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Gelmini: "Sono orgogliosa del decreto
No all'egualitarismo e al 18 politico"

Il ministro all’Istruzione ribatte alla mobilitazione e aggiunge: "Dobbiamo avere il coraggio di cambiare. Le porte del ministero sono aperte"

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Il ministro Mariastella Gelmini (foto Ap/LaPresse) Montecatini Terme (Fi), 15 novembre 2008 - "Vogliamo cancellare dalla scuola e dall’università l’ideologia dell’egualitarismo, del 18 o del 6 politico a tutti, e lo vogliamo fare perchè abbiamo fiducia nelle persone". Dall’assemblea dei Circoli di Marcello Dell’Utri, a Montecatini Terme, il ministro all’Istruzione, Mariastella Gelmini ribatte così alla mobilitazione di ieri contro la sua riforma del settore, e aggiunge: "Bisogna evitare il falso egualitarismo che ha reso la nostra classe insegnante tra le meno pagate d’Europa e la nostra società tra le meno eguali d’Europa. Non è vero che ci sono pari opportunità. È grave che gli insegnanti non abbiano un avanzamento professionale, e avanzino solo in base all’anzianità".

 

Il ministro difende il suo provvedimento e dice di essere "orgogliosa del decreto approvato nel penultimo consiglio dei ministri". "Non mettiamo le mani nelle tasche italiani - ha sottolineato -. È un primo passo verso il cambiamento. In quel decreto abbiamo voluto rimettere al centro del sistema universitario gli studenti e le loro famiglie e per questo pur in una finanziaria complicata, abbiamo trovato risorse per le borse di studio". Sulla possibilità di trasformare le università in fondazioni il minsitro all’Istruzione si è detta "sospresa, perchè rappresenta semplicemente di un nuovo percorso da valutare".

 

"Credo di poter capire le preoccupazioni e disagi dei giovani" aggiunge Mariastella Gelmini. "Una parte politica li ha strumentalizzati - attacca il ministro riferendosi al centrosinistra -, ma rimane il disagio e l’incertezza, e quando i giovani hanno paura per futuro vuol dire gli adulti non hanno lavorato bene. E proprio perchè li capisco sono ancora più convinta che sia importante cambiare la scuola e lavorare nella direzione delle riforme.

 

Troppi veti, pregiudizi ideologici hanno per decenni ingessato scuola e università. Non bisogna guardare a questi mondi con lente dell’ipocrisia e del pregiudizio ma tentare nuovi percorsi. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare, mettendo da parte la paura. Chi sta con i giovani non può che percorrere strade nuove. Le porte del ministero sono aperte a tutti coloro che vogliono dare un contributo alla nostra sfida. Le critiche vanno accettate, ma non accetterò mai di difendere situazioni indifendibili".
 

Fonte Agi

  • 15/11/2008 18:45
    egel
    Sul No al 18 politico e all'egualitarismo ritengo sia sia tutti d'accordo, non è questo il vero problema di questa riforma. La relatà è un'altra che si vuole tagliare per risparmiare, avendo come obiettivo la privatizzazione degli atenei perchè allo Stato costano troppo. E' su questi aspetti che si muove la protesta. Grazie
  • 15/11/2008 18:47
    ivan
    la stupidata del gelmini-pensiero è che secondo lei chi non vuola la sua riforma non vuole nessuna riforma... un po' come quelli che dicevano (gli stessi) che chi era contro la guerra all'iraq era per forza anti-americano... ci sono riforme e riforme... questa non è una riforma ma un modo per tagliare i costi di un servizio pubblico... ma ai leghisti che ie'frega, c'hanno tolto l'ici.
  • 15/11/2008 19:03
    ivan
    falsa, falsa come le monete di stagno... vieta pure il 18 politico e promuovi la meritocrazia, ma non tagliare i costi sulla scuola... chiedi al tuo capo di oscurare rete4 (così non paghiamo tutti i giorni la multa) e con i soldi risparmiati paga i maestri. falsa!
