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del buon senso Ue"

Proteste in tutta Italia per la decisione del tribunale europeo che ha detto 'no' al simbolo cristiano nelle aule scolastiche. Valanga di mail dei lettori di Quotidiano.net.  Il ministro Gelmini attacca: "E' una nostra tradizione, nessuno la tocchi". Anche Casini contesta. Bersani: "Non può essere offensivo per nessuno"

ODIFREDDI "La nostra tradizione è laica" di V. Ponchia

SCHEDA La Corte europea dei diritti dell'uomo

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Milano, 4 novembre 2009 - Durissima presa di posizione della Lega contro la decisione della Corte Europea di Strasburgo che ha detto no al crocifisso nelle scuole.  "Non moriremo islamici", titola La Padania, mentre le proteste si moltiplicano in tutta Italia.

LA SENTENZA

"Una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione degli alunni". E’ quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo sulla presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche, nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana. In merito alla sentenza il ministro Gelmini ha confermato che "il governo ha presentato ricorso".

 

 "La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastische - si legge - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso, che avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione". Tutto questo, proseguono, "potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei".

 

Ancora, la Corte "non è in grado di comprendere come l’esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una ‘società democratica' così come è stata concepita dalla Convenzione (europea dei diritti umani, ndr), un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana".

 

"L’esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorità pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformità con le proprie convinzioni - concludono i giudici della Corte europea dei diritti umani - e il diritto dei bambini di credere o non credere. La Corte, all’unanimità, ha stabilito che c’è stata una violazione dell’articolo 2 del Protocollo 1 insieme all’articolo 9 della Convenzione".

 

IL MINISTRO GELMINI - "La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al Cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione. La storia d’Italia passa anche attraverso simboli, cancellando i quali si cancella una parte di noi stessi". Lo afferma il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini a proposito della decisione della Corte di Strasburgo.

 

Nel nostro Paese, sottolinea il ministro Gelmini, "nessuno vuole imporre la religione cattolica, e tantomeno la si vuole imporre attraverso la presenza del crocifisso. È altrettanto vero che nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità. La nostra Costituzione inoltre riconosce, giustamente, un valore particolare alla religione cattolica. Non vorrei che alcune norme a cui si rifanno i giudici della Corte di Strasburgo fossero in contrasto con il nostro dettato costituzionale. Non è eliminando le tradizioni dei singoli paesi che si costruisce un’Europa unita, bisogna anzi valorizzare la storia delle nazioni che la compongono. Per questi motivi, secondo me - conclude - il crocifisso rappresenta l’Italia e difenderne la presenza nelle scuole significa difendere la nostra tradizione".

 

IL MINISTRO ZAIA - In attesa di conoscere le motivazioni attraverso le quali la Corte di Strasburgo ha deciso “che i crocefissi offenderebbero la sensibilità dei non cristiani, non posso che schierarmi con tutti coloro, credenti e non, religiosi e non, cristiani e non, che si sentono offesi da una sentenza astratta e fintamente democratica”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia. “Chi offende i sentimenti dei popoli europei nati dal cristianesimo è senza dubbio la Corte di Strasburgo. Senza identità non ci sono popoli, e senza cristianesimo non ci sarebbe l’Europa. Che destino paradossale: proprio coloro che dovrebbero tutelare il senso comune si danno da fare per scardinare la nostra civiltà. Si vergognino”.

 

IL MINISTRO FRATTINI - "La Corte di Strasburgo ha dato un colpo mortale all’Europa dei valori e dei diritti. Faremo ricorso". Così il ministro degli esteri, Franco Frattini che ha aggiunto: "L’identità cristiana è la radice dell’Europa. La Corte ha dato un colpo mortale alla possibilità che l’Europa cresca e non sia solo un’Europa dei mercati". Il capo della diplomazia italiana ha confermato che l’Italia ricorrerà contro la sentenza, "che critichiamo anche per le implicazioni che potrà avere nel momento in cui stiamo cercando la vicinanza tra le religioni". Per il ministro in questo modo "si dà una picconata alla religione cristiana" e in questo modo si crea "un pessimo precedente anche per le altre religioni".

 

CASINI - “La scelta della Corte Europea dei Diritti dell`Uomo di bocciare la presenza del crocefisso nelle scuole è la prima conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione Europea”. Lo afferma il leader dell`Udc Pier Ferdinando Casini in un`intervista al tg2. “Comunque - prosegue - nessun crocefisso nelle aule scolastiche ha mai violato la nostra libertà religiosa, né la crescita e la libera professione delle fedi religiose. Quel simbolo è un patrimonio civile di tutti gli italiani, perché è il segno dell`identità cristiana dell`Italia e anche dell`Europa”

 

BERSANI - "Penso che su questioni delicate come questa qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto. Io penso che un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno". Così il segretario del Pd interviene sulla polemica.

 

LA SANTA SEDE - Il Vaticano scende in campo sulla sentenza di Strasburgo. E parla di decisione "miope e sbagliata", di un’interferenza "pesante" che delude anche i cattolici europeisti. La posizione della Santa Sede arriva in serata, e ‘rinforza’ quella dei vescovi italiani. 

 

"Non è per questa via - avverte il portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi - che si viene attratti ad amare e condividere di più l’idea europea, che come cattolici italiani abbiamo fortemente sostenuto fin dalle sue origini". "Sembra - aggiunge - che si voglia disconoscere il ruolo del cristianesimo nella formazione dell’identità europea, che invece è stato e rimane essenziale". 

 

LA CEI CONTESTA - La decisione della Corte di Strasburgo sul crocifisso “suscita amarezze e non poche perplessità”: così la Conferenza episcopale italiana. “Fatto salvo il necessario approfondimento delle motivazioni - afferma l’ufficio per le comunicazioni sociali della Cei in una nota - in base a una prima lettura, sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica”.

 

“Risulta ignorato o trascurato - secondo i vescovi - il molteplice significato del crocifisso, che non è solo simbolo religioso ma anche segno culturale. Non si tiene conto del fatto che, in realtà, nell’esperienza italiana l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici è in linea con il riconoscimento dei principi del cattolicesimo come ‘parte del patrimonio storico del popolo italiano’, ribadito dal Concordato del 1984. In tal modo, si rischia di separare artificiosamente l’identità nazionale dalle sue matrici spirituali e culturali, mentre - conclude la nota della Cei citando un discorso del Papa del 2007 - ‘non è certo espressione di laicità', ma sua degenerazione in laicismo, l’ostilità a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione; alla presenza, in particolare, di ogni simbolo religioso nelle istituzioni pubbliche’”.

