In deciso rialzo rispetto ai 26,5 miliardi del 2007. Il ministro dell’Economia esprime soddisfazione per i dati: "I conti di chiusura dell’esercizio 2008 sono in linea con gli impegni assunti in Europa"
Roma, 2 gennaio 2009 - Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, esprime soddisfazione per i dati sul fabbisogno annuo del settore statale, attestatosi nel 2008 a 52,9 miliardi. “In base ai dati oggi disponibili - afferma Tremonti in una nota - i conti di chiusura dell’esercizio 2008 sono pienamente in linea con gli impegni assunti in Europa dalla Repubblica italiana. È questa una ragione di fiducia per i cittadini e di orgoglio per il governo”.
Il fabbisogno del settore statale chiude il 2008 a quota 52,9 miliardi, in deciso rialzo rispetto ai 26,5 miliardi del 2007: bisogna tornare indietro di tre anni e risalire al 2005 per trovare un risultato peggiore. Il dato e' piu' elevato anche rispetto all'ultima stima ufficiale di 45,2 miliardi pubblicata nella Relazione previsionale e programmatica per il 2009.
Il ministero dell’Economia spiega che "data la combinazione tra ciclo economico negativo e politiche anticicliche mirate a lasciare e/o immettere liquidità nel sistema, il dato 2008 è stato influenzato dai seguenti fattori: dal lato degli incassi si sono manifestati gli effetti della scelta operata per legge di consentire una riduzione della percentuale del secondo acconto Ires e Irap, riduzione che si è aggiunta all’attenuazione del cuneo fiscale e all’esenzione Ici per la prima casa". "Il saldo del mese sconta, inoltre - si legge nella nota - il venir meno del versamento straordinario da parte di Fintecna". Dal lato della spesa, si legge sempre nella nota, "il dato è stato influenzato dai seguenti fattori: i maggiori rimborsi fiscali in applicazione della disposizione del decreto legge n.
185/2008 che ha consentito un’accelerazione di quelli relativi ai crediti d’imposta ultradecennali; l'anticipazione a favore delle regioni per l’estinzione dei debiti sanitari pregressi, per effetto della legge finanziaria 2008; Â maggiori prelievi dalla tesoreria statale da parte delle amministrazioni locali; il rinnovo contatto per il pubblico impiego; l'erogazione alla Cassa Depositi e Prestiti; i maggiori interessi sul debito pubblico".