Il ministro all’Istruzione ribatte alla mobilitazione e aggiunge: "Dobbiamo avere il coraggio di cambiare. Le porte del ministero sono aperte"
Montecatini Terme (Fi), 15 novembre 2008 - "Vogliamo cancellare dalla scuola e dall’università l’ideologia dell’egualitarismo, del 18 o del 6 politico a tutti, e lo vogliamo fare perchè abbiamo fiducia nelle persone". Dall’assemblea dei Circoli di Marcello Dell’Utri, a Montecatini Terme, il ministro all’Istruzione, Mariastella Gelmini ribatte così alla mobilitazione di ieri contro la sua riforma del settore, e aggiunge: "Bisogna evitare il falso egualitarismo che ha reso la nostra classe insegnante tra le meno pagate d’Europa e la nostra società tra le meno eguali d’Europa. Non è vero che ci sono pari opportunità. È grave che gli insegnanti non abbiano un avanzamento professionale, e avanzino solo in base all’anzianità".
Il ministro difende il suo provvedimento e dice di essere "orgogliosa del decreto approvato nel penultimo consiglio dei ministri". "Non mettiamo le mani nelle tasche italiani - ha sottolineato -. È un primo passo verso il cambiamento. In quel decreto abbiamo voluto rimettere al centro del sistema universitario gli studenti e le loro famiglie e per questo pur in una finanziaria complicata, abbiamo trovato risorse per le borse di studio". Sulla possibilità di trasformare le università in fondazioni il minsitro all’Istruzione si è detta "sospresa, perchè rappresenta semplicemente di un nuovo percorso da valutare".
"Credo di poter capire le preoccupazioni e disagi dei giovani" aggiunge Mariastella Gelmini. "Una parte politica li ha strumentalizzati - attacca il ministro riferendosi al centrosinistra -, ma rimane il disagio e l’incertezza, e quando i giovani hanno paura per futuro vuol dire gli adulti non hanno lavorato bene. E proprio perchè li capisco sono ancora più convinta che sia importante cambiare la scuola e lavorare nella direzione delle riforme.
Troppi veti, pregiudizi ideologici hanno per decenni ingessato scuola e università. Non bisogna guardare a questi mondi con lente dell’ipocrisia e del pregiudizio ma tentare nuovi percorsi. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare, mettendo da parte la paura. Chi sta con i giovani non può che percorrere strade nuove. Le porte del ministero sono aperte a tutti coloro che vogliono dare un contributo alla nostra sfida. Le critiche vanno accettate, ma non accetterò mai di difendere situazioni indifendibili".
Fonte Agi