  • 15/11/2008 19:44
    Art
    La Gelmini sul 18 politico fa riferimento ad una stagione passata nel tempo che non ha riferimento in questa presente .Se poi si riferisce alla meritocrazia ,in generale,ben venga che vadino avanti chi merita e quindi anche nella scuola. Senza offesa per la persona,io ritengo (anzi molti lo ritengono) che il ministro in realtà non è adatta all'incarico alla quale è investita e rappresenta ,purttroppo per lei,un ministro "figurante" del proprio esecutivo e del ministro Tremonti che adatta drastiche politiche economiche di tagli alla spesa.Non ha una caratura ,una personalità politica elevata e la stessa che parla di meritocrazia ,se vogliamo,è solo una segnalata di Berlusconi ed oltremodo per avere l'abilitazione d'avvocato era andata a Reggio Calabria trovando una scorciatoia . Lei che è bresciana e padana ,in estate , aveva offeso gli insegnati del sud sulla formazione ,poi il giorno dopo smentì. Cara sig.ra Gelmini,sinceramente sotto certi aspetti mi fa anche tenerezza, ma lei non è adatta. Ciao da Art.
  • 15/11/2008 20:26
    nicol
    ministro,le riforme più importani avvengono con il contributo di tutti! Lei non vuole rappresentare una riforma ma imporla.
  • 15/11/2008 20:43
    nibbio
    Eravate mezzo milione in piazza? Noi, maggioranza silenziosa, 45 milioni a Casa ! Decidete Voi!?
  • 15/11/2008 20:49
    alberto
    Penso che ascoltare dell'utri al telegiornale sia oggi il punto più basso che questo paese abbia mai toccato. Dell'utri è il personaggio che ha portato lo stalliere mangano a casa di berlusconi, lo stesso mangano condannato a due ergastoli per tre omicidi mafiosi.
  • 15/11/2008 20:54
    Art
    Ministro Gelmini ma cosa dice anzi cosa sta dicendo ? E' orgogliosa di se stessa ? Sta in tempo a dimettersi prima che inizi a fare altri danni .Ciao da Art
  • 15/11/2008 21:39
    future
    infatti lei è andata in Calabria a prendere l'abilitazione proprio perchè tiene alla meritocrazia...
  • 15/11/2008 22:43
    Vanny
    Queste sono le frequentazioni del ministro della repubblica italiana gelmini: "Marcello Dell'Utri (Palermo, 11 settembre 1941) è un politico italiano. Ricopre la carica istituzionale di Senatore della Repubblica, eletto nelle file del Popolo della Libertà nonostante la condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e la condanna in Cassazione per frode fiscale, violando dunque la promessa, in campagna elettorale, di non candidatura per chi avesse subito condanne ..." (da wikipedia). La ministra si fa negare a pubblici confronti, ma ad un'invito di dell'utri evidentemente non sa resistere. Invece di avere simili frequentazioni meglio sarebbe se si fosse veramente applicata per modificare la scuola e non applicare le indicazioni di tremonti. In fondo quando parla di meriti, dovrebbe anche indicare quali sono i suoi per essere ministro.
  • 15/11/2008 23:04
    Vanny
    La nostra ministra è un genio! È l'autrice del progetto di legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione", presentato il 5 febbraio 2008" (da wikipedia) Da quale pulpito ... vien la predica. Da una che il merito lo ricerca a Reggio Calabria e fa di tutto perchè l'istruzione migliore possa essere garantita a coloro che hanno denari mi aspetterei almeno il silenzio sulla questione del merito.
  • 16/11/2008 01:16
    gabriele
    b,giorno montecatini terme e' in pro di PISTOIA,non FIRENZE..poi tornando alla ministra brava gelmini, questa e la prima che hai detto una cosa giusta..dovete avere il coraggio di cambiare,facile a dirsi ma durissima a mettere in atto,primo passo non piu' falsita',ed giramenti di frittate,basta dittatute provate a fare le cose con un po' di democrazia,ed vedrete che il cambiamento arrivera' da se'..salve.