  • 03/11/2009 12:00
    carlino
    ora basta davvero, no all'europa delle dittature delle minoranze, è ora di mettere mano al referendum e di modificare l'adesione al trattato di Lisbona in nome della liberta' del popolo che deve esprimersi direttamente e non attraverso il Parlamento.Non riconosciamo alcuna valenza giuridica a questi ipocriti di starsburgo.
  • 03/11/2009 12:10
    Claudio
    Un altro passo verso la cancellazione totale delle nostre origini e tradizioni in nome di un rispetto solo dei diritti altrui. Un'altra vittoria per comunisti, atei, anticristiani e pro-islamici. E noi qui ad indignarci impotenti contro un'Europa che non rappresenta la gente comune ma solo i politici autoreferenti, i tromboni ed i soloni del rispetto altrui. Poveri i nostri figli!!!
  • 03/11/2009 12:12
    Andy
    Finalmente uno sprazzo di laicità...............speriamo il primo di una lunga serie......
  • 03/11/2009 12:14
    beau geste
    sì, se si intenda l'affissione del crocefisso una imposizione religiosa ma credo che, per molti italiani, anche non cattolici, il crocefisso, sia un richiamo importante alla nostra storia; fa parte della nostra storia tanto che, spesso, vedi dei communisti accettare la benedizione della casa od accosentire che i propri figli seguano l'ora di religione a scuola per poi, magari il giorno dopo, contestare i dogmi del cattolicesimo. e per questo non vedo niente di problematico nel lasciarlo affisso nelle classi come negli uffici pubblici od in certi condominii.
  • 03/11/2009 12:18
    arturo
    mi piacerebbe sapere chi e' questa signora che ha presentato il ricorso,noi che siamo cresciuti con la nostra religione e i crocefissi in classe non mi pare che siamo tutti dei FUSTRATI,anche perche' non mi sembra che negli altri paesi non ci sia niente al posto del crocefisso.sara' sempre meglio il crocefisso che un KOMEINI qualsiasi vada a vedere nelle aule degli altri paesi poi si rifaccia la domanda.
  • 03/11/2009 12:23
    Alessandro
    L'Italia : popolo di masochisti Da noi c'è chi paga per farsi fustigare E c'è chi gode quando viene beffeggiata ed umiliata la propria cultura Credo che dovremmo finirla di assumere l'atteggiamento sottomesso ed esteroffilo che da tempo abbiamo assunto verso qualsiasi fesso che, da un'altro Paese, pretende d'insegnarci cosa sia meglio per noi !
  • 03/11/2009 12:24
    indignata
    Non toglietelo, perche' fa parte di noi della nostra cultura. Quante volte abbiamo girato il viso sopra la porta della classe per chiedere aiuto magari durante un compito in classe o una interrogazione ? Dove arriveremo ? Prossimamante anche le professoresse saranno costrette ad indossare il velo e togliere la catenina con la croce al collo?
  • 03/11/2009 12:29
    ghinaccio
    Hanno vinto coloro che rinnegano le radici cristiane dell'Europa: prepariamoci a vederne di tutti i colori! Forse una ripassatina di storia non farebbe male a tali personaggi, pagati lautamente dagli Stati che dovrebbero rappresentare. Del resto si sa: quando un politico non vale nulla si fa votare e eleggere al Parlamento Europeo, vero cimitero di elefanti. E noi, cittadini si rimane nel tritacarne da loro concertato. Bella roba!
  • 03/11/2009 12:36
    Bob
    Perfettamente d'accordo con la decisione della Corte Europea. Ogni simbolo religioso o che richiami alle credenze nel soprannaturale dovrebbe essere accuratamente tenuto al di fuori degli edifici pubblici (scuole, tribunali, commissariati, eccetera). Coloro che credono in queste cose hanno tutto il diritto di farlo ma non hanno nessuno diritto di imporre, tramite anche l'esposizione visiva, le loro simbologie agli altri cittadini, che magari credono in altri oppure sono agnostici o atei. Ancora più corretto è preservare i bambini dall'indottrinamento religioso, che vediamo bene quali danni ha fatto e continua a fare nelle scuole 'coraniche'. La migliore lezione che l'Europa ha dato al resto del mondo è la netta separazione tra vita pubblica e politica e i vari carrozzoni religiosi che esistono al mondo.
  • 03/11/2009 12:37
    maria grazia
    Spero di cuore che qualcuno finalmente scenda in piazza per manifestare l'orrore che suscita tale decisione; sono cattolica e me ne vanto! maria grazia
  • 03/11/2009 12:52
    roberto, da catania
    non sono cattolico, NON condivido il discorso che il crocifisso deve restare perchè fa parte della nostra cultura ma personalmente non mi da alcun fastidio, può restare benissimo dov'è. poi fare delle lotte del genere in italia(!) credo sia una battaglia persa in partenza, non siamo ne di mente aperta ne disposti ad accettare che la società sia ormai cosmopolita e adattarci di conseguenza, siamo ancora legati al: "questa è casa mia quindi se vuoi stare qui ti devi adattare alla mia cultura"
  • 03/11/2009 12:58
    Libero
    Non esiste libertà senza reciprocità: esponendo un simbolo religioso tradizionale,non si impone a chi professa altri culti di aderire ai nostri riti ma di rispettare la nostra diversità culturale e di adeguarsi un pochino. Il crocifisso in aula non è una prevaricazione ma un potenziale valore pure per gli atei, non dimentichiamo che anche la nostra costituzione, in molti passi ricalca i valori cristiani. Togliendo i simboli dei nostri valori, lasciando proliferare il turpiloquio, la bestemmia, il bullismo e la dissolutezza, pensa che tipo di generazioni manderemo avanti!
  • 03/11/2009 12:58
    Libero
    Non esiste libertà senza reciprocità: esponendo un simbolo religioso tradizionale,non si impone a chi professa altri culti di aderire ai nostri riti ma di rispettare la nostra diversità culturale e di adeguarsi un pochino. Il crocifisso in aula non è una prevaricazione ma un potenziale valore pure per gli atei, non dimentichiamo che anche la nostra costituzione, in molti passi ricalca i valori cristiani. Togliendo i simboli dei nostri valori, lasciando proliferare il turpiloquio, la bestemmia, il bullismo e la dissolutezza, pensa che tipo di generazioni manderemo avanti!
  • 03/11/2009 13:00
    Ducs
    Tra poco ci appenderemo un corano.... Bah!!! Sempre peggio!
  • 03/11/2009 13:02
    rondine
    Strasburgo chi si crede di essere,noi siamo ITALIA,abbiamo le nostre radici,il crocifisso lo manterrei, secondo le loro vedute dovrebbero vietare il carnevalesco costumi dei mussulmani,matrimoni....,e tante diavolerie della loro mente MALATA
  • 03/11/2009 13:20
    Chiara
    Il Vaticano che in questi casi dovrebbe far sentire la sua autorevole voce come al solito invece sta zitto. Comunque mi tolgono il crocifisso in aula? Benissimo, e noi toglieremo il velo a tutte quelle studentesse musulmane che lo portano in nome della loro tradizione! che problema c'è?
  • 03/11/2009 13:26
    francesco
    Adesso BASTA! EU, ONU, FAO, ma chi sono questi organismi sovranazinali che vorrebbero insegnarci come comportarci a casa nostra? Enti inutili, allargati anche ai barbari, spendaccioni, teorici e lontani dalla gente. Riprendiamoci casa nostra, abbiamo peccato di ingenuità ideologica.
  • 03/11/2009 13:35
    renny
