Notizie politica
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LOTTA ALL'EVASIONE

In Italia quasi mezzo milione di barche sotto i 10 metri
"Basta esenzioni, vanno immatricolate e targate"

Siamo l'unico paese europeo che non prevede l'obbligo di immatricolazione per questi natanti da diporto, che possono costare da 5000 a 350.000 euro. La proposta è della commissione Bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Piccole barche Roma, 18 luglio 2009 - Un censimento delle barche sotto i dieci metri potrebbe essere fra i prossimi passi nella lotta all’evasione. Lo scrive la commissione Bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria nel documento conclusivo della sua indagine.


Nata dall’esigenza di sostenere la cantieristica sollevando gli utilizzatori da formalità burocratiche, l’esenzione dall’immatricolazione dei natanti sotto i dieci metri ha prodotto un ‘mostro': su 592.000 imbarcazioni del parco nautico diportuistico, 498.000 sono sotto la soglia dei 10 metri.


Secondo la commissione, invece, è opportuno valutare l’obbligo di immatricolazione "tenuto contro dell’elevata valenza in termini di capacità di spesa derivante dal possesso e dalla gestione" di barche anche piccole. "Giova evidenziare - scrive la commissione - che il prezzo d’acquisto può variare dai 5-6000 a 350.000 euro e che in proporzione esponenzialmente crescente variano le relative spese di gestione".
Il possesso di una imbarcazione e’ infatti un indicatore di ‘’elevata valenza’’ per scoprire ‘’la capacita’ di spesa’’ del contribuente.

"’L’Italia - e’ scritto nel rapporto - e’ probabilmente l’unico Paese dell’Unione europea che non prevede l’immatricolazione dei natanti da diporto’’, inferiori ai 10 metri di lunghezza. Questa diventa obbligatoria solo quando, su richiesta del proprietario, vengono abilitati alla navigazione oltre le 12 miglia marina dalla costa’’.

La commissione propone, per avviare un censimento, di "valutare la possibilita’ di stabilire l’obbligo, in campo alle compagnie assicuratrici, di comunicare all’anagrafe tributaria (in via telematica) i nominati dei contraenti di polizze assicurative per la responsabilita’ civile". Questa assicurazione e’ infatti obbligatoria per tutte le imbarcazioni, con la sola esclusione dei ‘’natanti a remi e a vela senza motore ausiliario di non particolare rilevanza ai fini fiscali’’.

