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Brunetta replica a Bagnasco e Cei
"In Italia non c'è crisi sociale"

Il ministro della Pubblica amministrazione sposa una tesi in contrasto con le recenti affermazioni della Conferenza episcopale italiana. "L’economia è una cosa e la Chiesa è un’altra cosa", dice

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Il ministro Renato Brunetta (foto Lapresse) Concordia (Modena), 20 giugno 2009 - "Checchè ne dica la Conferenza episcopale italiana e il presidente Bagnasco, in Italia non c’è crisi sociale”. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, risponde così alle dichiarazioni della Cei, intervenendo all'assemblea di bilancio della Cooperativa 'Cpl Concordia', nel modenese.

 

"In Italia - spiega Brunetta - non si percepisce crisi sociale, checchè ne dica la Cei e Bagnasco. L’economia è una cosa e la Chiesa è un’altra cosa. Loro possono avere una percezione di tante aree di sofferenza che magari proiettano all’universo; va tutto il mio rispetto per questa loro percezione però non è una percezione proiettabile all’universo”.

 

"In Italia - continua - non c’è crisi sociale perchè il sistema regge e tiene, perchè i 15 milioni di lavoratori dipendenti al momento tengono, il loro potere di acquisto o è mantenuto o è incrementato”.

  • 21/06/2009 16:15
    JUPITER
    I preti facciano il loro lavoro, lo stato italiano farà il suo. Certo se il card. Bagnasco, vede la crisi, solo dalle offerte, che sono certamente diminuite, alle parrocchie , l'occhio della chiesa " non cambia mai " . Card. Bagnasco : provi a guardare sulle autostrade e sulle strade di grande comunicazione , che portano al mare e in montagna, oggi domenica 21 gigno, e poi mi dica quanti milioni di auto ci sono in circolazione . TANTE , la benzina costa, e allora ? Le macchine non vanno ad acqua ! ! !
  • 21/06/2009 19:38
    Gilby
    Giuro. Questo è l'ultimo anno che do l'8 per mille alla Chiesa cattolica. L'ultimo anno che mi faccio fregare. Alla don sciortino: fanno di tutto per dividere i fedeli col risultato di farsi detestare dalla metà dei cattolici. Non se ne può più delle loro continue e insopportabili cavolate antigovernative, dopo tutte le innumerevoli prebende, concessioni e gratificazioni di ogni genere che hanno avuto e continuano ad avere da questo Governo. Ogni giorno se ne sveglia uno a sparare le stesse identiche stupidaggini del manettaro. Che sparlassero di meno e guardassero un pò di più alle travi nei loro occhi ...
  • 22/06/2009 12:13
    Scontento
    Io invece questa crisi la sento. Non riesco più ad arrivare a fine mese e ho smesso da tempo di frequentare anche le pizzerie. Secondo me si è abbassato considerevolmente il potere di acquisto dei lavoratori dipendenti. Mi fa ridere, e arrabbiare allo stesso tempo, Berlusconi quando dice che bisogna spendere senza paura! Io soldi da spendere non ne ho e, visto che tutto aumenta, compro sempre meno. Sarà anche da questo che c'è un calo della produzione industriale?
  • Sono presenti 3 commenti
 

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