    la corte di Strasburgo dovrebbe verogognarsi, nel nome di una arroganza politica estremista vorrebbe togliere il crocifisso? nessuno vuole imporre nulla chi non crede non è obbligato a credere, io alle elementari avevo una compagna atea, ebbene, mai in nessun caso ne lei ne i suoi genitori hanno mai esternato fastidio perchè c'era il corcifisso in aula, lei era atea punto e basta. ai veri atei non da fastidio il simbolo religioso perchè non gliene frega nulla ma da molto fastidio ai cosiddetti "integralisti religiosi" che sono quelli peggiori perchè vogliono imporre la loro idea agli altri nel nome della cosiddetta integrazione con le altre culture che si potrebbero sentire offese. in italia c'è la religione cattolica ed è giusto che i nostri valori vengano preservati da gente che nel nome dell'integrazione multietnica li voglia cancellare. la corte di strasburgo si vergogni.
  • 03/11/2009 13:41
    libero
    ecco un altra ragione per non essere europeisti invece del crocefisso mettiamoci la foto del parlamento di strasburgo che dopo decine di anni che nelle classi italiane c e il crocifisso segno di una nostra tradizione religiosa adesso ti vengono a dire che fino ad ora siamo stati degli idioti che non si e tenuto conto della presenza di ragazzi non appartenenti alla stessa religione che per i quali provenienti oltre tutto da altri diversi paesi o con i genitori appartenenti ad altre religioni dovremmo rinunciare alle ns tradizioni per non urtare la loro sensibilita poverini per la loro integrazione dobbiamo disintegrarsi noi? fuori subito dall europa torniamo alle ns lirette e tradizioni e le cose per noi sicuramente andranno meglio
  • 03/11/2009 13:48
    tommaso gavioli
    era ora che si facesse qualcosa. io non ho mai guardato il crocifisso durante i compiti, non l'ho mai ritenuto fondamentale nell'arredo dell'aula e non lo colloco tra gli oggetti cui far riferimento in una scuola pubblica: e qursto perchè non è parte della mia tradizione. volete il crocifisso, non mi sembra ce ne siano pochi in giro in italia. proprio non mi sembra. toglierlo dalle scuole dove si dovrebbe insegnare il pluralismo delle idee e le differenze tra le storie e le culture dei popoli è solo un gesto civile e di rispetto nei confronti di chi la pensa diversamente dalla chiesa cattolica: io sono ateo e vivo in uno stato laico che deve, e non dovrebbe, garantire anche la parità della mia idea. nessuna imposizione, sarebbero sbagliati tutti i simboli religiosi perchè, ribadisco visto che sembra chiaro a molti di voi, che siamo in uno stato costituzionale e laico: il resto è intolleranza. w l'europa!
  • 03/11/2009 13:52
    Homer
    alla fine ci siamo arrivati. non ci sono riusciti i musulmani, c'è riuscita quella ... finlandese. a proposito, i finlandesi sono extracomunitari o sbaglio? ammesso e non concesso che il crocifisso offenda la sensibilità dei genitori (mi è difficile credere quella dei bambini) ok via il crocifisso dalle scuole e magari anche dall'esterno delle chiese. ma allora via anche il velo islamico, i musulmani che pregano per strada, il sari delle donne indiane e quant'altro. vi ricordate quando adel smith ottenne di far togliere il crocefisso dalle scuole? la sentenza rientrò a furor di popolo. il crocefisso è un simbolo della nostra cultura e io mi sento profondamente offeso che degli stranieri vengano a ficcare il naso nelle cose di casa mia. i diritti dei non cattolici, i diritti degli extracomunitari, i diritti di questi e di quelli! che palle! ! ! e dei miei diritti gliene frega qualcosa a qualcuno? spero che stavolta governo e opposizione le piantino di c...ggiare e tirino fuori gli attributi (e anche il papa)
  • 03/11/2009 13:52
    Turchese
    Ma pure i finnici ci si mettono? Secondo me se facessimo passare il crocefisso non come simbolo religioso ma come simbolo di un uomo martire delle persecuzioni romane e quindi come imperituro monito agli italiani (gentaccia della peggior specie, in fondo hanno solo fornito qualche genio, qualche poeta e musicista, qualche navigatore e scienziato, qualche fisico e matematico, hanno solo creato l'arte più bella che esista al mondo, poca roba rispetto alla cultura finlandese e al contributo portato al mondo grazie a Santa Klaus e le sue renne) di quanto siano ingiusti verso gli altri, sono sicura che ce li faranno tenere! Intanto voglio la scuola cattolica pagata dai giudici di Strasburgo per i miei ipotetici figli, che ancora non ho, perchè è mio diritto pretendere il crocefisso in aula ma non ho i soldi per una scuola cattolica privata. Qualora non mi venisse concesso sarei profondamente turbata e i miei diritti barbaramente calpestati dall'impedimento di fornire una cultura cattolica ai miei bambini.
  • 03/11/2009 13:55
    Cattivista
    E' l'Europa delle sinistre, l'Europa marcia, decadente, baldracca, reazionaria, l'Europa dei salotti ricchi e progressisti: l'Europa Trans che si abbassa i calzoni d fronte all'Islam. In niome dei nostri figli, non le permetteremo di nuocere.
  • 03/11/2009 13:56
    patry
    Una sentenza giusta che dovrebbe far riflettere, il crocefisso nelle scuole rappresenta un simbolo della religione cattolica, che in una scuola pubblica e laica mal si addice,se poi vogliamo far diventare il crocifisso come un simbolo delle nostri radici cristiane allora dovremmo ricordarcene in ben altro modo (vedi comportamenti razzisti di ogni genere egoismi ecc. ecc.). Trovo giusto che la religione qualunque essa sia non si deve insegnare nelle scuole ma nei luoghi di culto, a scuola si insegna la storia delle religioni.E smettiamo di essere ipocriti e di nascondere dietro il crocifisso le nostre paure verso il diverso e lo straniero.
  • 03/11/2009 13:58
    orgoglioso
    ANDY.................ma a caghèr!!!
  • 03/11/2009 14:03
    elena
    Vero che ormai siamo noi gli stranieri in Italia!!! Se NOI andiamo nei loro paesi ci dobbiamo adeguare a cutura e religione e allora?? Allora ha ragione Maroni .....TUTTI A CASA, così fanno appendono quel diavoloche vogliono!!! ITALIA PAESE DEI BALOCCHI!!!!! CHE VERGOGNA!!!!
  • 03/11/2009 14:04
    Giorgetto
    La cittadina italiana, nata e cresciuta in Finlandia, vuole che si tolga il crocifisso dalle aule perché influenzerebbe suo figlio. E' davvero così tanto religiosa quella donna, o è davvero così tanto atea? Sarebbe interessante conoscere il motivo della sua opposizione al crocifisso, che rappresenta la fede della stragrande maggioranza degli italiani nel corso dei quasi due millenni passati. Se teme che il figlio ne venga influenzato, perché non gli spiega cosa effettivamente il crocifisso rappresenta in questo paese? Detto questo, c'è da dire che lo Stato è e deve rimanere laico. Perciò il crocifisso è fuori luogo in un'aula gestita dallo Stato. Ma a prendere tale decisione devono essere le autorità preposte, magari mediante referendum. Non ritengo che la visione di un crocifisso plagi la mente. La motivazione addotta dalla finlandese non ha ragione di esistere.
  • 03/11/2009 14:06
    Elena
    Violazione della libertà religiosa? Ma per chi ci hanno presi? Per la turchia? Sta a vedere che "noi" verremo obbligati a togliere i crocefissi dai muri. "Loro" ( i turchi ) che sono notoriamente comprensivi, tolleranti, rispettosi dell'altrui libertà di confessione religiosa, liberi di esprimersi, etc etc... saranno fatti entrare in europa... ma guarda un po'!
  • 03/11/2009 14:10
    ALE
