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Rai3: Paolo Ruffini in bilico
In rivolta molti 'big' della rete

Tra i molti a prendere posizione Federica Sciarelli, Giovanni Floris, Serena Dandini e Dario Vergassola, Corrado Augias, Roberta Petruzzelli e Elsa De Gati. Il Pd: "La politica non deve decidere"

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Roma, 7 novembre 2009 - E’ bufera su Raitre: nel prossimo Consiglio di amministrazione, previsto per mercoledì, potrebbero diventare realtà le voci che da tempo danno il direttore della terza rete Paolo Ruffini come fuori gioco. Ruffini potrebbe essere sostituito da Antonio Di Bella, ex direttore del Tg3.  Ruffini stesso, intervistato da Repubblica, spiega di non credere a un avvicendamento con Di Bella ma ammette che “il presidente del Consiglio non apprezza molti dei nostri programmi”.
 

 

"In questi anni - dice Ruffini - siamo l’unica rete Rai a non aver perso ascolti rispetto al moltiplicarsi di numero e alla crescita di ascolto degli altri canali. Certo, il presidente del Consiglio non apprezza molti dei nostri programmi. Ha telefonato in diretta anche a Ballarò per ripeterlo. Rai3 non gli piace".

 

Ruffini dice di non aver ricevuto proposte in merito a un nuovo incarico, "e se le avessi avute la mia risposta sarebbe stata la stessa: perché? Perché doversi inventare una proposta quando la soluzione più normale sarebbe una riconferma? Forse che Rai3 non ha portato risultati alla Rai? Nessuno ha avuto il coraggio di dirmelo. I direttori delle reti vanno avvicendati come i prefetti?".

 

La mia direzione di Rai3 - sottolinea Ruffini - non è in scadenza. I palinsesti sono stati approvati fino all’estate. Non sarebbe piu’ giusto giudicare dai risultati, dai progetti? Questo gioco dei quattro cantoni fa male alle persone e all’azienda".

 

PIOGGIA DI REAZIONI - Sulla possibile sostituzione di Ruffini interviene prima di tutti il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo. "Siamo all’assalto finale alla diligenza - dice -. Obiettivi: Sipra, Rai3 e RaiNews 24. E’ sorprendente che in un momento di crisi economica il chiodo fisso del direttore generale Mauro Masi siano le nomine. Vogliono cacciare anche Giuliana del Bufalo e Maurizio Del Noce per bulimia di nomine e per una forma di cannibalismo". Rizzo Nervo chiede al presidente Garimberti di "fermare questa deriva che rischia di devastare l’azienda".

 

Rai3 - prosegue in un'intervista al Corriere della Sera - "ha saputo coniugare qualità e grandi ascolti, eppure una delle priorità per Masi è sempre stata e resta sostituire Ruffini". "Il perché - spiega - non è un mistero: disarticolare quella rete, normalizzare quel covo di pericolosi comunisti perché così vuole il presidente del Consiglio. Lo dico chiaramente a Garimberti, a Masi: togliere Ruffini significa epurare un eccellente professionista che non piace al Palazzo. Per quanto mi riguarda, Ruffini è la linea del Piave".

 

Sulla possibilità che alla direzione di Rai3 arrivi Antonio di Bella, Rizzo Nervo si dice "convinto che non accetterebbe mai di essere usato per addolcire un’epurazione". In merito alla Sipra, "da 20 giorni l’Ad Maurizio Braccialarghe subisce pressioni affinché si dimetta, e tutto avviene senza che il consiglio Rai ne sia stato mai informato".

 

Anche Giovanni Floris si schiera con l'attuale direttore di rete: "Io penso che se il Consiglio di amministrazione e i vertici Rai si occupano di Raitre debba essere solo per confermare una volta per tutte Paolo Ruffini ed evitare che si vada avanti ogni settimana chiedendosi se viene o no sostituito il direttore", dice sul sito di Articolo 21 Giovanni Floris, conduttore di Ballarò sulla possibile sostituzione del direttore di Raitre. "Credo che uno come Ruffini - aggiunge - ogni azienda starebbe attenta a tenerselo stretto, essendo quello che ha tirato su la rete migliore, con i migliori ascolti e la migliore qualità".