  • 18/07/2009 19:02
    stupidaitalia
    Mezzo milioni di barche < 10 mt: hanno creato lavoro o disoccupazione? Il sondaggio proposto a stragrande maggioranza vede votare a favore della loro tassazione. E non è stupido tutto questo? Chi ce l'ha solo perchè le piace (normale in un Paese bagnato per tre quarti dal mare in cui solo 1/5 della popolazione sa nuotare) non sarà spinto a venderla? E in quel caso il fisco cosa incassa? Cucù popolo di fessi e invidiosi.
  • 18/07/2009 19:05
    lorenzo primo
    le motivazioni esposte per sostenere l'immatricolazione sono sicuramente valide, tuttavia si dovrà poi tenere conto della differenza di indicatore di spesa tra la barca da €5000 e quella da €350.000... ci si riuscirà?
  • 18/07/2009 19:07
    l.f.
    qui' qualcuno ha le traveggole.non ho mai visto barche da 10mt costare tali cifre,neanche se fatte da nauticat o swan.la maggior parte dei natanti sono barchette e gommoni,anche a volte costosi,ma mai di tali proporzioni.per il resto basterebbe introdurre la vecchia tassa di stazionamento che certo non era esosa,consentendo ai natanti il pagamento per i soli mesi di utilizzo.importante è che venga affidata ad una commissione di persone sensate,e viste le premesse non sono molto ottimista.
  • 19/07/2009 09:20
    inqbo
    non ho barche, e non intendo averne. forse sarà una cosa giusta ma, da qualche anno a questa parte, diciamo dalla metà degli anni '80, ho la sensazione di giocare a una versione di 'monopoli' dove ad ogni tiro di dadi le regole vengono cambiate a mio sfavore, dato che al tiro prima avevo guadagnato, o avevo pescato una cartina 'giusta' da imprevisti e probabilità...non sia mai ! il risultato è che la fiducia nel 'banco' ( istituzioni) è zero, e che il giocatore suo malgrado (cittadino) mette in atto sia post che preventivamente ogni azione possibile per non tirare quei dadi maledetti...una facile previsione : quelle 498.000 barche sotto i 10 metri diventeranno molte meno, e quelle che resteranno saranno da poco prezzo. E chi possiede una barca nei limiti della legalità è uno vuol stare tranquillo. Come D'Alema, al quale costruirono l'Ikarus II a metà prezzo rinunciando al guadagno e quindi alle relative imposte sul reddito, e che lui pagò con un leasing targato Fiorani...
  • 19/07/2009 12:13
    ivan
    ma il governo non doveva togliere le tasse, aumentare le pensioni ed eliminare il problema dell'acne??? dai silvio che ti rimane la cura dell'acne!!!! ahh come si stava male con prodi e padoa schioppa che avevano portato il debito pubblico sotto il 3% del pil.
  • 19/07/2009 13:00
    mario
    E bravi!!!! Questi si che sono evasori, non quelli che intestano gli yacht a societa' considerandoli uffici mobili! Benissimo continuate pure a cercare l'evasione dove non si rischia di colpire qualche "potente"! Ma chi ha avuto questa bella idea dicendo che l'Italia e' l'unica nazione che non ha i natanti immatricolati, non ha scoperto che l'Italia e' anche l'unico paese europeo dove un ragazzino di 18 anni, anche se non e' mai salito su un'imbarcazione, puo' condurre un natante con un motore fino a 40 HP? No no, va bene se ci sono incidenti dovuti a non conoscenza delle regole, l'importante e' "punire" quelli che con un gommone di 3 metri evadono! Bravi, Bravi, continuate cosi'! Popolo italiano ti stai rendendo conto di chi ci governa??
  • 19/07/2009 13:53
    paolo
    Per non passare da un eccesso all'altro si dovrebbero comunque prevedere delle esclusioni. Mi sembra che possedere una barhcetta da tre metri non configuri una capacità di reddito da potenziale evasore?
  • 20/07/2009 16:29
    Lucas
    Farle immatricolare non significa affatto poi assoggettarle a imposte, per forza ! Ci saranno semmai le spese d'immatricolazione. Per viaggiare con un ciclomotore, anche un semplice ' Ciao ', occorre il "targhino" (e attualmente la targa per ciclomotori, con relativa immatricolazione). Almeno se accade qualcosa si sa chi andare a cercare ! Non ci vedo niente di male a registare tutte le imbarcazioni. Ho, però, dei grossi dubbi che guesto Governo concretizzerà davvero questa "idea". Saluti
  • 23/07/2009 12:13
    Madrid
    Se si immatricola un motorino, non vedo perche' non si dovrebbe immatricolare una barca. In quanto agli indicatori di reddito, sono semplicemente degli strumenti per "mirare" i controlli fiscali invece di farli a caso. Mi sembra logico che, tra due persone che dichiarano 15000 Euro di reddito, una con la barca e una senza, mi convenga di piu' fare un controllo a quella con la barca. Un controllo non significa (o non dovrebbe significare) una infrazione: se la persona con la barca veramente guadagna 15000 Euro, il controllo non le creera' problemi. Per cui, dal punto di vista fiscale, non vedo nessun problema nell'immatricolazione delle barche o nel loro uso come indicatori di reddito. Ogni indicatore che possa rendere i controlli fiscali piu' efficienti mi sembra dovrebbe essere benvenuto.
