Il leader del partito democratico apre alla proposta di Chiamparino. Arturo Parisi attacca l'ex segretario per la firma: "Un atto gravissimo"
Roma, 1 dicembre 2008 - Collocazione del Pd in Europa e partito del Nord. Sono questi i due temi che agitano il clima già teso nel Pd. Il segretario, Walter Veltroni, da Madrid dove ha partecipato al Consiglio del Pse, ribadisce: "Questa famiglia politica ha dentro di sè l’idea della libertà, l’idea della promozione sociale, l’idea della lotta alla diseguaglianza. Penso che più questa famiglia si aprirà, più questa famiglia riconoscerà l’esistenza di tante forze, di tante energie, di tante culture che gravitano dentro il corpo democratico e progressista, e meglio sarà per tutti noi".
Massimo D’Alema sostiene che non si vuole una fusione, ma si punta a formare un nuovo gruppo "che rappresenti una più ampia aggregazione di centrosinistra" e osserva: "Nessuno propone che il Pd vada nel Pse. È una discussione sbagliata che muove da premesse che non sono vere. È solo un modo di fare confusione". La decisione, in ogni caso, sottolinea D’Alema, "dovrà essere presa prima delle prossime elezioni europee e la discussione deve partire da una novità: i socialisti dichiarino la loro volontà di formare un gruppo che non sia più solo socialista".
Intanto, Piero Fassino come ex segretario dei Ds, ha firmato il manifesto elettorale del Pse. E questo, secondo Arturo Parisi è un fatto "gravissimo". Per Enrico Letta, bisogna svelenire il dibattito: "Non si può immaginare di stare da soli in Europa, sono convinto che troveremo la giusta soluzione che è nè con il Pse, nè a prescindere dall’area delle forze progressiste". Per Rosy Bindi, il posto del Pd "non è nel Pse". Beppe Fioroni è d’accordo: "Il Pd è un’esperienza originale che mette insieme laici e cattolici: serve una nuova casa riformista".
Altro fronte aperto, il partito del Nord. La proposta di Sergio Chiamparino è di dar vita ad un coordinamento del nord e di prendere in considerazione anche un’alleanza con la Lega (che però tramite Roberto Maroni ha già risposto picche). Veltroni fa sapere di essere aperto a questa proposta, che definisce "utile nell’elaborazione di linee, strategie e alleanze". Massimo Cacciari, che propone proprio Chiamparino come leader del nord, spiega che si tratta di "una riorganizzazione complessiva del Partito Democratico su base federalista. Non è un partito del Nord, del Sud, di destra o di sinistra. Ma una totale riorganizzazione del Pd, che abbia caratteristiche di forte autonomia delle strutture regionali o interregionali. Questo è necessario". Taglia corto D’Alema: "I partiti sono nazionali, poi si articolano sul territorio in strutture federali. Nessuno ha parlato del Pd del Nord, lo hanno fatto i giornali".
Fonte Agi