Il ministro della funzione pubblica: "Ho toccato il santuario del potere della sinistra, questo ha turbato i sonni dei fannulloni. Ma il paese è con me"
Montecatini Terme, 16 novembre 2008 - Poteri forti e fannulloni, “che spesso stanno a sinistra”, sono contro l’azione di riforma della pubblica amministrazione condotta dal ministro Renato Brunetta: a dirlo è lo stesso Brunetta, intervenendo al congresso nazionale dei Circoli del Buongoverno. “Il Paese è con me - ha detto - ma un pezzo del Paese no, e me ne sono fatto una ragione: il Paese delle rendite e dei poteri forti, quello dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra”.
Brunetta, che ha rivendicato il suo essere “un socialista che sta in Forza Italia”, ha spiegato di agire “pensando ai cittadini: e questo fa impazzire i sindacati che pensavano di essere i fichi del bigoncio, e che tutto girasse intorno a loro.
Io parlo con 60 milioni di italiani, e se ho 100 di tempo io destino 95 a soddisfare le richieste di 60 milioni di italiani, e 5 a parlare coi sindacati”. Il ministro ha osservato che la sua politica improntata alla maggiore efficienza “non poteva non turbare i sogni dei fannulloni, e ha rivendicato di aver “toccato i santuari del potere della sinistra: quando ho detto che mi piacevano i tornelli anche nei tribunali per far funzionare meglio la magistratura, che è una legge di Prodi, mi hanno insultato”.