Il ministro della Pubblica amministrazione sposa una tesi in contrasto con le recenti affermazioni della Conferenza episcopale italiana. "L’economia è una cosa e la Chiesa è un’altra cosa", dice
Concordia (Modena), 20 giugno 2009 - "Checchè ne dica la Conferenza episcopale italiana e il presidente Bagnasco, in Italia non c’è crisi sociale”. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, risponde così alle dichiarazioni della Cei, intervenendo all'assemblea di bilancio della Cooperativa 'Cpl Concordia', nel modenese.
"In Italia - spiega Brunetta - non si percepisce crisi sociale, checchè ne dica la Cei e Bagnasco. L’economia è una cosa e la Chiesa è un’altra cosa. Loro possono avere una percezione di tante aree di sofferenza che magari proiettano all’universo; va tutto il mio rispetto per questa loro percezione però non è una percezione proiettabile all’universo”.
"In Italia - continua - non c’è crisi sociale perchè il sistema regge e tiene, perchè i 15 milioni di lavoratori dipendenti al momento tengono, il loro potere di acquisto o è mantenuto o è incrementato”.