Secondo il premier bisogna "dare alle nuove generazioni i necessari spunti di riflessione sul modo in cui è finita la prima Repubblica e sulla falsa rivoluzione giudiziaria che portò alcuni settori della magistratura a teorizzare la supplenza delle toghe sulla politica"
Roma, 4 dicembre 2008 - "Il cortometraggio sulla vita di Bettino Craxi andrebbe proiettato anche nelle scuole, per dare alle nuove generazioni i necessari spunti di riflessione sul modo in cui è finita la prima Repubblica e sulla falsa rivoluzione giudiziaria che portò alcuni settori della magistratura a teorizzare la supplenza delle toghe sulla politica".
Lo scrive il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, secondo quanto anticIpa il settimanale Panorama, nella prefazione del pamphlet che accompagna il dvd biografico ‘La mia vita è stata una corsa' dedicato all’ex premier socialista nell’anniversario della sua morte nel gennaio 2000.
"Craxi - scrive Berlusconi nel pamphlet intitolato ‘Caro Bettinò - primo fautore delle riforme istituzionali, è stato un precursore della sinistra moderna di cui in Italia, purtroppo, non si vede ancora una traccia definita".
Il dvd, prodotto dalla fondazione Craxi, contiene testimonianze di Gonzales, Soares e altri esponenti del socialismo europeo e sarà distribuito entro metà dicembre. La regia è di Paolo Pizzolante.
LA PROTESTA DEL PD
Immediata la reazione dellopposizione: "È comprensibile la riconoscenza di Silvio Berlusconi verso Bettino Craxi - commenta in una nota il senatore Vincenzo Vita, vice presidente della commissione Istruzione di Palazzo Madama - Craxi da presidente del Consiglio, salvò con un decreto ad personam il nascente impero mediatico dell’attuale premier. E non fu uno strappo da niente. Da allora ci portiamo dietro un vulnus mai sanato. Tuttavia il troppo è troppo. E poi, che colpa hanno da espiare le nuove generazioni per quello che all’epoca fu definito il disastro latino delle comunicazioni? Insomma la proposta di proiettare un video sulla vita di Craxi nelle scuole sembra assurda e di pessimo gusto. Speriamo solo che sia ascrivibile ad una delle boutade cui Berlusconi ci ha amaramente abituato".