Alcune decine di giovani sono riusciti a entrare nella sala dove parlava il premier assieme al candidato presidente della regione Ugo Cappellacci. Appena iniziato il comizio, il leader del PdL non aveva perso l’occasione di attaccare Renato Soru
Cagliari, 10 gennaio 2009 - Clamoroso blitz di un gruppo di studenti durante il comizio di Silvio Berlusconi a Cagliari. Alcune decine di giovani sono riusciti a entrare nella sala dove parlava il premier assieme al candidato presidente della regione Ugo Cappellacci e urlare slogan contro Berlusconi. Il blitz è durato alcuni minuti, mentre dalla platea i simpatizzanti di Forza Italia reagivano con sonori fischi contro i manifestanti che sono stati poi bloccati dalle forze dell’ordine e portati fuori dalla sala. Alcuni sono stati allontanati a spintoni dagli uomini delle forze dell’ordine. Berlusconi, interrotto mentre parlava, rivolto alla platea ha detto "questo è il motivo per cui non vogliamo questo tipo di sinistra: da liberali non ci saremo mai sognati di disturbare una manifestazione pubblica".
La polizia ha bloccato e identificato una decina di giovani che erano riusciti a entrare nella sala gremita di persone proprio mentre Berlusconi parlava. Il premier ha atteso in silenzio che i contestatori venissero allontanati prima di riprendere la parola. "Avete visto direttamente", ha detto, "il motivo fondamentale perchè noi italiani non possiamo votare questa sinistra. Noi siamo per la democrazia e non ci sogneremo mai di andare a disturbare una manifestazione degli altri. Per questo motivo e anche per altri la sinistra non deve prevalere ne ora ne mai".
Prima del clamoroso blitz degli studenti, il premier con a fianco il candidato alla presidenza della Regione Ugo Cappellacci, aveva iniziato a parlare nel salone della nautica della Fiera di Cagliari davanti a oltre 6.000 persone che lo avevano accolto festanti con uno sventolio di bandiere di Forza Italia. Berlusconi, rivolgendosi ai simpatizzanti aveva detto che "ci sarebbe voluta una sala più grande per una Sardegna che vuole tornare a sorridere".
Appena iniziato a parlare, Berlusconi non aveva perso l’occasione di attaccare Renato Soru dicendo di aver visto, mentre dall’albergo si spostava verso la Fiera, un cartello di propaganda elettorale con la scritta "Meglio Soru" dove sotto qualcuno aveva aggiunto "Meglio Soru, si ma a casa". Poco dopo, il discorso del premier è stato interrotto dalla contestazione.
BERLUSCONI: "L'UNITA' E' LA GAZZETTA DI SORU"
"L’Unità è la gazzetta di Soru. Se volete sapere qualcosa su Renato Soru comprate l’Unità: attenzione non compratela tutti, ma compratene una sola e pessatevela". Lo ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi concludendo il suo comizio elettorale alla Fiera di Cagliari. Berlusconi ha anche detto che il voto sardo avrà dei riflessi importanti sul Governo nazionale. "Si va a votare", ha aggiunto, "anche per sostenere il Governo i cui propositi e le riforme si condividono".
"ATTENZIONE AI BROGLI"
"Datevi da fare e garantitevi che, in ogni sezione, non vengano fatti brogli". È l’esortazione lanciata dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Cagliari per l’apertura ufficiale della campagna elettorale a sostegno del candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione, Ugo Cappellacci, ai rappresentanti di lista del Pdl per "difendere il voto". "Ricordatevi", ha detto il premier, "che nel 2006 la sinistra ha vinto nazionalmente per 24mila voti recuperando schede bianche".
"ABBIAMO 20 PUNTI DI VANTAGGIO"
"Abbiamo venti punti di vantaggio sulla sinistra". Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando alla Fiera campionaria di Cagliari in apertura della campagna elettorale del centrodestra in vista delle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio. "C’è un altro motivo che mi rende sicuro della vittoria, oltre ai risultati negativi della Giunta Soru", ha detto il premier sottolineando che i 10 punti di vantaggio ottenuti in Abruzzo corrispondono a venti punti di vantaggio sulla sinistra in campo nazionale.
"QUESTA GIUNTA SE NE VA A CASA"
"Questa Giunta se ne va a casa". Ne è convinto il premier Silvio Berlusconi che a Cagliari, per l’apertura ufficiale della campagna elettorale del centrodestra a sostegno del candidato a presidente della Regione Ugo Cappellacci, si è detto "certo della vittoria perchè in Italia, oggi, c’è una grande considerazione del Governo".
"Anzi, se me lo consentite", ha tenuto a precisare il presidente del Consiglio, "la grande considerazione è per il mio Governo che ha oltre il 72% di apprezzamento per tutto il lavoro che abbiamo fatto in così poco tempo per l’Italia".
"INTENDO DARE IL MIO CONTRIBUTO ALLA SARDEGNA"
"Colonizzatore io? Infatti, sono venuto in Sardegna con la bandana". È la battuta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a Cagliari per l’apertura ufficiale della campagna elettorale del centrodestra in vista delle consultazioni regionali del 15 e 16 febbraio prossimi, in risposta alle recenti affermazioni dell’ex presidente della Regione Renato Soru sul "modello di Sardegna" cui punta il centrodestra. "Io sono un liberalizzatore", ha detto il premier, "da tutti i vincoli della Regione mesi dal precedente Governo. Nell’isola cambierei tutto. L’idea che Soru ha della Sardegna è completamente opposta alla mia". "Il precedente presidente", ha aggiunto Berlusconi, "ha isolato la Sardegna, posto dei vincoli, mentre l’isola deve diventare un’attrazione turistica non solo nei mesi estivi, ma anche invernali".
"Io intendo dare il mio contributo, da innamorato della Sardegna, per un’isola diversa da quella degli ultimi cinque anni che si è chiusa in sè e ha quasi allontanato gli altri". L’ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, incontrando a Cagliari i giornalisti, ha spiegato le motivazioni della sua presenza nell’isola per l’apertura ufficiale della campagna elettorale del centrodestra in vista delle consultazioni regionali del 15 e 16 febbraio prossimi. "La Sardegna è l’isola del sole, del mare e del verde", ha aggiunto il premier, "e bisogna potenziare queste sue vocazioni, soprattutto il turismo e l’agricoltura, andando verso uno sviluppo che crei occupazione perchè questo è il problema della Sardegna".
Riguardo il sostegno al Governo regionale, in caso di vittoria della coalizione di centrodestra, Berlusconi ha ribadito di "voler dare una mano alla campagna elettorale e di poter essere più vicino con il Governo a una Giunta che i sardi vogliono come cambiamento".