Notizie politica
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
PENSIONI EQUIPARATE

E' bufera sulla proposta di Brunetta
D'Alema: "Uno scherzo? Non fa ridere"

L'uscita del ministro anti-fannulloni di parificare l'età pensionabile a uomini e donne si porta dietro una scia di polemiche. Non tutte le critiche vengono da sindacati e opposizione

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

  Brunetta foto Ansa Roma, 14 dicembre 2008  - Calderoli ieri sdrammatizzava parlando di un Brunetto-scherzetto, ma c'è riuscito poco: anche il giorno dopo la proposta del ministro anti-fannulloni di parificare donne e uomini nel computo dell'età pensionabile è acconla con un fuoco di fila di critiche, anche dalla maggioranza ma - ovvio - soprattutto da sindacati e opposizione.

 

EPIFANI: MA SE LE AZIENDE TAGLIANO...

Alzare l’età pensionabile delle donne "è un’idea assurda, soprattutto oggi che le aziende pubbliche e private tendono a ridurre gli organici - attacca Guglielmo Epifani parlando con Repubblica - Il governo, come del resto Confindustria, si comporta in maniera contraddittoria, smentisce con la mano destra quel che fa con la sinistra.
Questa è la riprova che di fronte alla crisi l’esecutivo non sa che pesci pigliare".

L'idea oltretutto, secondo il leader della Cgil, non servirebbe nemmeno alla causa dell’Inps, i cui conti ‘come dimostrano i dati più recenti, sono floridì. Piuttosto, Epifani accusa il governo di essere ‘il fanalino di coda dell’Europa nei provvedimenti per far fronte al crollo dei mercati. Se non agiamo subito, a partire dai settori strategici come l’automobile, usciremo da questa crisi a fondo classificà.

 

MUSSOLINI: NON FARE CASSA SULLA PELLE DELLE DONNE

“Non si può pensare di fare cassa sulla pelle delle donne”, attacca Alessandra Mussolini, Segretario nazionale di Azione Sociale-PdL, commentando la proposta-Brunetta.
”Il tema dell’innalzamento dell’età pensionabile per le donne non può essere un tabù - continua - Tuttavia sono ancora tali e tante le discriminazioni nel mondo del lavoro tra uomo e donna che partire dall’elemento oggettivamente più oneroso suonerebbe come una beffa".

 

D'ALEMA: LA BATTUTA NON FA RIDERE

"Un autorevole esponente della Lega ha detto che era una battuta. Ho letto che un ministro ha detto che era una battuta. Vorrei dire una battuta non spiritosa in questo caso". Massimo D’Alema, a Bari per inaugurare la nuova sede regionale del Partito Democratico Puglia, ha commentato così la proposta del ministro Brunetta di alzare l’età pensionabile per le donne.


 

FINOCCHIARO: SOLO IMPROVVISAZIONE

"Non condivido la proposta del ministro Brunetta . Si tratta di un idea, del resto nemmeno condivisa dalla maggioranza e dall’esecutivo , che mi sembra figlia dell’improvvisazione di questo governo. Fino a quando lo stato del welfare italiano sarà tale da costringere le donne a fare almeno due lavori di cui uno non pagato e non riconosciuto sarò contraria all’innalzamento dell’età pensionabile per le donne. Anch’io certo sono favorevole alla parità ma per arrivare a quel risultato serve uno stato sociale (asili, assistenza, congedi parentali, ecc...) che garantisca le donne. In questo momento di crisi questa ipotesi mi sembra davvero fuori luogo".

 

GIOVANARDI DIFENDE BRUNETTA

 ‘’La questione dell’innalzamento dell’eta’ pensionabile non e’ campata in aria, e’ stata l’Europa a sollevarla, prima di Brunetta’’, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. ’’Certo - ha aggiunto Giovanardi - se ne dovra’ discutere con le parti sociali e conciliare tale indicazione dell’Unione europea con la peculiarita’ italiana, tenendo conto di una situazione, la nostra, che e’ complessa’’.