    ... contento il Vaticano!!, felici pure noi!, purchè poi, nel tempo ed in alternativa, non ci vengano imposti altri simboli religiosi che con noi non c'entrano nulla!
  • 03/11/2009 14:18
    fly
    caro andy, speriamo che gli altri di laicità siano togliere i veli islamici, far adottare i bimbi alle coppie guy, guidare a sinistra e via così, però caro mio questa non è l'italia
  • 03/11/2009 14:32
    rondine
    Adesso dopo i carnavaleschi musulmani, si mettono anche i finnici, andrebbero tutti al loro paese, ma e' mai possibile nessuno ha la capacita' di fare un governo AUTORITARIO?Strasburgo vva a fare in quel paese, con tutti gli italiani la pensano come te
  • 03/11/2009 14:35
    Julio
    ma vergogna de ché? Vergogna è doverci ciucciare ovunque crocifissi, madonne, madonnine e santi vari... Lo stato è laico e ciò vuol dire che vengono rispettati tutti i credi, pure quello di non credere, che finora non era rispettato. Crocifisso a scuola, crocifisso in posta, crocifisso in ospedale, ovunque!!! Se uno vuole educare i propri figli senza il bisogno della religione, perché deve vedersi quel pezzo di legno tutti i giorni? Per chi non crede, non vuol dire nulla, a parte le connotazioni storiche che possa avere. Chi lo vuole, lo tenga in casa o vada in chiesa.
  • 03/11/2009 14:40
    jetset_64
    D'accordissimo con carlino, basta Europa! Vogliamo un referendum abrogativo! Lega muoviti tu, raccogli le firme! E grazie sinistri che avete fatto entrare nel nostro paese cani e porci.
  • 03/11/2009 14:47
    Homer
    x patry 03/11 13:56 non mi sento ipocrita e non mi nascondo dietro il crocifisso. non è una questione di paura verso lo straniero. è una questione di rispetto nei nostri confronti. forse tu quando vai a casa di qualcuno ti metti a spostare i mobili e a buttare i quadri dalla finestra? vengono a casa nostra per sfuggiare a fame, persecuzioni ecc? benvengano! ti ricordi come abbiamo accolto a braccia aperte i primi albanesi? non mi pare che avessimo pregiudizi. il razzismo che esiste oggi in italia è conseguenza di dati di fatto. supponiamo per assurdo che da oggi tutti gli immigrati si comportino bene, quanto pensi che continueremmo ad essere razzisti? ok, stiamo divagando. crocifisso o no, mi pare che sia una questione di principio. non toccherebbe allora alle ns istituzioni decidere? parte degli italiani sono favorevoli, parte contrari. dando ragione agli uni offendi gli altri. perchè allora, per i diritti accampati da una sola extracomunitaria strasburgo decide in nome di tutti noi?
  • 03/11/2009 14:48
    ivan
    i ns. figli, se accendono la televisione pubblica o privata, hanno preti, suore e frati a tutte le ore di tutti i giorni della settimana, preti che cucinano, spiegano il tempo, risolvono omicidi e qualche volta dicono pure messa. togliere il crocefisso dalle aule (noi al liceo ci siamo solo limitati a sistemargli affiaco un poster di nelson mandela) non credo faccia perdere la fede ai ns. ragazzi e non credo tuttavia che risolverà i problemi del mondo (es. la fecondazione assistita resterà tabù nel nostro stato costringendo molti italiani ad andare in francia o spagna se vogliono avere figli... tanto perchè la chiesa è amore)
  • 03/11/2009 14:50
    mauro toselli
    io sono ateo, ma rispetto le idee dei cattolici !!!!!!!!!! purtroppo i cattolici non rispettano le idee degli atei e pretendono di installare e imporre illegalmente nelle scuole e in altri uffici pubblici i propri simboli
  • 03/11/2009 15:19
    D..UCE
    ma chi sono questi per decidere cosa dobbiamo fare noi?perchè non chiedono a noi se vogliamo che il crocefisso venga tolto oppure no? perchè vengono sempre a blaterare e decidere per noi? non hanno altro a cui pansare? tutto per cosa? per la "liberta e laicità dello stato".. ma che mi facciano il piacere!!!! tutto questo per favorire cialtroni islamici che vogliono conquistare il nemico.. NO ALL'EUROPA COERCITIVA!!!! perchè non impongono che gli islamici non portino il burqa o altre c..e varie e pensino ad integrarsi? il crocefisso in italia deve rimanere!!!!
  • 03/11/2009 15:19
    davi
    FAR VEDERE AD UN BAMBINO ANCHE PICCOLO L'IMMAGINE DI UN UOMO TORTURATO SU DI UNA CROCE è DA SADICI PERVERTITI. GIA CHE CI SIAMO APPENDIAMO ALLE PARETI DELLE AULE ANCHE DELLE PICCOLE SEDIE ELETTRICHE CON DEI CADAVERINI BRUCIACCHIATI E DELLE GHIGLIOTTINE IN MINIATURA. ... PIO SE LE VOLETE CHIAMARE RADICI...IMMAGINO LA PIANTA E I FRUTTI
  • 03/11/2009 15:43
    Pippo100
    Come sempre la UE si intromette indebitamente con sentenze, direttive, pseudo-leggi che ci vorrebbero insegnare a stare al mondo. Hanno stufato da un bel pezzo, non vedo un motivo al mondo per cui debbano avere qualche autorità (che oltretutto noi non abbiamo dato loro, per quanto ci riguarda, dal momento che nessun politico ci ha mai chiesto se questa UE ci piace)
  • 03/11/2009 15:57
    Carlo
    Più che chiedere i soldi per mandare il proprio figlio a una scuola cattolica ai "giudici della corte europea" sarebbe auspicabile chiedere alla chiesa cattolica di fornire istruzione gratuita a tutti, tanto le risorse il Vaticano ne ha in avanzo. Vorrei portere un piccolo contributo informativo: nel mio paese la principale scuola privata (cattolica) è quella che ha il maggior numero di studenti extracomunitari e non-cattolici e non mi pare di aver mai sentito ne una polemica, ne una conversione al cattolicesiomo da parte di alcuno di essi. Io non sono cattolico pur essendo cresciuto in una famiglia "cattocomunista" (si dice così oggi vero?) ma penso che più che togliere i simboli della religione si favorirebbe molto di più la comprensione e l'accettazione di culture e tradizioni diverse affiancandoli con quelli propri delle suddette culture. E' ora di finirla di dire: siamo a casa nostra, la nostra casa è tutto il nostro pianeta e prima lo capiamo e prima impareremo a risolvere i problemi su scala mondiale.
  • 03/11/2009 15:57
    Mark
    Fiero di essere Italiano e Cristiano! NO all'islam e NO all'europa delle sinistre! VERGOGNA! W la Lega Nord, unico partito davvero cristiano!
  • 03/11/2009 16:10
    Sav
    D' accordo anche io perchè rimanga il crocefisso. ora eliminiamo le ipocrisie e valutiamo chi di noi ha una attività religiosa rilevante ovvero: messa tutte le domeniche e festività, confessione, dottrina, partecipazione a processioni e via crucis, partecipazione alla comunione. secondo me per noi italiani la religione è un bella tradizione che ci riguarda da 2000 anni ma non molto di più. sono d' accordo che rimanga il crocefisso, ma sono d' accordo anche che ci siano gli emblemi o segni delle altre religioni. se non ci conosciamo tra le varie culture come possiamo solo pensare all' integrazione? siamo destinati ad essere invasi, abbiamo fatto il nostro tempo e abbiamo rinunciato alle famiglie con tanti figli e nipoti. siamo vecchi e indeboliti e buona parte del mondo, che forse finora ha subito le nostre angherie, ha voglia di prendere il nostro posto. cerchiamo almeno di farceli amici, forse avranno più rispetto per noi. così ci ha insegnato la bibbia e gesù.
  • 03/11/2009 16:17
    ivan
