Il Capo dello Stato: "C’è molto da fare anche nel nostro Paese". Fini: "Diamo ai figli degli stranieri gli strumenti perché diventino protagonisti della vita collettiva". Mussolini: "Troppi spot in tv". A Milano studenti a Palazzo Marino
Roma, 20 novembre 2008 - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha salutato la Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con il seguente messaggio: "La Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ripropone all’attenzione dell’intera collettività il valore universale delle solenni statuizioni della Carta delle Nazioni Unite sulla intangibilità dei minori e del loro diritto ad una piena tutela nell’intero percorso di crescita fisica, psicologica e morale.
"È un principio di civiltà che va perseguito con determinazione grazie anche all’apporto dei più moderni indirizzi pedagogici e modelli di assetto sociale attenti alle particolari sensibilità ed esigenze dei bambini e degli adolescenti. Ancora oggi - afferma Napolitano - purtroppo, sono presenti in vaste aree del pianeta situazioni di grave sfruttamento dell’infanzia, specialmente dove persistono diffuse ed antiche condizioni di sottosviluppo e di povertà e conflitti endemici tra le diverse etnie. Forte deve essere, pertanto, l’impegno delle organizzazioni internazionali nell’impedire ogni forma di sfruttamento, che giunge fino all’impiego di adolescenti come soldati, e nel rimuovere gli ostacoli che impediscono condizioni di vita rispettose dei bisogni, dei diritti e delle aspirazioni dei minori.
"Nè possiamo ignorare - prosegue il Capo dello Stato - che c’è molto da fare anche nel nostro Paese: una maggiore e più generale consapevolezza delle numerose insidie presenti anche nelle società più evolute è indispensabile per contrastarle con la massima determinazione e offrire alle nuove generazioni la possibilità di crescere in condizioni di sicurezza e di serenità. In questo senso - conclude - anche una più incisiva azione di prevenzione e di controllo può aiutare a costruire una società coerente con i principi sanciti per la tutela dei minori dalla nostra Costituzione e dal diritto internazionale". (Fonte: Agi)