Il premier attacca il leader del Pd e sull'una tantum per i ricchi spiega: "Non è l'elemosina che risolve il problema". La replica: "Gli spieghino che lui tecnicamente è un clerico-fascista"
Roma, 13 marzo 2009 - 'Dario Franceschini ‘è un leader catto-comunista’. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la consegna del premio Oscar alla politica del ‘Riformista’. Adesso il Pd ha un leader catto-comunista e questo - ha spiegato - era qualcosa di imprevisto. Pensavo ci fosse una preminenza della sinistra e non del catto-comunismo, che ancora non ho ben chiaro a quali principi e tradizioni si riferisca’.
Berlusconi ha attaccato anche la proposta del leader del Pd Franceschini di tassare una tantum i ricchi per dare ai poveri.’E’ una ricetta sbagliata’ anche ‘secondo il parere della dottrina economica liberale’. Il premier ha spiegato che ‘non è con l’elemosina che si risolve il problema. Non è tanto il fatto che chi può fare lo faccia. Io ho fatto tanto, donazioni, beneficenza ma non lo pubblicizzo’, ha concluso Berlusconi.
Pronta la replica del segretario del Partito Democratico: ‘Ho visto che Berlusconi mi ha definito un catto-comunista. Una vecchia offesa che veniva utilizzata prima che io nascessi verso tutti i cattolici progressisti. Magari sarebbe utile se il suo consulente di storia del movimento cattolico gli spiegasse che lui tecnicamente è un clerico-fascista’.