 

Non usa mezzi termini nemmeno Serena Dandini: "Per usare una parola gentile, l’idea di mandar via Ruffini mi sembra quantomeno inopportuna". La conduttrice di 'Parla con me', anche lei dal sito di Articolo 21, incalza: "E’ assurdo, il mondo sembra andare al contrario: lo si vuole punire perché è andato troppo bene?". "E’ vero - commenta ironicamente la Dandini - che il presidente del Consiglio ha più volte fatto capire che Raitre è una rete che non gli piace, ma dal momento che ce ne sono altre, in tv non è mica obbligato a guardarla, può cambiare sempre canale...".

 

"Paolo Ruffini è una risorsa per l’azienda, direttore serio e capace, attento ma nello stesso tempo rispettoso dell’autonomia altrui. Non siamo solo noi che lavoriamo con lui ad apprezzarlo ma il pubblico televisivo che è cresciuto durante la sua gestione di Raitre". Così Federica Sciarelli, conduttrice di 'Chi l’ha visto'. Sulla stessa scia Roberta Petrelluzzi conduttrice di 'Un giorno in Pretura': "Lavoro da sette anni con un direttore come Paolo Ruffini che è un esempio di intelligenza, ragionevolezza, moderazione ed equilibrio, che è amato da collaboratori, autori, conduttori e dipendenti e non capisco con quale logica questa azienda voglia mandarlo via". Proteste anche da parte di Elsa Di Gati, conduttrice di 'Cominciamo bene': "Quando si mandano via direttori vincenti come Ruffini siamo tutti dei perdenti".

 

Dario Franceschini tuona che "la politica non deve decidere chi fa il direttore del tg ma difendere l’autonomia della terza rete è compito della politica". Da parte sua Giorgio Merlo, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai, osserva che "la sostituzione o la conferma di Paolo Ruffini alla direzione di Rai3 non può essere il frutto di una epurazione decisa dal vertice Rai per rispondere ad un diktat politico esterno o, peggio ancora, la conseguenza del recente risultato delle primarie del Pd". Infine l’Usigrai, con il segretario Carlo Verna, giudica "scandaloso" il fatto che si vogliano fare nuove nomine esterne quando ci sono "colleghi autorevoli senza incarico" e stipendiati.

 

Si fa sentire anche il comico Dario Vergassola: "Per una volta che ho trovato qualcuno che mi sopporta, mi infila in una trasmissione e mi fa passare per conduttore me lo vogliono togliere . "Questa notizia dispiace e preoccupa me e penso anche l’allegra banda di ‘Parla con me' - continua - perchè Ruffini è stato un direttore che non ha mai interferito lasciando la più completa libertà di espressione".

 

Dura anche la reazione di Corrado Augias, altra colonna della rete: "Rimuovere Paolo Ruffini dalla direzione di Raitre sarebbe la prova definitiva che la Rai ha cessato di essere un’azienda per diventare un vassallo politico. Dal punto di vista aziendale non c’è nessuna ragione per cui questo provvedimento possa essere giustificato".