  • 16/11/2008 02:55
    S.O.S
    Il Concetto che mi ha colpito di questa scesa in piazza è: "Noi la crisi non la paghiamo"... Giusto! Ovvero, in un periodo così cupo nella scena dell'Economia Globale è normale che ci siano tagli dei costi, ma non è normale che ci siano dei tagli che vadano sempre a colpire la più numeros fascia di persone...in questo caso Istruzione e Ricerca, cioè il futuro del Paese!
  • 16/11/2008 06:19
    elena
    NOn si fanno i bastian contrari a tutti i costi. La riforma gelmini ha i suoi pro e i suo contro.le università vanno riformate e deve tornare ad essere il luogo in cui lo studente prende la sua più alta specializzazione. VI sembra tanto sbagliato che in cattedra ci debba essere chi conosce la propria materia e non qualcuno messo lì per "diritto di casta"? Vi sembra tanto sbagliato che gli esami li debba superarare chi sa, ed ha studiato, e non chi sta in aula a scaldare il banco? E che come ho appena sentito al tg pochi minuti fa, vi sembra possibile che esista un corso denominato "trofeistica"??? Roba da far ridere qualunque universitario serio, non italiano..."In cosa sei specializzato tu? "trofeistica..."- Il problema del pubblico impiego è sempre quello, chi ha il posticino fisso non lo elimini più.E' ora che quei posti, in cattedra, li abbiamo coloro che sono capaci di trasmettere cultura e materie ai ragazzi.. ed è ora che chiunque vuole una laurea si metta in stesta che in facoltà "si studia"
  • 16/11/2008 07:59
    vikingo sinistro
    Anche le madri dei mostri amano i propri figli......
  • 16/11/2008 08:06
    tom
    ma scusate non avete ancora capito che sta qui è un pupazzo di tremonti e berlusconi
  • 16/11/2008 08:27
    marco
    infatti un ministro che per dare l'esame professoinale è dovuto scendere in calabria, non è credibile quando parla di "meritocrazia". Leggetevi anche il suo passato politico,e vi farete una risata. Come siamo finiti in basso.
  • 16/11/2008 09:51
    ettore
    E' proprio il decreto della Gelmini che introduce il 6 politico! Art.3 - comma 3: "Nella scuola secondaria di primo grado, sono ammessi alla classe successiva gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di Classe, un voto non inferiore a 6 decimi in ciascuna disciplina" Nella situazione precedente, anche se un alunno era promosso, rimanevano indicate eventualli lacune in qualche materia... Con questo decreto, sparisce tutto... Tutti 6 o niente promozione anche con un solo 5 (magari in Religione). Questa cos'è? Malafede o incompetenza da parte del Ministro?
  • 16/11/2008 10:34
    alien
    secondo me la ragazza non ha ben chiara la parola riforma. riformare vuol dire cambiare per migliorare. quindi via chi ha messo radici senza averne il merito,(l'avra' saputo del rettore di Messina e del concorso con un solo posto e un solo candidato, cioe' suo figlio') questo e' quello che deve togliere. nessuno le ha chiesto il 18 politico, deve far pulizia, non togliere indiscriminatamente diritti alla gente, sia insegnanti che studenti.una riforma dese essere fatta con criterio, valutando attentamente le varie e singole situazioni. Ma un ministro che dice che al sud gli insegnanti valgono meno e poi va a fare l'esame a Reggio, ma con che faccia si presenta alla gente? e' comunque perfetta per rappresentare chi ci governa, questo si.
  • 16/11/2008 11:02
    ivan
    future... mi hai rubato le paroel di bocca... questa vuole abolire il 18 politico.. decisione ineccepibile... ma lei per passare l'esame è andata in calabria perchè là promuovevano tutti... alla faccia della meritocrazia... alla faccia della coerenza e dell'onestà. falsa!!!!
  • 16/11/2008 11:04
    Andrea _ Fi
    Eh' si , basta pagare per persone fuori corso e trentenni con tre esami alle spalle che pensano solo a spinellare e soffiare sul fuoco di una presunta cultura dell' egualitarismo che produce solo parole e slogan ...
