Il premier parla anche di intercettazioni: "Vanno consentite solo per i reati più gravi. Basta al teatrino mediatico giudiziario che viola un diritto primario di ogni cittadino come la privacy’’
Roma, 31 dicembre 2008 - La pressione fiscale scenderà entro la fine della legislatura. Lo assicura il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una intervista al ‘Giornale’. “Sono certo - dichiara il premier - che entro la fine della legislatura la rivoluzionaria innovazione che abbiamo introdotto con la legge Finanziaria per tre anni, inattaccabile dalle lobbies parlamentari, darà i suoi frutti e ci consentirà di far scendere la pressione fiscale”.
Un obiettivo che si può ottenere anche attraverso la lotta all’evasione fiscale, che sarà più facile grazie al federalismo. ”Ci darà grande aiuto - spiega - per sconfiggere questo malcostume, perché i Comuni saranno coinvolti nell’accertamento dei redditi dichiarati”.
L'EREDE
Il presidente del consiglio traccia anche l'identikit del suo possibile erede: ‘’Giovane e preparato’’. ’’Mi auguro - dice - che fra quattro anni e mezzo dalle file del nostro partito esca un leader giovane e preparato, pronto a raccogliere un’eredità che sarò lieto e orgoglioso di affidargli, soprattutto se nel frattempo sarò riuscito nell’impresa di ammodernare l’Italia in tutti i comparti, dalla Pubblica amministrazione alla giustizia, dalla scuola alle infrastrutture, e di averne fatto una democrazia moderna e bipartitica, con due grandi partiti in gara per il bene dell’Italia, un presidente eletto dal popolo, una sola Camera legislativa con meno parlamentari e un premier con gli stessi poteri dei suoi colleghi europei’’.
INTERCETTAZIONI
Secondo il presidente del consiglio le intercettazioni ‘’vanno consentite solo per i reati più gravi’’, anche per mettere fine al ‘’teatrino mediatico giudiziario che viola un diritto primario di ogni cittadino come la privacy’’. La registrazione delle telefonate, ribadisce il premier, dovrà essere consentita ‘’per i reati con pene previste sopra i 15 anni, come il terrorismo internazionale e il crimine organizzato di stampo mafioso’’.
Ma ‘’l’abuso delle intercettazioni come reti a strascico per acquisire notizie di reato con in più il consueto teatrino mediatico-giudiziario che mette in piazza tutto ciò che si dice al telefono, anche quando non ha alcuna rilevanza penale, dovrà cessare una volta per tutte’’. ’’Non c’è vera democrazia - aggiunge - in una Paese in cui i cittadini non possono esprimersi liberamente al telefono senza il timore di essere intercettati’’.
IL RAPPORTO CON I SINDACATI
Dialogo sì ma no al “ricatto permanente” dei sindacati, dice Berlusconi sempre a ‘Il Giornale’. ”L’unità dei sindacati - spiega - non dipende dal governo, questo è ovvio. Così come è pacifico che il governo è sempre aperto al dialogo con tutte le parti sociali. Ricordo come esempio il caso Alitalia, dove la Cgil prima ha agito in simbiosi con la sinistra per ostacolare l`accordo e poi, resasi conto della impopolarità del suo comportamento, si è seduta al tavolo con gli altri sindacati ed ha contribuito al successo dell`accordo che ci ha permesso di conservare una nostra compagnia di bandiera, fondamentale per il nostro turismo e per la nostra economia. Un esempio di segno opposto”.
”Tutti i sindacati, esclusa la Cgil, hanno sottoscritto il rinnovo del contratto del pubblico impiego, che riguarda 3,6 milioni di addetti ed ha un peso salariale sull`economia del Paese pari a quello dell`industria. Qui - dice il premier - è stata la Cgil ad autoescludersi dalla firma. Ma è probabile che poi, di fronte al risultato ottenuto dai lavoratori pubblici in un momento di crisi, un aumento di 70 euro al mese, il vertice della Cgil si sia reso conto dell`errore. Noi andiamo avanti con una regola molto semplice: lo Stato deve fare lo Stato in ogni frangente, non solo sul fronte dei rifiuti come a Napoli e in Campania, ma anche in campo sindacale. Ciò significa che il governo prima illustra le sue proposte alle parti, poi ascolta le loro richieste e alla fine decide. Il ricatto permanente non deve più funzionare”.