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Il premier chiude la porta a Lufthansa
"Ma non abbandoneremo Malpensa"

Il premier sottolinea: "L’Accordo con Af è a mio parere favorevole per Alitalia. Lufthansa non ha mai avanzato concrete proposte". E sulla Giustizia: "Faremo la riforma anche da soli"

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Silvio Berlusconi (Ansa) Roccaraso, 11 gennaio 2009 - "Non credo che ci siano più i tempi di inserimento di Lufthansa nella trattativa su Alitalia e Air France. L’Accordo con Af è a mio parere favorevole per Alitalia. Lufthansa non ha mai avanzato concrete proposte neanche nella lettera a Colaninno".

 Lo afferma Silvio Berlusconi durante un collegamento telefonico con la manifestazione ‘Neveazzurrà a Roccaraso: "La decisione - spiega - è della nuova Alitalia. Il governo non deve intromettersi, ma voglio garantire a tutti che questo non significa che venga abbandonato lo scalo di Malpensa come hub. Ci sarà tutta la convenzienza di Alitalia per utilizzare Malpensa per tutti i voli possibili. C’è poi un emendamento che dice che tutti gli slot inutilizzati da Alitalia saranno oggetti di trattative con altre compagnie".


Berlusconi conclude: "Nessuna preoccupazione per Malpensa, anzi ci sarano più flussi di turisti per lo scalo lombardo. Io sono soddisfatto e orgoglioso per il nostro lavoro. Af entra come socio di minoranza".

 

GRADIMENTO

Nonostante l’eredità del passato "abbiamo fatto cose egregie e mantenuto le promesse -  continua Berlusconi - Il governo ha lavorato molto bene, il nostro operato è stato percepito bene dagli italiani. Per me nell’ultimo sondaggio il gradimento è oltre il 72%".


"Noi - aggiunge Berlusconi - siamo consapevoli
del cambiamento e di dover portare a compimento tutte le riforme che il Paese ha bisogno. L’Italia ha bisogno di riforme e questo è l’unico governo a poterle fare. Senza un governo di centrodestra si andrebbe allo sfascio, è l’opinione del Cavaliere.

"Senza di noi la prospettiva sarebbe il declino e l’immobilismo. Con un governo di sinistra l’Italia avrebbe corso un grande rischio», conclude Berlusconi sottolineando «l’armonia» all’interno del governo, «c’è condivisione tra le forze della maggioranza".

 

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

"Io non so se queste speranze di un dialogo possano trasformarsi in realtà. Ma sono sicuro che questa volta la rifoma della giustizia la faremo. Con la sinistra se sarà possibile, con i numeri della maggioranza se la sinistra non vorrà partecipare. Credo che sia qualcosa che gli italiani aspettano, continua il premier.


E su Bossi: "Tutte le volte che si passa alla decisione concreta emerge sempre il grande buonsenso di Umberto Bossi. Basta una telefonata o un incontro tra me e lui - dice negando contrasti con la Lega - Abbiamo sempre risolto tutto e risolveremo tutto"

fonte Agi










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