Il ministro dell'Interno: "Per il 2009 vogliamo intensificare l’aggressione ai patrimoni di provenienza illecita, di colpire la mafia nei soldi"
Roma, 22 dicembre 2008 - Dal primo gennaio ad oggi, "sono stati sequestrati alle cosche mafiose beni per un valore complessivo di quattro miliardi e 182 milioni di euro, quasi tre volte di più del miliardo e mezzo di euro del 2007". Lo ha reso noto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, durante la conferenza stampa di fine anno al Viminale.
"Per il 2009 - ha sottolineato il ministro - la nostra missione è quella di intensificare l’aggressione ai patrimoni di provenienza illecita, di colpire la mafia nei soldi".
TERRORISMO
I segnali sul fronte del terrorismo interno e internazionale "ci inducono a tenere la massima allerta: siamo in contatto con tutte le strutture investigative dei Paesi interessati, in Europa e nel mondo, monitoriamo continuamente la situazione e abbiamo intensificato l’azione di prevenzione e di controllo dei luoghi teoricamente più a rischio, a partire da quelli piu affollati".
"La nostra capacità di analisi - ha concluso - è molto, molto accurata: da questo punto di vista il ministro dell’Interno e il capo della Polizia possono dormire sonni tranquilli, e con loro tutti i cittadini".
CALCIO
"La politica di rigore adottata dopo la prima sfortunata giornata di campionato si è rivelata giusta, la continueremo fino alla fine della stagione". Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, facendo il punto al Viminale sul fenomeno della violenza negli stadi.
"Quelli ottenuti - ha rivendicato il ministro - sono risultati oggettivi e concreti: il numero di partite con feriti è diminuito del 25,8%, quello dei feriti tra le forze dell’ordine del 40%, quello delle persone arrestate del 57%, quello del personale di rinforzo impiegato del 23%".
INTERCETTAZIONI
"Non mi pronuncio, il Governo ha già deciso ed è all’esame del Parlamento". Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, risponde così al cronista che gli chiede un parere su eventuali correttivi al DdL sulle intercettazioni.
"Oggi dovevo vedermi con i colleghi Alfano e La Russa - aggiunge Maroni - ma sono arrivato in ritardo da Milano. L’incontro ci sarà prossimamente e discuteremo della materia".
fonte: AGI