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Berlusconi scherza ancora: "Il Tg3 mi insulta?
Non paghiamo più il canone Rai"

A passeggio  per le vie di Roma, il premier ha risposto così a chi gli chiedeva di oscurare il terzo canale Rai

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Silvio Berlusconi (Ap/La Presse) Roma, 19 novembre 2008 - "L’unica cosa da fare è non pagare più il canone, il Tg3 mi insulta, mi oltraggia e mi prende in giro ogni sera....". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,  ieri verso sera ha risposto con questa battuta ad un cittadino che, durante una passeggiata del premier per i negozi del centro di Roma, gli chiedeva di ‘oscurare' il Tg del terzo canale Rai perché ‘nun se può guardà'. Berlusconi ha allargato le braccia, ha sorriso ed ha replicato: "Allora non paghiamo più il canone".

 

CRITICHE DAL SINDACATO USIGRAI

Il segretario dell’Usigrai, Carlo Verna, ha criticato la battuta con cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha esortato scherzosamente a non pagare il canone televisivo perche’ il Tg3 lo insulterebbe ogni sera. ’’La misura e’ colma’’, ha dichiarato l’esponente dell’Unione sindacale dei giornalisti Rai. ‘’Presidente Berlusconi non ci costringa al singolare contrappasso di uno sciopero ad personam - ha aggiunto - Un capo di governo deve essere responsabile di quanto dice anche quando passeggia per strada. E’ singolare notare comunque come, indipendentemente da dove esprima le sue opinioni, lei abbia sempre come bersaglio i diretti concorrenti della sua impresa di famiglia’’. ’’Solidarieta’ ai colleghi del Tg3’’, dichiara ancora Verna che, rivolgendosi ‘’a tutti i giornalisti del servizio pubblico’’, conclude: ‘’teniamo ben alta la guardia’’.










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