L'avvio della fase operativa era stato fissato per il primo dicembre, probabile rinvio al 2009. Tra le questioni ancora da risolvere c'è il parere dell’Antitrust italiano e del Monitor trustee europeo
Roma, 27 novembre 2008 - E' arrivata la conferma: la Cai non sarà operativa dal primo dicembre come annunciato precedentemente e lo start up della compagnia è rinviato a ‘data da destinarsi’, forse a metà dicembre, con tutta probabilità a inizio 2009. L’ufficializzazione è arrivata dall’Enac che ha verificato l’impossibilità della Compagnia aerea italiana di rispettare la data fissata nell’offerta presentata al commissario.
L`Autorità presieduta da Vito Riggio ha spiegato che attende di conoscere la nuova data per le proprie attività di monitoraggio e verifica e ha comunque specificato che fino al completamento del passaggio, l`Alitalia continuerà ad operare. A ‘ritardare’ l`avvio della Cai vi sarebbe la necessità di ultimare “alcuni aspetti amministrativi e tecnici” spiega l’Enac. Per quanto riguarda le licenze di trasporto pubblico passeggeri ed il certificato di operatore aereo, le istruttorie dell`Enac sono terminate, ma l`emissione “avverrà solo con l`evidenza dell`effettiva disponibilità delle risorse finanziare necessarie per l`operazione”, sottolinea l’ente.
Deve inoltre essere finalizzata la documentazione relativa al passaggio di proprietà degli aeromobili tra la vecchia e la nuova compagnia. Tra le questioni ancora da risolvere vi è inoltre il parere dell’Antitrust italiano e del Monitor trustee europeo (l’ente esterno, nominato da Palazzo Chigi con il consenso dell’esecutivo europeo, che deve certificare che la vendita degli asset Alitalia avvenga a prezzi di mercato).
Per quanto riguarda l’Autorità nazionale, il presidente Antonio Catricalà ha assicurato che il dossier verrà chiuso “entro i primi giorni della prossima settimana”. Malgrado lo slittamento resta però confermato quanto previsto nell’offerta e cioè che, dal primo dicembre, Cai si assumerà costi (perdite comprese) e ricavi.
Perché la nuova compagnia abbia la piena operatività restano inoltre da definire i passaggi relativi alle procedure di Cassa integrazione, per le quali si attende un decreto ministeriale dopo il quale potranno poi partire le lettere di assunzione per i 12.639 dipendenti della Nuova Alitalia. Rimane poi da sciogliere anche il nodo sulla mobilità dopo che l’incontro di ieri tra sindacati e azienda ha avuto un esito negativo: il confronto è stato rimandato a un tavolo allargato presso il ministero del Welfare.