L'indice dei prezzi è sceso al 2,7% rispetto al 3,5% di ottobre, un calo dell'inflazione così deciso non si registrava dal 1959. Solo la pasta continua la sua corsa: in un anno i prezzi sono aumentati del 30%
Roma, 28 novembre 2008 - Inflazione in forte calo a novembre: l’indice dei prezzi al consumo è sceso al +2,7% rispetto allo scorso anno dal +3,5% di ottobre. Lo rende noto l’Istat precisando che su base congiunturale l’inflazione ha registrato un calo dello 0,4%.
Gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività, secondo l’analisi dell’Istat, si sono verificati per i capitoli comunicazioni (+0,3%), mobili, articoli e servizi per la casa, servizi sanitari e spese per la salute e altri beni e servizi (+(+0,2% per tutti e tre); una variazione nulla si è registrata nel capitolo ricreazione, spettacoli e cultura.
Variazioni negative ci sono state invece nei capitoli trasporti (-2,3%), servizi ricettivi e di ristorazione (-0,6%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,4%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,4%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,3%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+4,7%). Una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (-3,6%).
CARISSIMA PASTA
Non si ferma la corsa al rialzo della pasta. A novembre l’Istat registra un aumento dello 0,5% rispetto a ottobre e un +30% rispetto a un anno fa, contro il 31,6% di ottobre. E continua, spiega l’Istat sulla base di stime provvisorie sui prezzi al consumo, il rialzo mensile (+0,1%) di tutti gli alimentari, dal pane, alla carne, al latte, nonostante la voce alimentari registri a novembre un rallentamento annuo dei rialzi con l’indice che passa dal 5,2% di ottobre al 4,7%.
In particolare, il pane aumenta dello 0,2% rispetto a ottobre e rallenta rispetto a un anno fa con un +4,2% contro il +6% di ottobre; la carne rincara dello 0,2% su ottobre e rallenta lievemente rispetto ad un anno fa passando dal 3,3% di ottobre al 3,2%; il latte sale dello 0,1% e su base annua registra un +6,3% contro il +7,8% di ottobre.
In generale, nel comparto alimentari, la crescita dello 0,1% su base mensile si spiega con il +0,2% dei lavorati e con il -0,1% dei non lavorati; su base annua, i lavorati registrano un +5,6% rispetto al 6,1% di ottobre e i non lavorati un +3,2% dal +3,8% di ottobre.
BENZINA IN CALO
Scende il prezzo dei carburanti che sono a prezzi più bassi rispetto a un anno fa. E’ quanto emerge dalle stime provvisorie dell’Istat per il mese di novembre, con la benzina che segna un calo del 10,5% su ottobre e un -7,5% rispetto ad un anno fa, contro il +5,5% registrato a ottobre.
Giù anche il prezzo del gasolio che scende di 8,6 punti percentuali rispetto a ottobre e registra un calo annuo del 2,1% contro il +10,6% fatto registrare ad ottobre. Il calo mensile, spiega l’Istat, riguarda interamente la componente non regolamentata dell’energia, ovvero proprio carburanti e combustibili.
La flessione è dell’8,1% su base mensile e soprattutto del 3,4% su base annua (era a +8% a ottobre). La componente regolamentata (tariffe elettriche e gas) registra un +0,1% su base mensile (dovuta soprattutto al gas) e un +14,2% dal 14,3% di ottobre.