Notizie politica
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
L'AQUILA VERSO IL G8 / BERLUSCONI

"In Abruzzo vinceremo la sfida
Il mio governo? Il più stabile di tutti"

Il premier ha confermato che la consegna delle case ai terremotati avverrà tra settembre e fine novembre. Poi ha parlato di Napoli, della Campania e di come sia stato risolto il problema dei rifiuti. Previsto un calo nelle entrate di 37 miliardi

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Berlusconi presenta il G8, al suo fianco Bertolaso (Ansa) Napoli, 29 giugno 2009 - Il lavoro che si sta svolgendo nelle zone terremotate dell’Abruzzo “è difficile, ma sono sicuro che vinceremo la sfida”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, riconfermando anche i tempi per la consegna delle case agli abruzzesi, che avverrà tra settembre e fine novembre.

 

L’Aquila, l’Abruzzo, “è il più grande cantiere del mondo”, ha infatti sottolineato il premier. Tornando con il pensiero alla prima scossa che ha devastato la regione, Berlusconi ha ricordato “di essere stato svegliato 4 minuti dopo. E dalle prime immagini, dalle prime ricognizioni in elicottero, la cifra dei morti che ci aspettavamo era di 10 volte tanto. Per fortuna non è stato così grazie anche ai soccorsi immediati e al coraggio dei vigili del fuoco”.

 

Il premier ha anche spiegato che "agli amici del G8" sarà proposta "l’adozione” dei monumenti dell’Aquila in via di restauro, spiegando di avere “un conto aperto con il primo ministro spagnolo il quale dovrebbe adottare proprio il forte spagnolo”.

 

In precedenza Berlusconi aveva parlato anche di Napoli, la città scelta per la conferenza stampa di presentazione del G8. "E' tornata alla civilta", ha detto illustrando ai cronisti lo stato dello smaltimento rifiuti in Campania. A bordo della ‘fantasy’ della Msc che avrebbe dovuto ospitare i capi di stato alla Madadlena, Berlusconi è tornato a ribadire che Napoli e la Campania sono "tornate a quel livello di civiltà, agli antichi fasti che le competono".

 

Il Cavaliere ha assicurato che "c’è da stare tranquilli" sul futuro, perchè, dice, anche senza il termovalorizzatore di Acerra, che pure è in funzione, "abbiamo la capacità residua di smaltire in discarica fino a tutto il 2010. Circa 3,3 milioni di tonnellate di rifiuti possono essere ospitati nelle discariche costruite contro i 2 milioni di tonnellate prodotti annulamente in Campania".

 

Berlusconi ha mostrato ai giornalisti le fotografie di Napoli prima e dopo l’intervento del sottosegretario Guido Bertolaso che è seduto accanto a lui. "È bene segnalare - ha aggiunto - che la situazione della Campania è molto migliore di altre regioni, non solo meridionali come Puglia e Calabria, o il Lazio, ma anche in Liguria, regioni dove mancano i termovalorizzatori".

 

Nel corso dell'incontro è stato mostrato anche un filmato relativo ai lavori effettuati a La Maddalena in vista del G8, poi spostato - appunto - a L'Aquila. "Ci siamo impegnati per far tenere entrò l’anno a La Maddalena ben otto manifestazioni internazionali", ha spiegato.

 

Non è mancato nemmeno un passaggio relativo alla situazione politica italiana. "Il governo italiano è quello più stabile e sicuro dell’Occidente", ha detto ‘rispondendo' a quanto scritto su alcuni editoriali dei giornali stranieri. "Ho letto alcune cose che vorrei correggere, ne ho sentite di cotte e di crude", ha aggiunto ribandendo la compattezza dell’esecutivo.


Il Cavaliere, quindi, ha addotto quattro motivi per sottolineare la forza del governo: "il legame anche di amicizia tra le forze politiche" che compongono l’esecutivo, le "due elezioni vinte", la popolarità più alta per il Capo del governo (il 62,3%) e il fatto che "il nostro Paese è stato il più attivo sulla scena internazionale".

 

"Ne sento di cotte e di crude, abbiamo tenuto sotto controllo i conti pubblici e non abbiamo mai messo le mani nelle tasche degli italiani, abbiamo messo in atto una serie di interventi per sostenere diversi settori in crisi", ha concluso il presidente del Consiglio.

 

Tuttavia il premier ha anche detto di prevedere "un danno di entrate per l’erario di 37 miliardi e se non cambierà nulla il rapporto deficit/pil sarà al 5% nel 2009". Il presidente del Consiglio, quindi, nell’annunciare il minor gettito nel bilancio, ha appoggiato la tesi del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.

 

Il Cavaliere, però, è tornato a lanciare l’appello ad evitare il disfattismo. La crisi "ha sfogato il suo massimo sforzo», ma ancora «la sfiducia e la paura" provocano "comportamenti di risparmio invece che di spesa". Da qui i conti "non più positivi delle aziende" e i dubbi "che hanno una certa consistenza" delle banche nel concedere credito alle imprese. Berlusconi ha ribadito che questo esecutivo ha tenuto a bada i conti pubblici, non ha messo le mani nelle tasche degli italiani. Ma questo è il momento dell’ottimismo: "Oggi non ci sono più situazioni che possano giustificare una continuazione della crisi. Dal G8 - ha sottolinea - deve uscire un messaggio di speranza. Con la fiducia possiamo uscire presto e bene da questa crisi".










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca su Quotidiano.Net nel Web