Confermata una sostanziosa modifica dell’attuale esecutivo, e non un semplice rimpiazzo delle quattro caselle vuote. Ma la Sinistra arcobaleno accusa il Pd di aver messo in atto un ‘’indegno teatrino’’
Napoli, 30 dicembre 2008 - È durato circa un’ora l’incontro questa mattina a palazzo San Giacomo tra il sindaco di Napoli e il segretario provinciale del Pd Luigi Nicolais per il rimpasto di giunta atteso per i primi giorni del prossimo anno, come sottolineato ieri ai giornalisti dallo stesso Nicolais al termine di un altro incontro con il primo cittadino partenopeo che ha tracciato le linee di rilancio dell’amministrazione.
Confermata una sostanziosa modifica dell’attuale esecutivo, e non un semplice rimpiazzo delle quattro caselle vuote dopo il suicidio di Giorgio Nugnes, le dimissioni di Enrico Cardillo, poi arrestato, e gli arresti di Felice Laudadio e Ferdinando Di Mezza, tutti indagati nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti pilotati dall’imprenditore Alfredo Romeo.
Ma la Sinistra arcobaleno punta il dito contro il Pd 'colpevole’ di aver messo in atto un ‘’indegno teatrino’’ e di star bloccando le vicende amministrative della città ‘’a causa della mancata quadratura dei conti interna al partito’’. Da qui l’ennesimo appello al sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo: ‘’Meno Pd, più società e più sinistra’’. E un avvertimento: ‘’Senza la sinistra finisce tutto subito’’.
I presidenti dei Gruppi Consiliari di Rifondazione Comunista, Raffaele Carotenuto, di Sinistra Democratica, Salvatore Parisi, dei Verdi, Ciro Borriello, il consigliere Comunale Antonio Fellico dei Comunisti Italiani e Achille De Simone del Gruppo Misto, sottolineano, in una nota, che ‘’l’indegno teatrino dei vertici provinciali del Pd, dilaniato da esasperati tatticismi e logiche correntizie’’.
‘’La sinistra del consiglio comunale di Napoli dice con nettezza che, se il Pd non vuole la riconferma del vice sindaco, Sabatino Santangelo, di grande moralità ed unico elemento di mediazione con il Consiglio Comunale - aggiungono - chiederà la poltrona di vice sindaco di Napoli’’. Troppo spazio al Pd, non tenendo conto che ‘’le forze della sinistra contano ben 10 consiglieri comunali, dieci voti decisivi per il proseguimento dell’esperienza di governo di Napoli’’.