E' un prelievo fiscale aggiuntivo del 25% sui proventi del porno e di un aumento al 120% degli acconti da versare al Fisco. Una vera e propria "mazzata", la definisce l’ex pornostar Eva Henger
Roma, 29 novembre 2008 - TORNA la tassa sull’hard: la pornotax, nata nel 2002 e mai attuata, risbuca infatti nel decreto anti-crisi varato dal Consiglio dei Ministri. Nata in Italia nel 2002 per iniziativa di un giovane deputato azzurro, Emanuele Falsitta, poi ritirata e riproposta nel 2005 dall’allora relatrice alla Finanziaria, Daniela Santanchè (ma mai attuata per mancanza del regolamento attuativo) la pornotax è un prelievo fiscale aggiuntivo del 25% sui proventi del porno e di un aumento al 120% degli acconti da versare al Fisco. Una vera e propria "mazzata" — come la definisce l’ex pornostar Eva Henger (nella foto) — su un settore peraltro già in crisi dall’avvento di Internet.
"Peccato per le donne — scherza il pornoattore Rocco Siffredi — che almeno nei sexy-shop potevano trovare conforto in questo momento di crisi del maschio". Invece la pornotax tra poco più di due mesi sarà attuata. Un mega prelievo che farà o chiudere le ultime aziende rimaste — come ritengono gli operatori del settore — oppure si scaricherà sulla clientela più affezionata al porno.