  • 17/11/2008 10:26
    LuCyfer
    la gelmini? Poveretta! Il lento processo del totalitarismo berlusconiano sta avanzando e quando anche molti berluscodioti se ne accorgeranno, sarà tardi.Approfittando di un malcontento esasperato,di una destra bisognosa di rifarsi una verginità, ma sempre destrapensante e di una lega a cui sta a cuore il proprio progetto e quindi pronta a vendere anche il fratello ai mercanti, questo signore ha gettato le reti in cui molto pesce azzurro è rimasto impigliato, attratto da esche luccicanti, ma senza rendersi conto che dovrà diventare frittura per ricchi. Io ho sentito subito l'odore dell'olio bollente, ma in molti hanno il naso chiuso e il cervello immobile.
  • 17/11/2008 13:28
    Obie Tivo
    FORZA GELMINI CONTINUA COSI' SEI TUTTI NOI !
  • 17/11/2008 14:58
    miriam
    BRAVA GERMINI AVANTI COSI' LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEL PAESE E' CON TE IL RESTO E' SOLO STRUMENTALIZZAZIONE DELLA SINISTRA E DELLA CGIL.AVANTI AVANTI AVANTI
  • 17/11/2008 16:35
    nino
    Sono un insegnante. Ritengo che la riforma Gelmini non è tutta da buttare. Qualcosa di buono c'è. Vedi l'abolizione dei "progettifici" che le scuole organizzano solamente per raggranellare qualche soldino da elargire a qualche docente, ma che produce scarsi ritorni didattici per gli alunni. E vedi l'obbligo delle 18 ore(previsti anche dal ministro Fioroni) per i colleghi di lettere (era ora!) e di matematica. Sono d'accordo che per fare le riforme debbano essere sentiti gli addetti ai lavori. Non l'ha fatto nemmeno l'On.le Fioroni. Non prendiamocela sempre con Berlusconi. Ha le sue colpe ma è da preferire a Veltroni e soci che hanno dimostrato di predicare bene ma razzolare male. Facciamo tutti un bell'esame di coscienza.
  • 17/11/2008 16:44
    Chiara
    A chi è contro la riforma sull'università chiedo cortesemente di copiare e incollare qui i passaggi della riforma che non gli stanno bene. Non è polemica, ma non sono riuscita a trovare niente su tagli, privatizzazione ecc. ecc. Forse non ho cercato bene quindi vorrei vedere di cosa state parlando...
  • 17/11/2008 20:48
    stefano
    io a favore della riforma della scuola sicuramente pero' il problema e' che la gelmini avrebbe dovuto valutare attentamente le cose dato che mi piacerebbe sapere se si e' posta la domanda "se uno dei mastri unici non e' in grado di spiegare o ha un modo di insegnamento che non e' del tutto consono per qualunque motivi gli alunni di quell a classe che hanno la sfiga di avere quel maestro sono rovinati a vita" a me e' successo quando andavo alle elementari e sta succedendo ora a scuola di mio figlio che una maestra quella di italiano sta' insegnando malissimo al mio prossimo figlio e avrà la maestra unica non lo manderei di certo in quella scuola, se gli capitasse quella maestra percio la gelmini ha valutato queste cose e se si che risposta ha dato ?????? che i maestri se sono li riescono ad insegnare ???? mi piacerebbe proprio saperlo. auguri a quei genitori che avranno i maestri incompetenti e ce ne sono piu di quanto immaginiamo. auguri stefano
  • 17/11/2008 22:09
    Ititrefen
    Inizi a dimettersi, asina, che si è andata diventare avvocato in calabria che dove abitava lei era più difficle.
  • 18/11/2008 07:51
    Francesco M M
    Il ministro non sa di cosa parla, ha visibilmente finito gli argomenti e si appella ad usi e consumi di trent'anni fa. Io di "18 politici" in 5 anni di università ne ho visti davvero pochi, la gente viene buttata fuori ad ogni appello. Un mio amico è per l'ennesima volta a ripetere un esame e questa qui se ne esce col "18 politico" come fosse una prassi ancora in uso... è peggio di un insulto.
