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LA STAGIONE DEI REFERENDUM

Lodo Alfano, 212 scatoloni di firme
Di Pietro: "Altri quesiti entro il 2010"

Il leader dell'Idv: "Chiediamo una giustizia sociale che sia veramente uguale per tutti". Annuncio di un pacchetto di consultazioni su legge Gelmini, intercettazioni, finanziamento pubblico ai partiti  

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antonio di pietro Roma, 7 gennaio 2009  - Oltre un milione di firme raccolte e certificate, alle quali si aggiungono altre centinaia di sottoscrizioni a testimonianza della voglia dei cittadini di avere "una giustizia sociale che sia veramente uguale per tutti e dire no, in questo modo, a un governo che si fa le leggi da solo". A parlare è il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che ha portato questa mattina a palazzo di giustizia, a Roma, le firme raccolte contro il lodo Alfano: 212 scatoloni trasportati con due furgoncini che hanno provocato anche un certo disagio per gli automobilisti che transitavano su piazza Cavour.


Accompagnato dal capogruppo dell’Idv alla Camera, Massimo Donadi, e dal presidente dei senatori Idv, Felice Belisario, Antonio Di Pietro ha spiegato: "Le firme raccolte non sono solo un fatto tecnico, ma rappresentano un fatto politico importante. Ci sono milioni di cittadini che dicono no a un governo che si fa le leggi per non farsi processare e che dicono sì a una giustizia uguale per tutti".

 Ma la consegna delle firme in Cassazione rappresenta anche un segnale per maggioranza e opposizione: "Idv apre il 2009 con l’intenzione di fare un’opposizione chiara nel linguaggio e determinata nell’azione. Un’opposizione a questo governo Berlusconi che toglie ai poveri per dare ai ricchi".

 Tornando sul contestato lodo Alfano e, più in particolare, al primo comma dell’articolo 1, Antonio Di Pietro lo definisce "incostituzionale perchè decide che 4 cittadini non debbano rispondere davanti alla legge neanche nel caso in cui dovessero ammazzare la madre".


Infine, il leader Idv annuncia "un pacchetto di referendum da lanciare entro il 2010 nel quale troverà posto un referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti". Da quanto si apprende, nel pacchetto saranno compresi poi dei referendum sulle intercettazioni e, probabilmente, sulla riforma Gelmini.

Agi










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