  • 23/07/2009 14:24
    Amelia S.
    Chissà perchè quelli che hanno la barca e nascondono i redditi al fisco piangono calde lacrime quando si parla di immatricolare la loro portaerei, poi tirano in ballo un sacco di sciocchezze tipo il fatto che bisogna sostenere l' industria nautica. E con quella scusa credono di salvarsi la coscienza?
  • 23/07/2009 15:28
    Laura
    P.S. Per l.f.:l'omino di cui sopra ha venduto anni orsono un 10 metri usato a 180.000 euro...
  • 23/07/2009 16:43
    Giancarlo
    E' proprio vero che la burocrazia si autoalimenta di carte! Non siate ridicoli. Possedere una barchetta di 4 metri è indice di ricchezza? Anche fare una crociera dopo anni di lavoro è un delitto? Pensiamo piuttosto a tutti coloro che percepiscono pensioni senza aver mai versato una lira di contributi e senza averne diritto. Ma già le barche non votano .....
  • 23/07/2009 17:22
    Deathspell
    tecnicamente la potremmo chiamare raschiatura del fondo del barile. c'è crisi nera (ma dobbiamo essere ottimisti) e i redditi sono crollati, così non potendo più contare sulla solita mucca da mungere il fisco deve inventarsi nuove strategie e ... ta dan ... reddittività presunta e giù a tassare i risparmi di una vita per la seconda volta e tutto sotto il Santo usbergo della lotta all'evasione. Hai la barca perchè te la sei comprata (spessissimo usata di 20 anni fa) con la liquidazione e te la mantieni con la pensione per andare a pescare? Ah ma la barca è indice di ricchezza e tu non lavorando sicuramente evadi Bell'idea da applicare in una penisola ... avremo mari liberi dalle barche e magari ancora un pò di disoccupati per le ex imprese della nautica che chiuderanno i battenti. Proprio un bel provvedimento aggrava crisi, complimenti
  • 23/07/2009 19:53
    SUPERGIGI
    sembra che si stia facendo una grande confusione tra immatricolazione e tassazione e fiscalizzazione. che la immatricolazione di un natante anche di piccole dimensioni sia una cosa piu che giusta e` indiscutibile. e` un mezzo che puo arrecare danni e deve poter essere riconosciuto come in tutta europa. (a mio parere anche la patente nautica dovrebbe essee estesa in vari gradi di eta e di stazza). naturalmente si paghera una tassa al momento dell`immatricolazione in base a grandezza o potenza come ora per motorini od auto. se poi in una futura ricerca della finanza sul reddito dichiarato di 1500 risultasse possessore di una barca da 200.000 euro e` bene che diano un`occhiata anche nel buco di c..o ma dubito che i finanzieri possano pensare ad un evasore se possiedi un barchino di 2 metri a remi. ma poi scusate chi possiede una barca onestamente potra sempre dimostrare con bonifici con cambiali pagate con ricevute la sua buona fede. ora accusare il governo di far cassa con una legge giusta e pura speculazione
  • 24/07/2009 05:24
    nessundorma
    Dopo i punti della patente persi in bicicletta, se la prendono con gli evasori con i pedalò e la canoa.
  • 24/07/2009 10:46
    Madrid
    Deathspell, per quanto so, la redditivita' presunta si usa per decidere dove fare gli accertamenti. Se lei si e' comprato una barchetta con i soldi della liquidazione e la mantiene con la pensione, l'accertamento trovera' tutto in regola, per cui non ha niente di cui preoccuparsi. Il discorso dell'industria nautica e' tendenzioso. Non si puo' ammettere l'illegalita' per appoggiare un'industria. Altrimenti dovremmo eliminare i regolamenti edilizi per appoggiare l'industria della costruzione e la polizia stradale per aiutare l'industria dell'automobile.
  • 24/07/2009 14:04
    sardo
    ho lavorato nel settore e posso dirvi che la situazione è tragica: in italia, non esiste ne un registro unico ne un registro informatizzato. attualmente esiste solo un registro cartaceo disponibile escusivamente nelle singole capitanerie di porto che non raramente contiene errori nell'individuare correttamente il proprietario o l'imbarcazione. con la conseguenza che dopo mesi persi per avere i dati dalla capitaneria di porto non si poteva accertare per errori nei registri
  • 24/07/2009 15:31
    Deathspell
    @supergigi Potenzialmente anche il triciclo di mio figlio è in grado di arrecare dei danni ... immatricoliamo anche quello? E ribaltando il concetto, le auto immatricolate fanno meno male grazie all'immatricolazione (e alla connessa tassa di trascrizione ... questa si sconosciuta in tutta Europa)? Quanto alla possibilità di dimostrare la propria buona fede, mi permetto di osservare che tecnicamente anche la Santa Inquisizione consentiva di provare di non avere rapporti col Demonio, ma non credo che si voglia avere un fisco munito dei medesimi poteri di presunzione. @Madrid errato ... con reddittometro il fisco può procedere a mezzo di accertamento sintetico, ossia rideterminare il reddito per il solo possesso dei beni a reddittività presunta. certo è ammessa prova contraria, ma si tratta di provare che non si è fatto qualcosa, ossia di una prova diabolica. Se non ci credi prova a cercare sui forum specializzati.