    Mark... mark... mark... mark... fermati per cortesia!!! Citi l'islam che non c'entra niente, almeno questa volta... anzi volendo la decisione e anche contro l'islam perchè è contro tutti i simboli religiosi.... poi scrivi "w la Lega Nord, unico partito davvero cristiano!"... il vaticano vi ha messo al bando per le vs. politiche verso gli stranieri, non potete essere cristiani solo la vigilia di natale.. fermati, rifletti... a beh, già, voti lega.
  • 03/11/2009 16:18
    bevica
    Bene! se dobbiamo togliere i crocefissi dalle aule delle scuole, allora propongo a tutti i cristiani cattolici contrari a questa sentenza scandalosa, di appendere fuori dalla porta di casa (non a portata di mani bastarde, magari...) un bel crocefisso! e voglio vedere che la corte europea mi obblighi a toglierlo anche da casa mia!!!
  • 03/11/2009 16:23
    Vittorio60
    Dal mio punto di vista (pagano) auspicherei anche il bando totale delle religioni monoteiste, cioè giudaismo, cristianesimo e islam. le quali hanno rappresentato e rappresentano una maledizione per l'uomo europeo. Maledizione che si è imposta col ferro e col fuoco. non metaforicamente...
  • 03/11/2009 16:34
    yebococo
    La religione e' diventata una tradizione? Non era forse una Fede? Io invece dico che la Corte Europea sta andando nella direzione giusta se vogliamo essere un Continente omogeneo, ricordiamoci che se non fossimo stati nella Comunita' Europea a quest'ora saremmo come tanti poveri paesi africani. Dai commenti si desume che la tribalita' in Italia esiste ancora come esiste ancora l'intolleranza fra i settentrionali e i meridionali come dire l'Italia e' fatta ma per fare gli italiani ci vorra' ancora tempo.... tanto tempo!
  • 03/11/2009 16:37
    marco
    BASTA!!! MANDIAMO A CASA QUESTI A_R_A_B_I_SONO VENUTI IN ITALIA E HANNO delle pretese...
  • 03/11/2009 16:40
    fiorenzo
    adesso anche la corte di strasburgo sputa sentenze contro l'italia ma come e possibile che si permettano di intromettersi negli affari di stati sovrani, con sentenze assurde ipocrite idiote e potrei continuare all'infinito, il crocefisso va otre il credo politico(conosco tanti comunisti convinti che vanno regolarmente a messa , accettano la benedizione della casa, si sposano in chiesa ) il crocefisso è un simbolo della nostra cultura delle nostre tradizioni è in una parola un simbolo di appartenenza, nessuno deve permettersi di toccarlo che sia non credente, mussulmano buddista sionista ateo o qualanque altra cosa. basta con questa europa di burocrati parrucconi sinistrosi i quali vivono nei loro salotti ovattati a parlare del sesso degli angeli, i problemi veri da affrontari che interessano alle persone comuni sono ben altri. basta basta basta
  • 03/11/2009 16:42
    Andy
    X FLY: hai ragione, se tutte le conquiste sociali che hai accennato si dovessero mai realizzare, non sarebbe più l'Italia ma un PAESE CIVILE!!!Prospettiva angosciante..... X ORGOGLIOSO:VACCI TU!!!!LIBERA CHIESA IN LIBERO (NON SUDDITO) STATO!
  • 03/11/2009 16:53
    rossovivo
    sentenza in perfetta logica militare; siccome la scuola è obbligatoria per tutti, avere solo il simbolo di una religione è un insulto per gli appartenenti alle altre religioni, quindi togliamo tutti i simboli religiosi. Io personalmente farei il contrario e li metterei tutti e festeggerei tutte le ricorrenze importanti di tutte le religioni e insegnerei tutte le religioni, un'ora alla settimana per ciascuna religione e tanti saluti alle altre materie. Una bella overdose di religione e vediamo se prima o poi qualcuno si stanca di queste inutili menate. L'ennesimo frutto marcio di una pianta marcia.
  • 03/11/2009 16:57
    Andy
    E comunque non credo che la sola scomparsa del crocifisso dalle aule sia sufficiente a mandare in crisi esistenziale gli studenti Italiani...
  • 03/11/2009 17:00
    paràpadano
    ma chi è questa corte europea?? io non sono cattolico praticante però ho origini e tradizioni che nessuno mi può togliere neanche questo gruppo di rincoglioniti.Non sarebbe meglio mandarli a lavorare in miniera cosi non avranno piu possibilità di"EMETTERE SENTENZE"?
  • 03/11/2009 17:03
    Alessandro
    Presto la "Manina di Fatima" di Maometto sostituirà il Crocefisso I Musulmani, quando parlano di noi ci chiamano "infedeli", e ci deridono, sogghignando, per la nostra debolezza nel difendere la nostra cultura Loro non sono arrovellati dai dubbi come i nostri "radical chic" Presto sostituiranno al crocefisso la "Mano di Fatima" di Maometto E l'Italiano che oserà rimuoverla, finirà impiccato ad una grù Attendere qualche anno, per credere Anche se allora, srà tardi
  • 03/11/2009 17:16
    maurizio
    Qulcuno parla di razzismo, ma siete andati nei paesi arabi quando c'è il eaùadam????Provate a bere, mangiare, fumare ecc. ho visto portare in galera turisti,e voi chiamate questa democrazia, loro vengono in casa nostra e hanno tutti i diritti, ma cari sig.ri i DOVERI dove sono??Se uno non è contento che ritorni a casa sua.
  • 03/11/2009 17:28
    Pippo100
    yebococo, che se non fossimo stati nella Comunita' Europea a quest'ora saremmo come tanti poveri paesi africani lo dicono i politici che hanno voluto la UE a tutti i costi, ma è cosa non dimostrabile e alquanto improbabile. loro difendono le poltrone che si sono costruite, dicendo questo. Carlo, prima di dire le solite banalità sul fatto che "le risorse il Vaticano ne ha in avanzo" vatti a guardare il bilancio del Vaticano, cercalo su internet e lo troverai facilmente, e vedrai che hanno tanto di quel rosso nei loro bilanci che se fossero una azienda sarebbero già falliti...facile fare queste affermazioni senza chiedersi quanto costa mantenere centinaia di migliaia di preti, tenere in piedi decine di migliaia di chiese, pensi che campino con i pochi euro delle offerte raccolte a Messa? davi, hai scritto delle cose che è meglio non commentare, il mondo infatti è pieno di bambini terrorizzati dalla vista dell'uomo torturato su di una croce...ma per favore
  • 03/11/2009 17:30
    guizzardi mario
    E' l'Europa sbagliata per l'allargamento e per la Costituzione. Gli Irlandesi hanno votato finchè ha vinto il sì e perchè non hanno rivotato dopo il sì? O perchè non hnno fatto tutti il referendum?
  • 03/11/2009 17:48
    Bob
    Certi commenti fanno davvero ridere, tipo quello che dice "tra poco ci imporranno il corano!" E' esattamente il contrario. La Corte di Giustizia (che e' una istituzione del Consiglio d'Europa, non dell'Unione Europea, ma lo sapete dove vivete prima di criticare cosi' per partito preso) ha ribadito che i simboli religiosi (dunque anche il Corano) devono stare fuori dalle scuole. TUTTI i simboli religiosi. Nessuno impedisce di frequentare chiese, oratori e parrocchie o di appendersi in casa propria un bel crocifissone gigante alto tre metri se volete, ma a scuola di insegna la scienza e la cultura, non ci deve essere spazio per le superstizioni di questa o quella religione.
  • 03/11/2009 17:51
    Giulia
    Ringrazio Strasburgo. Qui non si può dire nulla, l'aria è fetica di dittatura...
  • 03/11/2009 18:23
    calabrò
    e il simbolo della nostra religione,non fa del male a nessuno,io ci sono cresciuto,se a qualcuno gli da noia,non lo guardi,oppure se ne vada a casa sua.
  • 03/11/2009 18:41
    Gabrin
