Sino ad allora rimarranno in carica, come previsto dalla legge, la giunta (sotto la guida del vicesindaco) e il consiglio comunale
Roma, 22 gennaio 2009- Su proposta del ministro dell’Interno, con decreto del presidente della Repubblica, è stato sciolto ieri il Comune di Pescara. Lo comunica il Viminale, spiegando che lo scioglimento “si è reso necessario a seguito della delibera del Consiglio comunale che ha preso atto della dichiarazione del sindaco che ha rappresentato una situazione di impedimento permanente per lo svolgimento della funzione”.
Il Comune di Pescara andrà al voto il 6 e il 7 giugno 2009: sino ad allora rimarranno in carica - così come previsto dalla legge - la giunta (sotto la guida del vicesindaco) e il consiglio comunale.