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Berlusconi contro Mani Pulite
"Chiuse 50 anni di progresso"

Il presidente del Consiglio attacca anche l'opposizione "che aumenta la sfiducia nel Paese". E spiega di aver chiesto ai suoi ministri di non andare più in trasmissioni come 'Ballarò' e 'Anno Zero'

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Silvio Berlusconi (Alive) L’Aquila, 23 novembre 2008 - Nel ‘92 la magistratura con Mani Pulite “iniziò un’azione verso i cinque partiti democratici che, pur con molti errori, erano riusciti a garantire per 50 anni progresso e benessere”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, durante un comizio a Pescara a sostegno della candidatura di Gianni Chiodi alla Regione Abruzzo.

 

Nessun riferimento esplicito, almeno in questo passaggio ad Antonio Di Pietro, che però il premier ha nominato in un momento successivo del suo intervento. Al nome del leader dell’Italia dei Valori la platea ha reagito con dei fischi e il Cavaliere ha commentato: “Intervento sgraziato ma efficace”.

 

Non si è fatta attendere la risposta di Anotnio Di Pietro: ‘’Berlusconi mente sapendo di mentire, non fosse altro perché nel ‘94 scese in campo proprio promettendo di rappresentare il nuovo rispetto a quella partitocrazia malata e corrotta che diceva di voler cambiare e sostituire, e di cui invece si è alimentato ingrossando le file del suo partito’’. Antonio Di Pietro osserva poi: ’’Questo non lo dico io, ma l’ha detto lui stesso, quando nel ‘94 lanciò Forza Italia e addirittura chiese ai magistrati di Mani Pulite di collaborare al governo con lui come fece proprio con me, proponendomi un posto nel suo primo governo. Anzi, voleva addirittura chiedere consiglio al procuratore Francesco Saverio Borrelli su come cominciare la sua azione politica, come ha riferito il suo ultimo biografo ufficiale, Ezio Cartotto (in ‘Operazione Botticelli. Berlusconi e la terza marcia su Roma’, uscito da poco, ndr), che lo aiutò nella prima fase di Forza Italia’’.

 

 

IL PREMIER: "BASTA INSULTI DALLA RAI"

L’opposizione “si scontra regolarmente” con la maggioranza, ma “il presidente del Consiglio non si fa influenzare”. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, durante un incontro con la stampa a L’Aquila per sostenere la candidatura di Gianni Chiodi alla Regione.

 

”Noi abbiamo un’opposizione - ha dichiarato - che si scontra regolarmente con noi. Tutti i giorni aprendo i giornali e guardando la tv sembra di essere sempre in campagna elettorale, che aumenta la sfiducia. Il presidente del Consiglio non si lascia influenzare da questa opposizione e dai suoi comportamenti”.

 

Il premier ha attaccato il comportamento dell’opposizione che, dice, “è ben lungi da quella americana”. ”Io sono ottimista, non credo - ha osservato - che sia logico dare troppo spazio al pessimismo che purtroppo troppi media diffondono, che è la canzone quotidiana della nostra opposizione, che è ben lungi da quella americana che in un momento di crisi si è unita alla maggioranza”.

 

Il presidente del Consiglio ha denunciato "gli insulti e gli attacchi" che riceve quotidianamente dalla tv, a cominciare dalla Rai. Rispondendo alla domanda dell’inviato di Ballarò, il Cavaliere ha sottolineato: "Quanto a trasmissione come 'Ballarò' appunto, 'Porta a Porta', 'Anno Zero' e 'Primo Piano', ho pregato ministri e sottosegretari di non prestarsi a risse, cosa contraria agli interessi dei conduttori che dalla rissa aumentano gli ascolti, ma non è certo una cosa dignitosa per chi ha responsabilità di governo".

 

E sempre in materia Rai, Silvio Berlusconi allarga le braccia su ciò che è successo per quanto riguarda la Commissione di Vigilanza. "Non è colpa nostra - ha detto, sottolineando di non intravedere soluzioni riguardo alla querelle in atto -. È una situazione kafkiana, noi non possiamo incidere su nulla".

 

Ma Il presidente del Consiglio ha anche fornito la sua ricetta per la crisi dei mercati. "Le imprese si reggono sui consumi - ha detto -. E’ perciò sui consumatori che dobbiamo fare leva perché le dimensioni della crisi dell’economia reale non siano estreme. Solo questo può fermare un circolo vizioso che va interrotto con forti iniezioni di speranza e fiducia, guardando in faccia la realtà’, come noi stiamo facendo".

 

Silvio Berlusconi ha insistito: ‘’Solo i cittadini con il loro comportamenti, non cambiando le loro abitudini di vita e lo stile dei loro consumi, possono determinare la profondità della crisi economica".

 

Quindi la stoccata alla Ue. "Il nostro obbiettivo resta quello della riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Ma in un momento di crisi come questo e’ un’opera donchisciottesca portare avanti un’obbiettivo quale non ci troviamo d’accordo con altri paesi nel mondo".










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