L'a. d. di Fiat parla anche degli sviluppi previsti in America: “Decideremo questo week-end dove costruiremo la Cinquecento”
Venezia, 26 giugno 2009 - Termini Imerese “non ha ragione di esistere”. Lo ha detto l’a.d. di Fiat Sergio Marchionne a Venezia a margine del consiglio per le relazioni Italia Usa, tornando a parlare dello stabilimento di Termini Imerese. “E’ impossibile concepire la continuità di quello stabilimento - ha proseguito Marchionne - come un asset produttivo di vetture considerando che non esiste il minimo livello di indotto intorno a quello stabilimento, non c’è niente intorno. Non stampiamo a Termini Imerese ci sono costi di logistica che sono enormi”.
Nel caso la Regione siciliana migliorasse le infrastrutture per Marchionne non ci sono comunque possibilità per Termini Imerese. “Può fare quello che vuole - ha concluso - il problema è che è messo lì e non ha altri collegamenti. Non ha ragione di esistere”.
Marchionne ha anche parlato degli sviluppi previsti in America: “Decideremo questo week-end dove costruiremo la Cinquecento” , ha annunciato l’a.d. di Fiat rispondendo a Venezia ai giornalisti che chiedevano in quale impianto Chrysler negli Usa verrà costruita la Cinquecento. Sul ritorno dell’Alfa Romeo negli Stati Uniti, Marchionne ha aggiunto: “Probabilmente produrremo il range completo.La ragione per cui abbiamo rallentato lo sviluppo del marchio Alfa Romeo era perché dovevamo capire la situazione americana. Una volta che si è chiarita la situazione con Chrysler - ha precisato l’a.d.di Fiat - sapremo cosa fare e possiamo abbinarci alla loro rete di distribuzione”.