    UNA SENTENZA DI CIVILTA', FINALMENTE!!!! Grazie a quei cittadini che da soli conducono queste battaglie civili, nell'insipienza e nell'appecoronamento più assoluto delle forze politiche laiche. DAVIDE HA ABBATTUTO GOLIA!
  • 03/11/2009 18:52
    ItalianoEmigrato
    Non che sia contrario a prescindere, ma cerchiamo di vedere le priorita'. Facciamo prima in modo di avere una scuola ed uno stato laico, senza ingerenze e concessioni. Il resto mi paiono buffonato di pochissimo conto.
  • 03/11/2009 18:56
    secondosalvatore
    A TUTTI QUANTI I POSTANTI voglio dire… Prima di esibirvi in inutili elucubrazioni …perché non andate tutti a favi una bella “sauna finlandese” per depurarvi ? E quindi meditare sul: Perché … il simbolo di un uomo morto crocifisso da tanto fastidio a tutti quelli che cristiani non sono? Questa è paranoia !
  • 03/11/2009 19:00
    VANNA/FI
    TROVO CHE FORSE LA SIGNORA FINNICA TRAPIANTATA IN ITALIA VOGLIA FARE PARLARE DI Sè PROPRIO COME FECE A SUO TEMPO ADEL SMITH! E UN PO' ANCHE COME QUEL GIUDICE EBREO CHE NON "GIUDICA" SE IN AULA C'è UN CROCIFISSO. MI SECCò MOLTO QUANDO NELLA COSTITUZIONE EUROPEA FU VIETATO QUALSIASI RIFERIMENTE ALLA TRADIZIONE CRISTIANA DEL CONTINENTE. BADINO BENE TANTI COMMENTATORI, IL CROCIFISSO E' SIMBOLO DEL CRISTIANESIMO, RIPETO, CRISTIANESIMO. NON NE ABBIAMO IL MONOPOLIO IN QUALITà DI CATTOLICI ROMANI. E, SIGNORI BELLI, PER UNA VOLTA ALMENO OGNI RIFERIMENTO AI MUSULMANI NON C'ENTRA PROPRIO! ASTENERSI, PREGO, DA COMMENTI SU DI ESSI FUORI DA OGNI CONTESTO!
  • 03/11/2009 19:01
    MattSid
    No, io non voglio simboli religiosi nelle aule scolastiche.
  • 03/11/2009 19:10
    franco
    ma non hanno delle cose piu' intelligenti da fare?
  • 03/11/2009 19:39
    guido
    Siamo nel 2000 e ancora l'Italia rimane bigotta e bacchettona
  • 03/11/2009 19:48
    VINCENZO ALIAS IL CONTADINO
    Crocefisso: O.k. Corrall dell’Unione Sovietica o pardon d’Europa. Pallottole false Cinesi con tanto con marchio, “ made in Italy ”, come le pillole dell’Urss molti del Pse ex Comunisti dell’Est che, infiltratosi nel Far West dell’Unione Europea: vedi la cacciata di Buttiglione, vedi i respingimenti, vedi caso Cia e nostri Servizi con strascico dell’Onu e Uncr e procura Milanese: questo succede da, quando il muro è caduto, seppure esisteva la guerra fredda non s’alzava vento verso di noi, ma solo su quei poveri cristi dell’Est costretti a subire, mentre l’Ovest e Helmut Josef Michael Kohl a pagare quel conto salato della Ddr: “ La Repubblica Democratica Tedesca è uno stato Socialista degli operai e dei contadini. Essa costituisce l’organizzazione politica della popolazione attiva della città e della campagna sotto la guida della classe operaia e del suo partito marxista-leninista ” come sempre usare prefisso “ Democratico . By http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/
  • 03/11/2009 20:18
    pasquale
    Non penso che una sola persona può decidere insieme alla corte di strasburgo di togliere o no il crocifisso dalla scuola almeno ci vorebbe un referendum
  • 03/11/2009 20:35
    franz
    questi burocrati scaldasedie stanno preparando la guerra santa.invece di tutelare gli stati sovrani tentano di smantellarli utilizzando sentenze che non tengono conto dei popoli che vi ci abitano.prima veniamo noi italiani con le nostre tradizioni a casa nostra,loro sono lontani,sono a strasburgo:maledetti ignoranti che vogliono cancellare la nostra cultura.
  • 03/11/2009 20:37
    fabius66
    "Il crocefisso fa parte della tradizione, della storia e dell'identità italiane, e ne costituisce uno dei punti di riferimento", così sento dire da più parti. E stranamente, questo simbolo campeggia anche nella caserme e nelle carceri, dove i detenuti vengono massacrati di botte, e finanche uccisi, da funzionari dello Stato educati e cresciuti nelle stesse scuole dove lo stesso crocefisso è presente, e nei tribunali dove il diritto alla giustizia arriva in tempi biblici. E allora, se questa è una nazione dove una maggioranza di persone si professa cristiana, a questo punto devo concludere che i preti dovrebbero ammettere di aver sbagliato tutto e l'Italia è una nazione popolata da ipocriti e falsi moralisti.
  • 03/11/2009 20:58
    mariel
    x davi, quello che hai scritto è terribile! anche gramsci sul letto di morte si confessò e chiese perdono al signore, ma questo la sinistra non te lo racconta di certo! a nessun bambino sono mai venuti gli incubi per il crocefisso, nemmeno a te che sei sicuramente battezzato e magari sposato in chiesa. e i tuoi figli? niente crocifisso ma magari meglio il grande fratello o uomini e donne??? ma davvero sei stato così traumatizzato da ciò in vita tua? saresti il primo caso, ma non sei purtroppo l'unico a non avere capito niente ( nè ad avere una discreta culruta) riguardo alla storia del tuo paese! ti sei mai chiesto da dove deriva la nostra scuola? dalla chiesa.non certo da movimenti laici o atei!e poi cosa fai quando ti trovi in un edificio pubblico o tribunale o scuola o casa altrui dove il crocifisso è esposto, chiedi di levarlo perchè turba i tuopi piccolini? ma...............
  • 03/11/2009 21:03
    mariel
    è una vergogna e un grande esempio di ignoranza storico-culturale, proporrei agli insegnanti , agli infermieri, ai poliziotti, agli impiegati , ai medici, ai taxisti di andare a lavorare con un bel mega crocifisso al collo...........chissà cosa pensa l'europa quando da semplice turista ti rechi in arabia, irn, iraq o paesi similari e non puoi nemmeno tenere al collo il tuo simbolo della tua religione, perchè offensivo per chi lo guarda!!!!oppure in turchia ( quella che vogliamo tanto far entrare in europa) dove per andare a messa devi chiuderti a chiave in chiesa!
  • 03/11/2009 21:29
    massimo
    la gente che blatera per difendere il crocifisso in nome delle nostre tradizioni, non sa nulla delle nostre tradizioni. L'italia è nata come stato laico, le grandi conquiste sociali e culturali degli ultimi 150 anni sono sempre state fatte non "grazie" alla religione, ma "malgrado" la religione. l'obbligo del crocifisso nelle aule e nei tribunali è un pegno dovuto all'onnipresente influenza vaticana. se questa sentenza della corte europea fosse venuta fuori prima dell'11 settembre non ci sarebbe stato tutto questo rumore. invece ora a causa del "pericolo islam" tutti si sono scoperti cattolici oltranzisti. io dico: niente crocifisso in classe nelle scuole pubbliche e un'ora obbligatoria di storia delle religioni, tutte: cristianesimo, ebraismo, islamismo, buddismo, induismo, animismo ecc. ecc. allora sì che i bambini imparerebbero qualcosa...
  • 03/11/2009 22:02
    TaK
    I crocifissi devono stare nelle chiese non nelle aule scolastiche o nei tribunali!!!
  • 03/11/2009 22:06
    Angelo
    Non comprendo l'esaltazione per una simile indecente decisione della livida e incapace armata brancaleone della sinistra italica. Ignobili proseliti dei vigliacchi che di fronte alla criminale barbarie comunista sfilavano urlando "meglio rossi che morti". Ora gongolano per la scellerata decisione di vietare nelle scuole un simbolo che, pure per me agnostico, è l'emblema della civiltà occidentale che solo grazie a quella tradizione, con tutti i suoi errori e orrori, ci ha dato il miglior tipo per quanto imperfetto di democrazia e permette loro (agli idioti che godono della sua messa al bando) di essere liberi di sproloquiare su tutto e in molticasi di vivere da parassiti. Sono talmente imbecilli che inneggerebbero pure al divieto delle sagre del maiale (animale migliore di loro) e a quelle del vino: tutto per potersi masochisticamente sottomettere ad altri delinquenti (persi i loro adorati assassini sovietici e i relativi emuli) portatori di criminali ideologie fautrici di miseria, fame e morte.
