Il leader dell'Idv: "L'ho fatto per segnalare che la democrazia italiana è in pericolo". Casini: "Infanga l'immagine del Paese" Follini: "E' la quinta colonna del governo". Bertolini (Pdl): "Ora chieda scusa"
Roma, 11 luglio 2009 - Di Pietro compera spazi pubblicitari sui giornali stranieri per denunciare che la democrazia in Italia è in pericolo, e subito scatta la polemica.
"L’Italia è un paese a rischio di dittatura, anche se molti lo negano. Per non ricadere nelle leggerezze passate, che hanno portato all’avvento del fascismo, è bene focalizzare quale sia lo stato attuale delle cose". In una lettera al Corriere della Sera Antonio Di Pietro spiega l’iniziativa sui giornali stranieri: "Ecco perchè noi dell’Italia dei Valori abbiamo pubblicato un appello alla comunità internazionale sull’Herald Tribune e sul Guardian: per segnalare che la democrazia italiana è in pericolo, appunto. Cos’altro potevamo e possiamo fare, se non resistenza attiva e preventiva, prima che sia, un’altra volta, troppo tardi?".
Secondo il leader dell’Idv è in atto un tentativo da parte del premier Silvio Berlusconi di limitare la libertà di stampa e ledere l’autonomia della magistratura. "Piano piano - scrive Di Pietro - il presidente del Consiglio sta restringendo ogni spazio operativo agli organi legislativi, agli organi di informazione, alla magistratura e agli altri organi indipendenti di controllo, mortificando così il principio della separazione e indipendenza dei poteri su cui si fonda la nostra Carta Costituzionale".
CASINI: INFANGA IL PAESE
Pier Ferdinando Casini in una lettera al ‘Corriere della Serà critica l’iniziativa di Antonio Di Pietro di pubblicare una pagina di denuncia ‘antiberlusconianà sull’Herald Tribune. Per il leader dell’Udc quella mossa equivale a "infangare l’immagine del Paese" e comprare "pagine pubblicitarie sui giornali stranieri nuoce a tutti, maggioranza e opposizione. E offre il destro alla tesi berlusconiana del complotto contro il premier, proprio mentre tutti hanno compreso che il problema è lui -ovvero Silvio Berlusconi, spiega Casini- con le sue vicende personali".
FOLLINI
Quanto all’acquisto della pagina dell’Herald Tribune da parte di Antonio Di Pietro, Follini commenta: "Più che un partito di opposizione, l’Italia dei Valori mi sembra la quinta colonna del governo".
BERTOLINI: CHIEDA SCUSA
"Il G8 dell’Aquila ha portato lustro al nostro Paese. È un fatto oggettivo. Tutti, Di Pietro compreso, dovrebbero essere contenti di un risultato straordinario come questo. La scelta del Presidente Berlusconi di far svolgere il vertice nella ‘capitale del dolorè spiega, più di mille parole, l’impegno concreto che l’Esecutivo di centrodestra ha messo in campo per i nostri connazionali abruzzesi", afferma Isabella Bertolini del Pdl.
"Ora, per tentare di rimediare parzialmente, sarebbe bene che Di Pietro comprasse una pagina nei quotidiani stranieri, per chiedere scusa per il danno provocato all’immagine dell’Italia e per dare il giusto merito al governo Berlusconi dell’eccezionale successo che ha riscosso il G8 con presidenza italiana", conclude.