  • 07/11/2009 11:46
    paràpadano
    quando non sanno cosa dire danno la colpa al "premier". sono talmente ossessionati a soddisfare i loro compagni di sinistra da non capire che c'è anche gente che paga il canone e che non ne vuol sapere di contribuire ai loro propagandisti programmi sinistrorsi a senso unico...
  • 07/11/2009 13:03
    margherita
    BASTA! Non è più tollerabile l'odiosa intromissione del premier sulla nostra Televisione. La Rai3 è l'unica rete che rende piacevole guardare i programmi televisivi, c'è cultura, dibattito confronto obiettività. L'unico motivo per cui pago il canone con piacere è solo per Rai3 e DEVE DEVE DEVE RESISTERE ALLE ANGHERIE DI CHI SAPPIAMO.
  • 07/11/2009 13:32
    massimo
    il direttore di RAI 3 paga un imperdonabile peccato innanzi al sig. Berlusconi: quello di non leccargli i piedi e di non fargli da zerbino. Se sarà rimosso, mi dispiacerà e constaterò che la progressiva cappa di conformismo avrà oscurato tutto il sistema audiovisivo. P.S. non sono comunista.
  • 07/11/2009 14:32
    Carla
    E' Berlusconi che deve andersene a casa...siamo stufi che stia al governo per curare i propri interessi imprenditoriali e giudiziari. E' ora di dire basta!
  • 07/11/2009 15:55
    giacomo
    Agli scagnozzi del capo non importa se una rete televisiva fa ascolti ed è apprezzata a loro interessa solo eseguire gli ordini e quindi il destino di Ruffini è segnato...povera Italia.....
  • 07/11/2009 16:36
    Remo da Ferrara
    Il presidente del consiglio sta persendo consensi allora vuole far tacere chi da le notizie giuste, ma nulla può con l'avvento del momento del tramonto.Vedi Palermo e la sua immondizia,non si può dire che è copa diBassolino ,tanto meno della Jervolino ma è colpa dei suoi amici che inzzozzano una città bella come Palermo
  • 07/11/2009 18:50
    ermanno
    rai tre è una rete di cultura, informazione e satira. la gente vuole questo. io se fossi nel governo starei molto attento, c'è il rischio di perdere tanto consenso. il popolo della libertà che toglie la libertà al popolo non va bene. via i disonesti dal parlamento.
  • 07/11/2009 19:26
    pescegallo
    x remo: impari a scrivere,e non solo a dire baggianate.
  • 07/11/2009 19:40
    laura
    x para'padano,scusa lo stesso vale per chi non vuol vedere quelo che piace a te,non e' con la censura che si conquista la mente della gente e menomale che almeno questo ancora in italia e' libero,anche se cambiate programmi e direttori non riuscirete ad avere quella meta' del paese che vi manca
  • 07/11/2009 20:16
    max
    sempre il solito refrain: avete rotto, non piacete più fatevene una ragione. viva SILVIO
  • 07/11/2009 22:13
    ferdi72 x paràpadano
    da paràpadana le dico che il canone non lo paga solo lei ma anche chi la pensa diversamente, deve esserci una scelta oltre a quella del telecomando. Sarebbe bello fare un sondaggio e vedere come la pensano i canone/pagatori. P.S. si faccia un giro sui siti dei giornali e vedrà che chi la pensa come lei è minoranza.
  • 07/11/2009 22:34
    Guiido
    La RAI è un azienda televisiva ed è chiamata a gareggiare sul mercato; se un direttore porta alla sua rete ascolti alti non deve essere rimosso, altrimenti è evidentemente una scelta politica. E per chi si lamenta dei programmi "di sinistra" consiglio di dire al Premier di fare una legge che privatizzi definitivamente la Rai, e che non rompa più le scatole con questi giochetti...(o forse gli conviene che le cose rimangano così?..
  • 07/11/2009 23:29
    Frank
    Bisogna dire basta. Il signor B. si occupi del governo del Paese, se ci riesce, e lasci la Rai al suo Consiglio di amministrazione.
  • 08/11/2009 01:08
    Libero
    La televisione di stato deve rimanere pluralista, non fa parte della legge elettorale tappare la bocca a tutte le voci critiche o contrapposte alla coalizione di governo. Il premier o chi per lui non deve aver paura del confronto e talvolta delle accuse mosse contro di lui, che se fossero false, non deve fare altro che denunciare chi le fa, per dimostrarne l'infondatezza. Perché il nostro cavaliere vuol fare tutto da solo? non si fida dei giudici per paura che siano corrotti o piuttosto per paura che siano incorruttibili? Non gli piace il direttore attuale di rai3, chi proporrebbe al suo posto Emilio Fede? La smettesse di comportarsi come se si trovasse dentro la sua azienda!!! Ha anche avuto il coraggio di vantarsi proclamandosi il miglior presidente del consiglio nella storia della repubblica. Migliore forse in quanto a presunzione e arroganza? Se un canale qualsiasi non piace a un telespettatore, non sarà il presidente del consiglio a decidere di chiuderlgli la bocca; basta solo cambiar canale.
  • 08/11/2009 02:08
    Peppe
    L'appetito vien mangiando; al signor B. non bastano più le sue televisioni, i giornali 2 reti su 3 della concorrenza ( chiaramente per ammazzarla a beneficio del fatturato delle sue ), adesso vuole papparsi anche l'ultima fetta: che gli vada di traverso!!!!!!!