  • 03/11/2009 22:13
    lucio
    nessuno prima di Cristo aveva detto che gli uomini sono tutti uguali. Per questo il Crocifisso non dovrebbe dar fastidio a nessuno, salvo a qualche fanatico anticlericale. Cristo é stato il fautore dei diritti dell'uomo e la corte di Strasburgo si erge a difesa di questi diritti. Ma non ci faccia ridere! Comunque in Italia le leggi le fanno gli italiani
  • 03/11/2009 22:30
    Rocco
    Crocifisso si, per le nostre origini cristiane? Ma dai... Se per origini cristiane intendiamo i roghi, l'inquisizione, il freno alla scienza allora si, la croce rappresenta degnamente le radici storiche dell'italia. Se invece siamo più realisti, l'Italia ha radici pagane e sotto i romani ha vissuto l'unica epoca di splendore. Se poi parliamo di Italia medioevale, allora come non dimenticare papi come Alessandro VI, con sciame di amanti e figli. Oppure Giulio II che ci ha lasciato capolavori (di Michelangelo e Raffaello) e figli. Infatti l'Italia medioevale era fondata sulla mescolanza... sessuale. Dai Medici ai papi, dai re ai signorotti. Il crocifisso rappresenta una religione maggioritaria (anche se poi la domenica a messa ce ne vanno in una minoranza, pur essendo precetto...) i cui adepti, più o meno fondamentalisti, si appigliano a tutto per imporla a tutti. A me il crocifisso non da fastidio, è a voi che danno fastidio gli ateobus. Al punto da non farli neanche circolare in Italia. E questo da fastidio.
  • 03/11/2009 23:20
    Gian_Gian
    VERGOGNA: un altro regalo di questa europa mondialista e massone. Abolire il Crocifisso significa tagliare le nostre radici, la nostra cultura, la nostra educazione. Magari il contrappeso sarà obbligo di burqa per tutte le donne.
  • 03/11/2009 23:42
    ItalianoEmigrato
    @lucio: no tecnicamente no, in qualsiasi stato dell EU le leggi del parlamento europeo hanno valenza maggiore di quelle dei singoli stati. Però continua, da laico, a sembrarmi una sciochezza, o meglio una falsa priorità: occupiamoci prima di cosa più importanti, solo per rimanere nell'ambito scolastico, come i "profesori" di religione nominati dalla curia e dell'ora di religione cattolica imposta...dei simboli e delle icone se ne potrà riparlare più tardi. Insomma, mi sembra la classica boutade con molto fumo e pochissimo arrosto.
  • 04/11/2009 00:05
    max 66
    Sara' anche vero il fatto che non bisogna esporre Crocifissi in aule scolastiche tribunali che lo stato e' laico..... ma e' anche vero che quando andavo a scuola io e c'era un compito in classe,cavoli se lo guardavo il mio Crocefisso e quante volte gli ho chiesto di aiutarmi.Che bello che era.Ma a questo punto direi anche un'altra cosa:lo stato laico,dovrebbe anche togliere le festivita' religiose cattoliche (e non)pagate in busta paga.come la mettiamo adesso?io che non sono praticante ne conto gia' sei di giornate festive religiose pagate.qualcuno dovrebbe essere coerente con le proprie idee e rifiutare tali compensi "religiosi" devolvendoli in beneficenza.
  • 04/11/2009 00:20
    alex
    leggo i vostri commenti, molto belli e precisi, io sono ignorante, e purtroppo do risposte da ignorante, e dico, CON CHE DIRITTO QUESTA VIENE QUI (la sig filandese che ha iniziato la battaglia legale )e pretede di levare ilc rocifisso dalle nostre scuole ITALIANE ma siamo impazziti?ma dove siamo arrivati,e uno schifo. vengono in italia e pretendono, che vengono a fare e quelle che vogliono stare con il burca, e questa che vuole che si levano i crocifissi,e le preghiere che fanno per strada imusulmani, cheschifo l'italia capace solo a mettersi a 90gradi pergli altri.
  • 04/11/2009 00:22
    ATLAS
    Purtroppo la mamma dei comunisti è sempre incinta ...
  • 04/11/2009 00:23
    annibale63
    stiamo parlando di Atei o di anticristo? perche' all'ateo in quanto tale il crocefisso non dovrebbe incomodare(un pezzo di legno come qualcuno ha detto) e che fastidio puo' dare a chi ha un altro credo.... arriveremo al punto che anche la bandiera italiana dara' fastidio, ma che popolo di pecoroni, se non avete niente di meglio da fare fate del bene, se poi non e' nel nome di Gesu' pazienza.
  • 04/11/2009 00:38
    ATLAS
    Signori, DA DOMANI ESPONIAMO TUTTI IL CROCIFISSO CHE ABBIAMO AL COLLO!!! BASTA PORTARLO NASCOSTO SOTTO I VESTITI!!!! ALLA FACCIA DEI PERBENISTI CHE VORREBBERO DISTRUGGERE QUANTOMENO LE NOSTRE TRADIZIONI!!!
  • 04/11/2009 01:24
    alessio
    Io sono per una scuola laica, senza nessun simbolo religioso (cattolico, musulmano, buddista, induista, ebreo che sia). A chi dice Italia fuori dall'europa: avete una vaga idea della situazione in cui si trova il paese e le conseguenze di una simile eventualita'?
  • 04/11/2009 02:31
    savarm
    Sono queste subdole manovre decisamente politiche con ascendente ateo/anticristianita' che gradualmente porteranno uno scompiglio nella nostra societa' dove i valori morali avranno differente valutazione a secondo della religione! Il dabbenismo cristiano verra' rimpiazzato dalla violenza mistico/fanatica dei mussulmani. Il perdono con la vendetta. La nostra civilta' in cambio di mentalita' medioevali! Il crocefisso serve principalmente a ricordarci che siamo ancora...civili.
  • 04/11/2009 02:45
    Paolo
    La sentenza delle Corte Europea è veramente incomprensibile. Secondo la loro visione dovremo anche modificare i nomi di un numero enorme di località in tutta Europa Italia, Spagna Francia, Grecia, e così via dedicate a Santi e Madonne? Chiederemo alla Repubblica di SAN Marino di cambiare nome? Potremo portare ancora i nostri bambini a curarsi all'Ospedale del Bambin Gesù? Potrà un qualsiasi abitante chiedere di cambiare nome alla propria via perché gli urta abitare in Piazza del Gesù?
  • 04/11/2009 06:12
    Paola
    Homer la Finlandia é in Europa anche da prima dell'adesione italiana, comunque sono daccordo sul fatto che il crocifisso nelle scuole non faccia altro che bene siamo si uno stato laico, ma che si riconosce nella cultura cattolica, infatti non é uno stato ateo. nella nostra costituzione esiste la libertá di professare la nostra religione e questo é quello che abbiamo sempre fatto e dobbiamo continnuare a fare per non perdere di vista quella che é la nostra identitá
  • 04/11/2009 06:20
    Paola
    Marco, la Finlandia é un paese nordico, appartenente alla scandinavia, confina con Svezia Norvegia e Russia, la religione é luterana (cristiana) e cattolica. Ergo che cosa c'entrano gli arabi?
  • 04/11/2009 06:58
    Felsinew Yorker