  • 18/11/2008 12:21
    lorenzo primo
    è veramente singolare che quando in italia un ministro non "sinistro" proponga una qualsiasi riforma, di cui tutti, ma proprio tutti avvertono la neccessità, ci sia uno schieramento politico sedicente progressista, democratico, politicamente corretto, detentore della superiorità morale, aperto al dialogo, che scenda in piazza a far cacciara, coniando slogans, insultando il ministro ed il governo che lo ospita, se necessario strumentalizzando anche i bimbi delle elementari e i loro genitori, senza proporre alcunchè, ma opponendosi ferocemente alla proposta di riforma...di questa singolarità, in nome della democrazia, andiamo fieri al punto di vederla oggetto di talk show televisivi nell'ora di maggiore ascolto... quando la libertà che deriva dalla democrazia supera i limiti individuali invadendo la libertà altrui, si scivola lentamente verso l'anarchia... questo è il vero pericolo per l'italia, non il decisionismo di un presidente del consiglio che con un voto può essere sostituito.
  • 18/11/2008 14:19
    Chiara
    Sapete che in germania s'è una norma secondo la quale se all'università sbagli x 3 volte un esame non puoi più frequentare quella facoltà? Se una legge del genere ci fosse in Italia ci sarebbe la rivoluzione... Il maestro unico? mah, io mi sono trovata molto bene con la mia maestra unica a suo tempo, mio figliosi trova molto bene con le sue maestre multiple in terza elementare e l'anno prossimo vedremo cosa succederà con mio figlio + piccolo. I prof e maestri inadeguati ci sono sempre stati, in qualsiasi ordinamento scolastico, e non posso preoccuparmi ora su chi avrà mio figlio,se sarà bravo,se spiegherà bene, bla bla bla.
  • 19/11/2008 02:34
    gio
    avanti cosi', ministro....e peccato sia gia' "occupata"....e' davvero una donna attraente....-)
  • 19/11/2008 10:16
    TINO X CHIARA
    chiara.17/11-16,44..mi associo, ora siamo in due
  • 19/11/2008 10:43
    giuseppe
    l'università va rivoltata come un guanto e rivoluzionata evitando gli enormi sprechi attuali.Il ministro Gelmini ha il merito di aver compreso il problema e ha la volontà e il coraggio per risolverlo alla radice
  • 19/11/2008 14:01
    joe
    Dannatio memoriae; Faceva parte delle pene che potevano essere inflitte ad una maiestas e prevedeva la abolitio nominis: il praenomen del condannato non si sarebbe tramandato in seno alla famiglia, e sarebbe stato cancellato da tutte le iscrizioni. Inoltre si distruggevano tutte le sue immagini e statue. Attenta signora MINISTRA che potrà toccare anche a Lei, per non aver voluto ascoltare il POPOLO SOVRANO, in questo caso gli studenti e gli addetti all'istruzione... bho? istruzione di che cosa parlo? far quadrare i soldi a discapito del FUTURO prossimo UN POPOLO DI INCOMPETENTI E DI SCEMI MESSI A DISPOSIZIONE DELL'EUROPA, PIU' ISTRUITA!prossimi badanti e raccogliotori di pomodori... o no?
  • 19/11/2008 15:11
    Madrid
    Posso garantire al Ministro che 18 politici non se ne danno, ne qui in Spagna ne in Italia. In quanto all'egalitarismo, quello che la sinistra chiede è l'egalitarismo delle pari opportunità: dare a tutti le stesse possibilità di andare all'università e, se sono bravi, laurearsi, indipendentemente dal portafoglio del babbo. Il ministro difende la meritocrazia o no? Una università in cui l'accesso è più facile per chi ha soldi non è meritocratica.
  • 19/11/2008 15:56
    renny
    Giusto togliere il 18 e il 6 politico, così facendo hanno creato una massa di ignoranti e di somari. ai miei tempi chi non studiava era bocciato (anche alle elemtari). ha fatto benissimo la Gelmini, era ora!
  • 19/11/2008 15:57
    renny
    Giusto togliere il 18 e il 6 politico, così facendo hanno creato una massa di ignoranti e di somari. ai miei tempi chi non studiava era bocciato (anche alle elementari). ha fatto benissimo la Gelmini, era ora!
