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LA TEMPESTA ECONOMICA

Borse, l'Europa continua a scivolare
Wall Street scatta sull'annuncio Geithner

Negativi tutti i principali indici del Vecchio Continente. Piazza Affari chiude ai livelli del luglio 1997. A Francoforte il Dax a -2,22%, a Parigi il Cac40 -3,33%, a Londra l’Ftse100 -2,43%, a Madrid l’Ibex35 -0,18%, a Zurigo l’Smi -3,21%

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La Borsa di Milano Milano, 21 novembre 2008 - La notizia che Barack Obama ha scelto l’attuale governatore della Fed di New York, Timothy F. Geithner quale futuro segretario al Tesoro ha fatto impennare Wall Street nell’ultima ora di contrattazioni. Dopo il crollo di ieri che aveva riportato il listino delle blue-chips ai livelli del 2003 sotto quota 8.000 punti, il Dow Jones ha guadgnato il 6,55 per cento per chiudere a 8,046.66. Il Nasdaq ha guadagnato il 5,18 per cento per finire le contrattazioni a 1.384,35 punti.

 

EUROPA IN AFFANNO

 Piazza Affari archivia l’ultima seduta della settimana in deciso calo, con il Mibtel (-3,04% a 14.513 punti) scivolata sui livelli di oltre 11 anni fa (luglio 1997). L’S&P/Mib ha perso il 3,09%. Nonostante il rimbalzo delle borse asiatiche e lo scatto in positivo sul finale di seduta di Wall Street, oggi estremamente volatile, i listini europei non sono riusciti ad agganciare il recupero e hanno chiuso in rosso per la terza seduta consecutiva. A pesare oggi anche il tonfo di Citigroup sulle sempre più insistenti voci di una clamorosa vendita.

 

Tra le blue chip, crollo per i titoli petroliferi: Saipem ha lasciato sul terreno il 16,64% a 10,37 euro, sulle indiscrezioni - poi smentite dalla società - di una cancellazione di un contratto da 1,6 miliardi con la compagnia araba Saudi Aramco.

 

Male anche Tenaris (-10,51%) ed Eni (-4,8%). “I titoli oil - ha spiegato un operatore - risentono della correzione del prezzo del petrolio e in scia delle prospettive di minori commesse”. Pesante la performance di Atlantia (-11,69%) sulle anticipazioni di stampa che indicano fra le misure anti-crisi che saranno varate dal governo anche il congelamento delle tariffe autostradali.

 

Ancora venduta Prysmian (-8,34%) sui timori di un rallentamento negli investimenti in infrastrutture per energia e tlc.In decisa controtendenza Mediobanca, salita del 2,78%. Giù le altre banche: Banco Popolare -6,46%, Mps -2,3%, Unicredit -1,87%, Intesa Sanpaolo -1,04%. In recupero Fiat (+1,09%) dopo che ieri ha toccato i minimi dalla primavera 2005. Positive anche Terna (+1,01%), Lottomatica (+0,9%), Mediolanum (+0,68%) e Fastweb (+0,63%).

 

Ma la chiusura è stata negativa per tutti i principali indici europei. A Francoforte il Dax ha chiuso a -2,22%, a Parigi il Cac40 -3,33%, a Londra l’Ftse100 -2,43%, a Madrid l’Ibex35 -0,18%, a Zurigo l’Smi -3,21%.
 










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