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STAMPA ESTERA

Lapo incoronato manager più creativo
tra i giovani imprenditori italiani

Questo il risultato di una ricerca realizzata dall’Osservatorio giornalistico internazionale “Nathan il Saggio” che ha monitorato dal 1 gennaio al 15 dicembre 2008 oltre 100 testate estere in 12 nazioni. Secondo Stefano Pilati, guida creativa di Yves Saint Laurent. Prima donna, Frida Giannini, la direttrice artistica di Gucci

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Lapo Elkann (infophoto) Roma, 30 dicembre 2008 - È Lapo Elkann il manager più creativo tra i giovani imprenditori italiani. Questo il risultato di una ricerca realizzata dall’Osservatorio giornalistico internazionale “Nathan il Saggio” che ha monitorato dal 1 gennaio al 15 dicembre 2008 oltre 100 testate estere in 12 nazioni (Australia, Austria, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Emirati Arabi, Russia, Spagna, Svizzera, USA), raccogliendo più di 500 citazioni sui giovani manager italiani.

Dopo essere stato consacrato per 5 anni consecutivi “Best Dressed Man” da Vanity Fair Usa, il creatore di Italia Independent è riuscito a raccogliere consensi dalla stampa di tutti i Paesi esteri. Dall’americano International Herald Tribune, che lo considera un’icona di stile di nuova generazione, al settimanale tedesco Gala, che mette in evidenza il suo “status di leader dei giovani stilisti italiani”.

E se la stampa tedesca (Frankfurter Allgemeine Zeitung) conferma che “tutto ciò che indossa Lapo Elkann è copiato e idealizzato”, quella spagnola (Expansion), sottolinea come Lapo si sia emancipato creando un marchio di moda che è diventato un nuovo stile di vita. E come non citare il New York Times, che dopo una giornata ricca di shows e appuntamenti ha affermato: “alla fine della giornata non c’era nulla di speciale da ricordare. Eccetto Lapo Elkann”.

Tra i più apprezzati dalla stampa estera, anche Stefano Pilati, guida creativa di Yves Saint Laurent, al secondo posto della classifica stilata dall’Osservatorio Giornalistico Internazionale. Secondo il New York Times, infatti, il fashion designer “ha attraversato quel ponte misterioso che porta ad un piano superiore”, mentre il francese Express lo esalta per la forte determinazione e il caratteristico “stile dandy”.

La prima donna a scalare le vette della classifica è invece Frida Giannini, la direttrice artistica di Gucci. “Elegante e leggera” secondo il quotidiano tedesco Die Welt, ha dato al marchio italiano “una svolta decisamente giovanile”, come conferma il giornalista Imogean Fox sul The Guardian.

La creatività italiana viene premiata ancora una volta anche in terra straniera. Riccardo Tisci, alla guida del brand francese Givenchy, è riuscito a imporsi con “pudore e determinazione” preservando la tradizione sartoriale della maison, realizzando un “percorso personale senza errori” come si legge sulle pagine del quotidiano francese Le Monde.

A metà classifica Luca De Meo, consigliere di Abarth, vicepresidente al marketing per Fiat e consigliere delegato di Alfa Romeo. Ingegnoso, concreto e diplomatico è stato capace di imprimere una conduzione giovane alla storica casa automobilistica, dando alla nuova Fiat 500 un “aspetto addirittura sexy” (Die Welt).

Riceve consensi anche Margherita Missoni, giovane rappresentante di una delle famiglie con un passato importante nel panorama moda italiana. Margherita è stata consacrata ben presto portavoce e immagine della maison e punto fermo dell’alta società europea, capace di mettersi alla prova anche a favore di cause benefiche, come riporta il quotidiano francese Liberation.

A seguire due eredi di grandi dinastie della moda come James Ferragamo, che per la stampa spagnola è riuscito a elevare la collezione di borse da donna allo stesso livello del settore calzature, e la nipote di Giorgio Armani, Roberta, che sulla scia della tradizione familiare ha rivelato al mondo delle celebrities internazionali le astuzie della moda e i look adatti a ogni occasione (Elle France).

A chiudere la classifica modaiola, il patron di Belstaff Manuele Malenotti, celebre impresario sulla cresta dell’onda (El Mundo) che ha fatto della giacca di pelle un vero e proprio must equipaggiando con i suoi prodotti oltre 70 importanti film.

Unico giovane creativo della top ten non appartenente al fashion sistem, il vicepresidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi. Intraprendente e “meno appariscente del padre Silvio” (The Guardian), si è distinto per aver dato una nuova veste alle reti del Gruppo e per la coraggiosa e inaspettata avventura della pay tv sul digitale terrestre, prima vera risposta a Sky.

agi










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