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IL FUTURO DELLA CASA AUTOMOBILISTICA

Opel, si fa avanti la cinese Baic
Punta al 51%: offerta da 660 milioni

Lo riferisce la Frankfurter Allgemeine Zeitung. A maggio il governo tedesco e Gm avevano prescelto il consorzio Magna-Sberbank-Gaz, ma ancora non si è arrivati all'intesa finale

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Opel (foto Ap/Lapresse, Frank Augstein) Berlino, 5 luglio 2009 - La Baic (Beijing Automotive Industry Corp), storica casa automobilistica cinese, punterebbe ad acquisire il 51% della Opel con un'offerta da 660 milioni di euro. Lo riferisce oggi la Frankfurter Allgemeine Zeitung precisando che diversi membri del governo tedesco hanno ricevuto una lettera con un'offerta. Venerdì, una fonte vicina al dossier, aveva fatto sapere che Gm aveva ricevuto un'offerta da Baic per l’acquisizione della Opel, proprio poco prima della scadenza del termine.

 

Il 49% resterebbe in mano alla capogruppo General Motors che ha messo in vendita la controllata per far fronte ai conti in rosso. Baic chiederebbe inoltre, secondo quanto riporta Faz, una garanzia pubblica di 2,64 miliardi di euro conto i 4,5 richiesti dal consorzio Magna-Sberbank-Gaz, già prescelto a maggio dal governo tedesco e da Gm ma con cui non si è ancora arrivati all’intesa finale, anche se, come ha precisato ieri il numero uno di Gm Europa, Carl-Peter Foster, "mancano solo pochi dettagli da definire" e l’intesa si potrebbe raggiungere a metà luglio.

 

Nella lettera, il numero uno di Baic, Xu Heyi, ha rassicurato "che nessun impianto Opel in Germania sarà chiuso", anche se non si esclude, secondo la Faz, la soppressione di un certo numero di posti di lavoro. Xu Heyi, ha scritto al governo tedesco che il suo gruppo, in fase di forte espansione in patria dove ha joint venture con Mercedes-Benz e Hyundai, sarebbe "una casa eccellente" per Opel e il marchio tedesco sarebbe rilanciato a livello globale.










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