Per Giovanardi, i margini per l’innalzamento dell’eta’ delle pensioni ci sono: ‘’Ricevo ogni giorno persone. Giorni fa medici primari che, pur costretti, non vogliono andare in pensione. Per altre categorie e altre professioni, pero’, e’ differente’’.


 

CESA: BASTA SPOT

‘’Il ministro Brunetta la deve smettere di fare spot su questioni delicatissime come quella della riforma del sistema pensionistico’’, afferma il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa
’’E’ giusto che si riformi il sistema previdenziale, ma si deve discutere seriamente prima di fare annunci. La riforma delle pensioni - ribadisce Cesa - va fatta, ma se si va avanti solo a spot si scherza con il fuoco e a pagare saranno i giovani di oggi’’.

  • 15/12/2008 10:24
    massimo
    brunetta,l'idea di alzare l'età pensionabile è ottima, ma lascia stare le donne che se hanno famiglia di lavori ne fanno almeno due, parifichiamo l'età della pensione ai parlamentari, ai dipendenti del tesoro ed a tutti quelli che hanno dei privilegi incomprensibili!
  • 15/12/2008 10:31
    Daniele
    ma la proposta era rivolta solo alle brunette??...XD
  • 15/12/2008 11:56
    BABE
    Certo che se facessi la vita dei nostri politici, e con tutti i privilegi a loro riservati, andrei certamente in pensione anche a 70 anni. Farei provare a questi signori cosa significa alzarsi tutti i giorni alle 5,30 del mattino, viaggiare con treni superaffolati per un totale di 4 ore al giorno, arrivare a casa, pulire, far da mangiare, stirare ecc. Si vergognino questi signori, rinuncino ai loro privilegi, ai loro mega stipendi, alle loro mega pensioni, si dedichino alla politica gratuitamente ed allora si che avremo i soldi per pagare le pensioni! Ma non credo che questo avverrà mai...... parlano bene, ma .... razzolano male. Tutti!!
  • 15/12/2008 14:16
    elena
    scusate la polemica ma... vorrei chiedere a quelli che dicono che le donne hanno un doppio lavoro (fuori e casa ) che razza di uomo hanno sposato...? Si lavora in due, ci si aiuta in due. Punto. Non esiste che "io" debba pensare a fare spesa, cucinare, pulire, pensare ai figli, e il marito stia sul divano a leggere il giornale... ma in che mondo vivete! Nel medioevo? Il problema non è l'età per andare in pensione ma il perchè...se non abbiamo asili chi ci guarda i figli? le baby sitter costano! Se abbiamo un anziano non indipendente e non ci sono assistenti sociali come facciamo?? Dire che la donna ha diritto ad andare in pensione prima perchè ha il "doppio lavoro di dipendente/casalinga" è pura discriminazione o incapacità di gestire un matrimonio. E se c'è bisogno di qualcuno che guardi i nipoti, perchè la donna per forza? E se un anziano è in casa perchè lo deve guardare la donna per forza? stessi diritti e stessi doveri, e che lo stato pensi a darci i servizi che mancano, lavoreremo anche fino a 70 anni.
  • 15/12/2008 22:52
    luciano
    perchè non diamo la pensione alle donne appena si sposano,cosi' risparmiamo su asili nido assistenti sociale ed altro ed avremo anche la piena occupazione.
  • 16/12/2008 08:51
    Michaela
    Assurdo il pensiero che un uomo ed una donna, nello stato attuale esistente in Italia,possano considerarsi alla pari,soprattutto a livello lavorativo. Tante e poi ancora troppe sono le discriminazioni e le disuguaglianze che ci rendono diverse dagli uomoni,retribuiti con stipendi più elevati, nessuna discriminazione per maternità (preciso che quando si presenta la propria candidatura ci viene chiesto sempre più frequentemente: "ma lei ha intenzione di diventare mamma?...No, perchè la maternità per l'azienda ha costi troppo elevati e quì c'è bisogno della sua presenza non della sua assenza"...ultimo colloquio di lavoro avvenuto alla sottoscritta solo tre mesi fà). Direi che le differenze sono ancora troppe ed anche mal gestite,si potrebbe proporre di scegliere l'età pensionabile,se tra di noi c'è qualcuna che vuole andare in pensione all'età di 65 anni è libera di farlo,predisponendo scaglioni suddivisi per fascia e contributi accumulati,insomma,organizziamoci meglio! Grazie per lo spazio concesso Michaela