  • 24/07/2009 17:50
    Lumpy
    x Deathspell: un triciclo non è dotato di un'elica che se passa sopra un sub lo può ferire, e i possessori di barche (soprattutto se non immatricolate) spesso neanche riconoscono i segnali nautici, ivi comprese appunto le boe di segnalazione, per non parlare del rispetto della distanza dalla riva, non sempre osservato. a me non pare improprio che un mezzo potenzialmente pericoloso sia identificabile, forse ci sarebbero meno disinvolti che approdano sulla spiaggia a motore acceso, per esempio.
  • 24/07/2009 19:21
    l.f.
    @laura:non so a quale omino si riferisce.io sono da un po' fuori dal giro,avendo venduto il mio ultimo 10 mt immatricolato per la navigazione oltre le 12 miglia nel 94.della serie pagato 50milioni di "lire" anni prima e rivenduto a 45 mln di "lire".forse qualche caso eccezionale ci puo' essere,una rondine non fa' primavera,o forese qualche idiota è ancora in circolazione.comunque mi riferisco a barche a vela perchè di quelle a motore non mi interesso.ma rimango dell'opinione da me espressa solo per esperienza,anche se un po' datata,saluti
  • 24/07/2009 22:08
    SUPERGIGI
    xdeathspell oggi alle ore....un triciclo di color rosso manovrato spericolosamente da un centauro di approssimatamente anni.. e fuggito senza fermarsi a prestare soccorso ad un impiegato delle poste (postino)precedentemente urtato ad un polpaccio, nel l`abbandonare la zona del crimine sembra che abbia graffiato una fiat500 lasciando tracce di vernice rossa. le forze dell`ordine stanno investigando tra i carrozieri la possibile riparazione che possa giungere alla identificazione del pirata del marciapiede! hai perfettamente ragione potenzialmente.......! per la buona fede era evidente il fattore che se la finanza dovesse accusarti di riciclo o di evasione portando come prova la tua barca se hai i comprovanti non corri alcun rischio, scomodare l`inquisizione e` un po esagerato immaginati il finanziere domenicano con il ferro rovente in una mano e tu con le cambiali pagate nell`altra. lumpy ti sei dimenticato i jet-ski che ora raggiungono 50,60klm l`ora e che della distanza dalla riva non ci pensano minimamente
  • 24/07/2009 22:35
    Deathspell
    @Lumpy con la targa l'elica è forse meno tagliente? parlando seriamente, condivido che in mare spesso non vengono rispettate le più elementari norme di sicurezza e di buon senso (tipo viaggiare con il gps standosene a dormire in cuccetta o a prendere il sole), ma non è certo munendo i natanti di un'immatricolazione che si risolvono i problemi. E non lo dico io, ma lo dice la stessa commissione che ha proposto la cosa, visto che per esplicita ammissione è esclusivamente finalizzata a far cassetta (o per dirla politicamente corretta per recuperare ad indice di reddittività cespiti oggi esclusi). Personalmente auspico solo che non si faccia la solita guerra santa in nome della sicurezza per tentare di mascherare la 'solita' operazione impositiva. Dopo anni di bilanci comunali pompati dalle sanzioni codice della strada sono un pò troppo disiluso per continuare a credere che Gesù Cristo sia morto dal freddo.
  • 25/07/2009 01:42
    Lumpy
    x Deathspell: mah, il fatto che la proposta sia finalizzata a far cassa non significa necessariamente che non porti strascichi anche positivi. ma probabilmente hai ragione tu, mi è rimasto un barlume di illusione che non vuol saperne di spegnersi.
  • 25/07/2009 10:27
    pistolino
    Giusto tassare le barche da quelle sotto i 10mt, ma anche quelle sopra i 10 mt, perchè io sono un pensionato possiedo da anni una misera utilitaria e stop perchè con una pensione statale di 800€, non si possono certo mettere da parte soldi ne tanto meno comprare beni, ma lo stato probabilmente fa tutti questi controlli per interessi propri,cioè di recuperare soldi per farli entrare dove ci sono buchi!Se li facesse invece seriamente per portare qualche centinaia di € a chi ha lavorato seriamente per lo stato senza mai frodarlo, sarebbe molto meglio prchè qui nella mia città tantissimi sono coloro che hanno lavorato con me ma a differenza di me possiedono macchinoni, case, barche, piscine, camper e vacanze più volte l'anno, qui oltre controllare la lunghezza della barca c'è da controllare la lunghezza dei loro beni.Perchè i casi sono due o hanno ereditato da antenati ricchi o svolgono in pensione e non più attività redditizie(qui sono da comprendere anche chi ha un posto al governo e dovrebbe dare l'esemio!)PP
  • 25/07/2009 14:13
    sergio
    sono favorevolissimo alla tassazione delle barche sotto i 10 mt ma perche x la seconda casa si deve anche li sborsare e x il camer no,anzi,si hanno agevolazioni x assicurazione e bollo
  • Sono presenti 25 commenti
 

Cerca su Quotidiano.Net nel Web