Notizie politica
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LA PROPOSTA DELLA LEGA

Permesso di soggiorno? Sono 50 euro
Fini: "No a norme discriminatorie"

Il balzello è contenuto in un emendamento e si aggiunge alla richiesta di chiedere agli stranieri che aprono una partita Iva una cauzione di 10mila euro. Livia Turco: "Norme razziste e insensate"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Immigrati in fila alle Poste Roma, 9 gennaio 2008  - Gli immigrati che chiederanno il permesso di soggiorno in Italia potrebbero dover pagare una tassa di 50 euro per ottenere il documento. La proposta è contenuta in un emendamento della Lega, a firma Claudio D’Amico, al decreto legge anticrisi. Il testo ha buone possibilità di essere approvato, visto che ha ottenuto il parere favorevole dei relatori e del governo.

 

Il Carroccio ha anche incassato il parere positivo di governo e relatori su un’altra proposta di modifica che chiede ai cittadini extracomunitari una fidejussione di 10mila euro per aprire una partita Iva.

 

FINI

 

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini chiede alla maggioranza di non approvare le norme proposte dalla Lega nel dl anticrisi che tassano i permessi di soggiorno e impongono una fideiussione di 10 mila euro per l’avvio di attività da parte degli immigrati. ”Mi auguro - afferma Fini in una nota - che la maggioranza rifletta prima di varare norme che nulla hanno a che vedere con la doverosa lotta all`immigrazione clandestina, e che sono oggettivamente discriminatorie nei confronti dei lavoratori stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale”

 

IL PD: NORME RAZZISTE

 

"Sono norme razziste, discriminatorie e prive di buon senso, che fanno pagare agli immigrati la crisi e che avranno l’effetto di alimentare la clandestinità e l’insicurezza. Il risultato è che avremo un paese più povero e meno civile". Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Affari sociali della Camera, Livia Turco, commentando l’emendamento leghista al decreto anticrisi che ha ottenuto il parere favorevole del governo e dei relatori, che obbliga gli immigrati che aprono una partita Iva a fare una fideiussione di 10 mila euro e a pagare una tassa di 50 euro per il rilascio e per il rinnovo del permesso di soggiorno.


"Colpisce questo centro destra sempre più subalterno alla cultura leghista della paura che, per il timore di essere scavalcato politicamente, innesca una guerra tra poveri. Gli emendamenti - sottolinea infine Livia Turco- non sono altro che una partita di giro tra le fasce più deboli della società. Inoltre è pazzesco che si introduca una tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno quando gli immigrati sono già soggetti a enormi costi burocratici e ad attendere tempi lunghissimi che superano i due anni".
 

 

IL TESTO DELL'EMENDAMENTO

 

"A decorrere dall’anno 2009 - si legge nel testo originale - è istituita una tassa di concessione governativa, nella misura di 50 euro, per il rilascio di permessi di soggiorno ai cittadini stranieri e sui rinnovi dei medesimi. Le relative risorse sono assegnate ad apposito Fondo istituito presso lo Stato di previsione del ministero dell’interno e devolute ai Comuni di residenza dello straniero richiedente il permesso. Le suddette risorse devono essere utilizzate in via prioritaria dai comuni per l’attuazione di politiche sociali di sostegno alle famiglie e per la vigilanza e il controllo del territorio”.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca su Quotidiano.Net nel Web