  • 20/11/2008 14:08
    Madrid
    renny, visto che è tanto sicura, mi immagino che non avrà nessun problema a dirmi dove si da il 18 politico perché io, in 25 anni di contatti con l'università (come studente prima, come ricercatore poi, come collega straniero adesso), non ne ho visti nemmeno uno. Deve saper qualcosa che io non so, perché mi immagino che non andrebbe mai in giro dichiarandosi contenta che si sia tolto qualcosa che non sa neppure se esiste, no? Io, per il momento, tutto quello che so è che in certe località del sud gli esami di abilitazione agli ordini professionali sono spesso più facili, e che gli studenti, diciamo così, un po' meno bravi, vanno li a farli. Compresi quelli che poi diventano ministri. Chissà se il ministro farà qualcosa al proposito.
  • 20/11/2008 17:18
    lorenzo primo
    leggo in questo sito opinioni variegate e talvolta descritte con linguaggio colorito, ma vorrei osservare che il 14aprile u.s. il popolo"sovrano" ha indicato un presidente del consiglio il quale, come prevede la costituzione, ha proposto al presidente della repubblica i nomi degli eventuali ministri. non essendo stati rifiutati hanno ricevuto una delega nei vari settori della vita sociale, nei quali ognuno per le proprie competenze, adotta misure e modifiche che ritiene adatte alla società in cui viviamo..ricordo che la riforma "moratti" fu abolita dal precedente parlamento per motivi ideologici, senza nemmeno valutarne gli aspetti positivi...se questo significa operare nell'interesse del popolo è meglio che di questi parlamenti non ne vengano più eletti.
  • 20/11/2008 17:39
    lorenzo primo
    capisco che la molla propulsiva della ideologia possa far perdere di vista la realtà dei fatti, ma negare l'esistenza del malcostume del diciotto politco significa, implicitamente, attribuirne l'invenzione alla fantasia dei soliti (politicamente scorretti) anti sessanttottini....anche se così fosse a che cosa dovremmo imputare il basso livello di preparazione e culturale dei nostri laureati nel contesto europeo?...c'è poi chi preferirebbe più maestri alle elementari perchè si potrebbe ipotizzare che uno non sia sufficientemente preparato, ma non spiega come tre possano esserlo più di uno se hanno frequentato la stessa scuola..mi sovviene che quando lavoravo in fabbrica, se si segnalava al capo reparto l'assenza improvvisa di un operaio specialzzato, a volte ci si sentiva rispondere: sotituiscilo con due manovali..... così è stata ridotta la scuola con il sessanttotto! in questa scuola, per lungo tempo, saranno forgiati i nostri figli, nipoti e pronipoti...saranno poco preparati, ma orgogliosi di contestare.
  • 21/11/2008 00:33
    BIANCHI
    ALLA FINE DEI CONTI SICURAMENTE E' STATA FATTA UN PO' DI CONFUSIONE AL MOMENTO DI STILARE LE LISTE ELETTORALI DEL PDL TRA GELMINI, CARFAGNA, PRESTIGIACOMO E BOCCHINO. QUALCHE BUONTEMPONE HA CONFUSO I RUOLI E I NOMI. SE TORNERA' LA DEMOCRAZIA E GLI ELETTORI POTRANNO DARE LE LORO PREFERENZE DIFFICILMENTE SI AVREBBERO QUESTI INCIDENTI DI PERCORSO.
  • 21/11/2008 09:27
    moreno65
    La proposta è legittima ma proviene da una politica non delle migliori in quanto a trasparenza e correttezza. Il ministro Gelmini vorrebbe la "fine della scuola del sei politico" Condivido e vado oltre: controllo per tutti coloro che hanno ottenuto titoli, abilitazioni, ... presso scuole o sedi a rischio corruzione, falso, ... per il rilascio "facile" dei titoli. Qualora vengano fuori delle anomalie revoca del provvedimento. Per esempio: un/a lombardo/a, pur non cambiando residenza e senza frequentare le aule dei Tribunali competenti, e quindi in evidente violazione di legge, sostiene ed ottiene l'abilitazione alla professione di avvocato in una delle sedi piu' volte sotto inchiesta del Sud e nello specifico sita nella Regione Calabria. Dai controlli tutto è come sembra: esame "regalato" con non rispetto della normativa. Allora revoca immediata dell'abilitazione ad esercitare l'attività forense. Cosi anche per tutti i casi analoghi. Che cosa ne pensa l'Avv. Gelmini.