  • 16/12/2008 17:30
    giorho
    le donne in italia sono già discriminate sul lavoro e alla sera devono pensare alla casa e ai figli quindi diamogli le stesse agevolazioni e privilegi che hanno tutti i parlamentari altro che alzare l'età pensionabile.chi fà politica può rimanere anche fino a 70 anni tanto alla sera quando torna a casa non è stanco ne sudato e non deve pensare a come arrivare a fine mese.
  • 18/12/2008 11:15
    Marco Grandi
    d'alema, come molti sinistri, invece di fare crtiche costruttive o proposte, butta battute sprezzanti da snob arrivato; il problema per d'alema, e sinistri in genere, è non avere proposte, non sapere dove andare e nascondere da dove vengono.
  • 18/12/2008 12:52
    vittorial
    se l'inps fosse un ente serio valuterebbe tutte le pensioni. se paga i finti invalidi o persone morte da anni non può far pagare chi ha il diritto di averla.si facciano restituire il maltolto,tutto con interessi senza condoni e senza buonismo e le casse si riempiranno.niente pensione a chi non ha lavorato almeno 35 anni,immigrati e politici inclusi,se l'immigrato torna a casa finisce la pensione sono soldi italiani e quì devono restare.65 ore settimanali è tornare all'anteguerra e poi se per 8 ore in più prendono 600 euro quanti ne prenderanno poi????
  • 18/12/2008 15:05
    renny
    Elena, dal tuo commento, si vede che sei molto giovane, forse al giorno d'oggi i mariti aiutano in casa (io però ne conosco molto pochi) ma per la mia generazione non era così, comunque, se tu sei stata fortunata a prenderti uno che ti aiuta beata te, ma non fare la saputella e dare per scontato che sia così, ti assicuro che la maggioranza in italia è ancora come ai vecchi tempi e sono rari gli uomini che aiutano, perciò fai poco la spiritosa!!
  • 18/12/2008 15:20
    Madrid
    luciano, non le è venuto in mente che, forse, molte donne non vogliono passare la loro vita a fare le madri, e che vogliono avere una carriera? O che, in una società veramente giusta (una, per intenderci, in cui sarebbe doveroso per i due andare in pensione alla stessa età), in una metà delle famiglie sarebbe il marito a restare a casa con i figli e sarebbe la moglie ad andare al lavoro? Mi sembra che la sua idea un po' provocatoria sia quella di tornare a rinchiudere le donne in casa. Fortunatamente per tutti noi, uomini e donne, quei tempi sono passati, anche se in Italia ancora si stenta un po' a rendersene conto.
  • 18/12/2008 15:23
    Madrid
    Marco Grandi, guardi che D'Alema ha criticato l'idea più o meno come lo ha fatto la Mussolini, che proprio di sinistra non mi sembra. Forse non è la sinistra che non sa più cosa dire, ma lei. È facile, mi sembra, lasciarsi andare a critiche generiche tipo "i sinistri non sanno più cosa dire" senza entrare nel merito delle questioni. Non faccia delle affermazioni vuote e generiche: se vuol criticare una frase di D'Alema, o di chicchessia, critichi *quella* frase, portando argomenti. Altrimenti cade nella stessa trappola di cui accusa gli altri.
  • 18/12/2008 16:56
    MARCO PD