    da bambino rimasi profondamente colpito dal fatto che sopra la testata del letto matrimoniale della cugina di mamma (donna santa ma non bigotta, quest'ultima) ci fosse al posto della 'tradizionale' (per un cattolico) immagine della sacra famiglia, della madonna o del crocefisso, un ritratto del padre della grande russia, stalin, allora (inizio anni '50) venerato come tale e poi giustamente 'destalinizzato' per gli orrendi crimini commessi..alla mia ingenua domanda: "e gesu' dov'e'?" lei tranquillamente rispose :"l'e' a ca' so, in cisa..a in a dal sit!!"(e' a casa sua, in chiesa, ne ha del posto!)..secondo me, ripensando a quel suo commento e alla luce dei fatti attuali, non aveva poi tutti i torti..non ci dovrebbero essere immagini sacre (di nessun tipo) nei luoghi pubblici di uno stato a tradizione laica, anche se e' l'italia e la consuetine quasi lo imponga..detto questo, io che son cattolico ma non praticante ne' bigotto, il mio crocefisso 'made in italy' me lo tengo stretto, ma "a ca' mi..a casa mia"!
  • 04/11/2009 07:05
    Samuele
    Sono cristiano, non cattolico, ma comunque cristiano. Non credo nel crocefisso, o meglio, non accetto il fatto di vedere un (permettetemi di dirlo) morto appeso ad una croce. Credo che la persona che sia stata inchiodata li sopra non sia rimasto li, ma che la storia continua. Tralasciando questo fattore puramente etico e religioso, credo che sia l'ora per l'Italia, invece di continuare a fare figuracce di fronte al resto del mondo, di emanare un referendum popolare in cui si chiede al popolo cosa ne pensa invece di fare ricorso al tribunale di Strasburgo (come se fossero dei cretini quelli che hanno emanato la legge). Invece di andare li dicendo 'no, non è giusto, è un simbolo anche culturale oltre che religioso' senza avere prove concrete, facciamo un referendum. Se la maggior parte dell'Italia crede che non si deve togliere, ragione in più per andare a far ricorso, ma se la maggior parte dell'Italia è convinta che non si debba tenere, beh, il potere è in mano al popolo, non alla chiesa. O sbaglio?
  • 04/11/2009 08:17
    Massimo
    Il crocifisso ci ricorda il sacrificio fatto da Gesù. E' il simbolo della religione degli italiani e di tutti i cattolici. Non può essere giudicato come un quadro di Schifano. Ora basta con queste persone che impongono il loro modo di pensare ad intere comunità. Il bene della comunità è sempre superiore al bene del singolo. Se a qualcuno non sta bene vada via dall'Italia. Faccio presente a tutti che per molto meno in tempi antichi si sono fatte le guerre di religioni. Poi nessuno si lamenti se questa decisione sconsiderate della Corte di strasburgo dovesse generare atti di intolleranza.
  • 04/11/2009 08:21
    Antonio
    Siamo alle solite. Quand'è che la faremo finita con questa arrogante e sistematica aggressione alla nostra cultura, in nome di chi difende la propria a suon di bombe, anche quando ospite in casa d'altri? Sentiamo un po', se sarebbe fattibile migrare in Arabia e pretendere di rimuovere il Corano dalle scuole, mandare la moglie a spasso in minigonna e costruire chiese cattoliche in ogni paesino.
  • 04/11/2009 08:41
    elena
    Allora perchè non togliere anche l'immagine del presidente dell'reppubblica???
  • 04/11/2009 09:18
    Carla
    La religione è una scelta personale. Chi vuole professarla vada nei luoghi di culto. La scuola deve essere laica visto che è per tutti per cui è giusto che non vi siano simboli religiosi. Se vogliamo iniziare ad essere un paese moderno e lungimirante dobbiamo smettere di continuare ad essere legati a queste cose. Il fatto che si tolgano i crocifissi non vuol dire che chi crede non possa andare in chiesa a pregare oppure saremo esattamente come quei paesi, che critichiamo tanto, dove non esiste la libertà di professare ognuno il proprio credo
  • 04/11/2009 09:20
    ghinaccio
    La Storia, la Storia! Studiatevi la Storia, senza preconcetti. Mi si dicono cose aberranti, come "io non guardavo mai il crocifisso durante i compiti a scuola", oppure "si tratta di rispettare i nuovi cittadini del mondo", etc. etc. Mettiamola così, ma attenzione, a non pentircene in tempi molto brevi e buttare via secoli, seppur contraddittori anche nell'operato della Chiesa, di cultura, scienza e filosofia che hanno fatto dell'Europa un vero "unicum" planetario. Rinunciare alle nostre radici cristiane significa non aver capito nulla e cedere al relativismo ormai secolarizzato i cui risultati si vedono tutti i giorni nella scuola, politica, nella famiglia e quant'altro di sociale si possa menzionare. Infine, ricordiamoci, di quanti, in nome di quel crocifisso, ogni giorno devono subire violenze e emarginazione da soggetti "religiosi" che intendono solo di violenza e predazione. Chi ha figli piccoli, si immagini gli scenari futuri e poi si faccia un esamino dentro di sè in merito alla propria ignoranza!
  • 04/11/2009 09:22
    Enrico
    Ma l'Europa o meglio ancora il mondo intero..compresa la signora ex italiana del crocefisso.. null'altro hanno da fare che preoccuparsi del nostro crocefisso italiano,? della religione cattolica,? da loro non c'e' crisi? non ci sono persone senza lavoro? poveri da sfamare? bimbi da aiutare? madri abbandonate da accogliere? malati da curare? gente senza fissa dimora alla quale provvedere?... dunque che leggi vi sono per tutelare queste persone? vengono messe in atto soprattutto? o restano ideologiche?.. Quel che mi dice tutti i giorni quel crocefisso appeso è solo questo "Amore" verso tutti quanti e in special modo tutti quelli di cui sopra.. ossia coloro che han maggior bisogno.. e mi sprona a donarlo gratuitamente.. cosa che "l'europa" non mi pare faccia.
  • 04/11/2009 09:24
    michele
    Ora basta questa gente è ospite in casa nostra quindi se gli conviene è bene se no se ne vada.Quindi io dico perchè non li buttiamo fuori tutti,in casa mia sono abituato a comandare ma non mi permetterei mai di andare in casa d'altri e imporre le quello che devono o non devono fare, e qui non significhi essere di destra o di sinistra questa è la nostra cultura o religione chiamatela come volete se vi conviene è bene o se no fuori dai c.........
  • 04/11/2009 09:29
    nicola
    Sentenza giustissima. E lo dico da sostenitore di destra. Questa infatti non e' una questione di destra o sinistra, ma una questione di civilta'. Grazie al cielo siamo in europa e questi signori con la tonaca trovano pane per i loro denti. Il crocefisso e' un simbolo religioso e la religione e' un fatto privato quindi stia fuori dalle scuole che non appartengono ai cristiani o agli induisti, ma a tutti, compresi agnosti ed atei. E non ha importanza se la maggioranza e' cattolica. Un tempo la maggioranza credeva che la terra fosse piatta. Nelle scuole si insegni Darwin e non le religioni od altre forme di ''credenza'' che si insinuano nella debolezza umana per sfruttarla a proprio piacimento. Chi non ricorda il clientelismo democristiano e la partecipazione del clero italiano alla gestione di esso, ha la memoria corta. Questo e' cio' a cui la religione serve. A chi serve lo potete vedere accendendo la tv ogni giorno. Adesso strasburgo deve liberarci dall' ora di religione e dall' 8 per mille. Grazie Strasburgo
  • 04/11/2009 09:30
    Marco
    Finalmente, ora subito via le croci da tutti i luoghi pubblici, nel privato ognuno tenga quello che vuole, la propria libertà finisce dove inizia quella degli altri
  • Sono presenti 373 commenti
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