  • 21/11/2008 13:27
    gian carlo
    parole sante, bisogna cambiare nel senso buono; i sindacati dovrebbero curare i problemi del lavoro, sicurezza, problemi dei lavoratori e non fare i "politici di parte". Basta, gli italiani, certi italiani, non ne possono più!!!!!!
  • 21/11/2008 14:37
    Angela
    Io ho avuto due figli (ormai grandi '71 e 73) e i voti se li son sempre dovuti sudare. Me lo dite dove stava questo 18 politico? E chi fa la legge dove ha studiato? dall'eta' direi che studiavano insieme ai miei figli, o no?
  • 21/11/2008 14:44
    saverio
    Forza Gelmini AVANTI. E' giusto dare valore allo studio all'educazione alla scuola come luogo adeguato per la formazione umana sociale e civile. E' giusto che venga riconosciuto il merito, la nostra società tende ad appiattirsi qualitativamente e umanamente verso il basso, conseguenza di una scuola che non funziona. Giusto che chi non sa la linguia italiana e i suoi valori e leggi debba impararli prima di essere inserito in una classe già formata su questo. DIversamente non è ragionevole insegnare e neanche pensare di integrarsi.
  • 21/11/2008 14:57
    renny
    Madrid, mi risulta che all'università di Bologna li abbiano dati in passato adesso non so, sono rimasta agli anni 80....
  • 21/11/2008 15:04
    renny
    continua x Madrid : e a proposito del 6 è cosa dei giorni nostri, il figlio di un mio amico ha passato praticamente tutte le medie sempre per il rotto della cuffia ed è stato promosso col 6 perchè non si doveva bocciare! è ora di finirla, ribadisco che gli studenti che cazzeggiano tutto l'anno e studiano si e no quindici giorni per prendere il 6 devono ripetere l'anno, pena un'infornata di somari!
  • 21/11/2008 15:24
    Fsante
    Non conosco se non dalle notizie stampa i decreti sulla scuola. Mi pare che la protesta sia fomentata da una parte di docenti a tutti i livelli, che forse occupano posizioni privilegiate, non conformi alla loro preparazione professionale e che quindi temono per il loro posto di lavoro, forse raggiunto attraverso valutazioni non meritorie. Mi ripeto: mi piacerebbe che si formasse una commissione europea al di sopra di ogni parte ed esaminasse tutti i docenti; ne vedremmo delle belle in quanto sono convinto, visto il prodotto che ne esce dalle scuole, ossia soggetti muniti di titolo di studio, ma che mai si inseriranno nel mondo del lavoro se non attraverso raccoimandazioni, molti insegnanti sarebbero irremidiabilmente dichiarati non idionei alla cattedra che occupano.
  • 21/11/2008 17:25
    Madrid
    renny, a bologna non mi risulta proprio che si sia dato nessun 18 politico. Se si è dato negli anni '80, se la rifaccia on il ministro dell'epoca. Dato che stiamo parlando di un'epoca DC/PSI il ministro probabilmente lo troverà in Forza Italia o nell'UdC. Nel merito delle scuole non entro, dato che le mie informazioni si limitano all'università. Però mi sembra che le persone più adatte per esprimere un'opinione al proposito siano i professori di scuola.
  • 21/11/2008 18:04
    Madrid
    Fsante, la sua mi sembra una posizione un po' gratuita. Gli glielo dice a lei che quelli che protestano sono i docenti impreparati? È altrattanto plausibile pensare che quelli che protestano sono quelli che hanno veramente a cuore il futuro degli studenti, mentre a quelli che non protestano gli studenti non interessano e pensano solo a riscuotere lo stipendio a fine mese. Se non ha una base solida su cui appoggiare la sua opinione, una posizione vale l'altra.
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