    caro Madrid, mi piacerebbe veramente capire quale sia la tua società ideale.. ho il sospetto che la costruiresti su basi puramente ideologiche, totalmente avulso a quell'organo legislativo supremo che risponde al nome di natura! certo che le donne hanno il diritto a lavorare...e se tu vivessi nel mondo reale vedresti che le minori gratificazioni economiche e carrieristiche per le donne sono solo dentro le teste di voi cacciatori di streghe, pronti sempre a battervi anche quando non c'è niente per cui farlo; ma se una donna decide di metter su famiglia è normale che sia penalizzata, ma non ne fa una malattia come farebbero le tue compagne con sigaretta in bocca, utero inutilizzabile e fiato agghiacciante.. quelle non sono donne, sono il passo antecedente a Luxuria e transgender vari
  • 18/12/2008 17:31
    Madrid
    MARCO PD, insomma, quelle che si lamentano della condizione delle donne è solo perché non sono veramente donne. Mi può dire a questo punto chi è che decide chi è una donna e chi non lo è? Lei? Con la sua definizione, mi sembra lapalissiano che le donne vogliano solo stare a casa e badare ai figli, dato che lei arbitrariamente esclude dalla categoria tutte quelle che non si adattano al suo ideale. È vero che, se il sesso è una categoria della natura il "gender", come lo chiamano gli inglesi, è una costruzione culturale, ma questo non la autorizza ad imporre il "suo" modello di donna.
  • 18/12/2008 18:04
    Madrid
    MARCO PD (continua). Incidentalmente, una donna non decide di mettere su famiglia: una donna ed un uomo decidono insieme di farlo (a parte il caso, impossibile per il momento in italia, di coppie omosessuali). Perché la donna dovrebbe essere più penalizzata dell'uomo da questa decisione comune? E perché tutti e due, uomini e donne, sono ancora tanto schiavi dei ruoli tradizionali che si da per scontato che sarà la donna quella che si occuperà della famiglia e l'uomo quello che lavorerà? Quando tutto questo sarà sparito, allora sarà giusto che i due vadano in pensione alla stessa età.
  • 19/12/2008 00:26
    Il Prete
    D'ALEMA, invece di pensare alle proposte del ministro Brunetta, pensa al P.D. che sta scoppiando, e piano piano stanno incriminando vari politici del vs/ partito. Inoltre, sarà bene che pensiate a come poter rimediare alla BATOSTA SUBITA IN ABRUZZO !
  • 19/12/2008 08:55
    MARCO PD
    tu dici 'schiavi dei ruoli tradizionali', io dico che lo si è da quando i tali sono stati stravolti dall'arrivo di questi nuovi ermafroditi... femmine in carriera che cercano di mettere a frutto qualità prettamente maschili. io svolgo una mansione di responsabilità ed ormai non mi passa davanti nessuna donna, ma ti assicuro che mai sarei stato in grado d'accettare di buon grado gli ordini di una femmina, perché è cosa innaturale. le donne vanno adorate, vezzeggiate e viziate (indipendentemente dal proprio stato economico)..il vestito che ti sei cucito addosso ti impedisce di vederla in questa maniera; quanto alla tua allusione alle unioni tra gay...glisso disgustato... sempre riconoscendoti una certa coerenza e buona educazione, cmq
  • 19/12/2008 12:46
    luciana
    sentirmi chiamare fannullona mi da' alquanto fastidio non vedo perche'se mi ammalo vengo penalizzata rispetto a chi si ammala nel privato.poi non bastano 59anni? almeno che rimangano un po'di anni in salute sempre che non avvivi la demenza.Loro si dovrebbero vergognare quando con poche legislature godono di pensioni che noi nemmeno dopo 35anni di lavoro ce le sognamo con il governo Prodi nessuno si sarebbe sognato di fare qst stronzate poi perche' non possiamo godere anche noi del pubblico di qualche privilegio come nel privato Lo sanno loro che con i nostri stipendi dobbiamo chiedere prestiti su prestiti? perche' non possiamo attingere anche noi dal TFR come nel privato? ma questi politici sanno cosa significa arrivare a fine mese? io lo detesto per la sua arroganza, presunzione sfacciattaggine, mi sono sentita molto offesa sentirmi dire della FANNULLONA Che fine hanno fatto i loro stipendi congelati?
