintesi, la condanna letta questa sera alle 21,15 nell’aula bunker del tribunale di Genova.
La condanna più pesante a 4 anni di reclusione è stata inflitta a Vincenzo Canterini, nel 2001 comandante del settimo nucleo sperimentale di Roma. Il suo vice Michelangelo Fournier, è stato condannnato a 2 anni di reclusione. Pena di 3 anni, invece, per gli otto capisquadra al comando di Canterini: Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti, e Pietro Stranieri e Vincenzo Compagnone. Le altre condanne riguardano Pietro Troiani,all’epoca dei fatti vicequestore aggiunto di Roma, condannato a 3 anni,e Michele Burgio, suo assistente, a 2 anni e sei mesi, ritenuti i protagonisti della vicenda delle due bottiglie molotov. (AGI)