  • 19/12/2008 13:12
    LUCIANA
    gia'chiamarmi fannullona mi da'assai fastidio.poi se mi ammalo sono penalizzata rispetto aiprivati?a 59andro'in pensione,cosi'spero.sempre che non arrivi la demenza prima.Loro non ci vanno con sole due legislature e con pensioni da sogno!poi xhe'io non posso prendere su un po'del mioTFR anziche'chiedere presititi su prestiti?il governo prodicon tutte le lacune,non ci avrebbero trattati cosi.qst persona la detesto.
  • 20/12/2008 09:58
    lorenzo primo
    piùche spaventarsi ad ogni stormir di fronde, bisognerebbe verificare quali sono le motivazioni che stanno alla base di ogni scelta o proposta politica. quando fu stabilito, in tempi lontanissimi, il tetto di 60 anni per uscire dal mondo del lavoro, la vita media era molto più breve di oggi e statisticamente chi arrivava a quell'età era gravato da varie patologie, anche professionali. ora il mondo del lavoro così come le condizioni sociali e la salute sono enormemente migliorate, anche grazie ai progresii della scienza, della medicina e della chirurgia, quindi non si capisce perchè, anche da sinistra (progressista?) si voglia rimanere ancorati a scelte che erano attuali nell'era fascista. ritengo che da quell'epoca si sia compiuto un lungo percorso, magari talvota cosparso appositamente di ostacoli, ma che per fortuna ce la fanno guardare con molto distacco.
  • 20/12/2008 17:38
    Chiara
    Cara Elena, probabilmente se sei sposata hai accanto un uomo che fa le sue 6-8 ore in ufficio e quando torna a casa è sacrosanto che t aiuti. Mio marito esce di casa alle 6 tutte le mattine e prima delle 8 di sera non rientra. E' un artigiano e per un lavoro del genere se non si fa così non si mangia. Secondo te come posso chiedergli di passare l'aspirapolvere? Per inciso, lo fa, e quando è libero qualcosina in casa la fa, ma sinceramente preferisco lasciarlo riposare, e in questo non mi sento né medievale né soggiogata. Per Marco: tu sì che vieni dal medioevo!!! Non potresti ricevere ordini da una donna? E per quale motivo scusa? Pensa a tutti quelli che stanno alle dipendenze di Marina Berlusconi, che se mai hanno avuto le tue paturnie se le sono dovute far passare...
  • 21/12/2008 10:52
    Madrid
    MARCO PD, il fatto che lei non potrebbe ricevere ordine da una donna mi sembra più un problema suo che non delle donne. I ruoli tradizionali sono stati imposti per secoli, non sono certo stati inventati dalle femministe. Però si tratta di ruoli culturali, imposti da una certa organizzazione sociale. Non li confonda con ruoli naturali. Non esistono "qualità maschili": il fatto stesso che certe donne ce le abbiano le dice che certe qualità non sono maschili, ma comuni a uomini e donne. Semplicemente, certe qualità ed ambizioni nelle donne sono sempre state represse, così come altre qualità ed ambizioni sono state represse negli uomini a causa del ruolo "macho" che si sono imposti. In questo senso ho sempre pensato che il femminismo è una grande opportunità non solo per le donne, ma anche per gli uomini per liberarsi di ruoli imposti da una tradizione che non ha più senso. Questo non significa cnon ammettere che non ci siano differenze, ma che le differenze sono individuali, più che di gruppo.
  • Sono presenti 22 commenti
 

Cerca su Quotidiano.Net nel Web