  • 08/11/2009 04:40
    Vincenzo Li Pera
    Rai3 dovrebbe fare un servizio sugli elettori che hanno contribuito alla elezione del Governatore del Lazio Marrazzo alla luce di quanto recentemente emerso sulle sue amicizie personali
  • 08/11/2009 08:29
    paolo
    Che lavoro sarebbe quello del giornalista se non avesse opinioni proprie? L'importante è conoscerle. Santoro, Floris, Dandini chi in modo più evidente, chi meno, le hanno . Dove sta lo scandalo? Perchè lavorano in un ente pubblico? Perchè Vespa o il direttore di Rai1 no? Non sono forse schierati anche loro? E allora smettiamola! Accettiamo le differenze di opinioni e mettiamoci insieme a discuterle e confrontarle altrimenti non se ne esce mai. Ma forse è proprio questo il problema degli italiani, faziosi e campanilistici. Ci azzuffiamo tra comuni confinanti a difesa del nostro orto. Apertura mentale e rispetto dell'altro sono un'utopia. Nonostante questo il mondo va avanti da sè, scavalcando i personalismi. Per cui abituiamoci a discutere con chi non la pensa come noi, magari anche animatamente, ma evitiamo di pensare che sia possibile l'uniformità di pensiero anche all'interno di un servizio pubblico. Sono parole scontate, ma nella pratica non mi sembra poi così evidente. Grazie
  • 08/11/2009 09:15
    monik
    siamo tutti con Paolo Ruffini ..evitiamo il crollo di Rai 3 con la partenza delle punte di diamante dell'azienda!!! Alle solite Fazio si dissocia!! comme de bien entendu!!!!!!
  • 08/11/2009 11:21
    giustor
    Com'è che Franceschini ha parlato a difesa e il nuovo segretario non ha ritenuto di farlo? Si è fatto scappare l'occasione? Forse perchè troppo impegnato con l'assemblea? I molti che danno la colpa, come ormai è uso e costume per i sinistri di questo paese, al presidente del consiglio, farebbero bene, prima, a valutare come stanno le cose e poi, eventualmente aprire bocca!
  • 08/11/2009 11:46
    Emiliano Romagnolo
    Ho votato Berlusconi perchè credo nella stabilità del paese e la sinistra non mi dava le stesse garanzie. Nonstante tutto apprezzo quotidianamente il lavoro di Rai3 perchè fa un lavoro serio ed obiettivo e di cultura, ricordo benissimo puntate di Reporter dove si citavano sia nomi di sinistra che di destra e non per elogiarne l'operato! Difficile trovare una rete che faccia informazione e non propaganda, al momento le uniche emittenti che vale la pena vedere, se ti interessa il tuo paese e ti piace la cultura sono RAI3 e La7. in ultimo un pensiero idealista, chi opera nel giusto non ha necessità di "esercitare pressioni", una buona iniziativa non deve avere colore politico, ma solo l'appoggio di tutti. solidarietà per il direttore di Rai3, ricordandogli che "il potere teme l'eccellenza"
  • 08/11/2009 12:19
    fillipo
    Raitre è sempre stata la rete della Rai "dedicata storicamente" all'opposizione, e comunque molto vicina alla sinistra. Tutti i governi (tranne quelli presieduti da Berlusconi) sia della prima che della seconda repubblica hanno accettato questo fatto. L'inquilino attuale di palazzo Chigi e i suoi sostenitori vorrebbero cancellare l'ultimo baluardo che gli avversari politici, ma anche i comuni cittadini, hanno per potere dare risalto criticamente ai lavori o pseudo tali che questo governo filo banco/imprenditoriale mette in atto. In Italia evidentemente non c'è più democrazia o meglio c'è un regime morbido (per ORA) e queste operazioni di sostituzioni ne sono l'esempio. Nel caso specifico meglio i programmi di Raitre che i vari reality che continuano ad "ipnotizzare" il credulone popolo italiano.
  • 08/11/2009 15:36
    Libero
    (x Filippo) bravissimo! hai detto tutto. Questo governo si regge su un controllo quasi totale dell'informazione, fa di tutto per dimostrare che ciò significhi difendere la democrazia, come se gli italiani non fossero in grado di scegliere quale campana ascoltare. Il sig. berlusconi probabilmente presume che una volta formato questo governo, vita natural durante lui debba rimanere nel posto che ha conquistato. Crede che la coalizione non eletta, perché in minoranza, debba essere confinata in eterno al medesimo ruolo e senza neanche libertà di critica. Possibile che questa enorme anomalia italiana la vedano solo dall'estero? il motivo è che loro non vedono fininvest, rai1 e rai2. Berlusconi sa benissimo che chi gestisce l'informazione, forma anche l'opinione, lui ha un'ambizione di potere senza limiti e senza restrizioni; lasciare voci libere fuori dal coro per lui sarebbe come tollerare una minaccia diretta contro la propria persona.
  • 08/11/2009 16:58
    Lumpy
    paràpadano, in genere i direttori si cambiano perchè gli ascolti calano, e non è questo il caso. sul canone (continuamente contestato dalla lega)usato a fini propagandistici vorrei ricordarti il recente "barbarossa" di martinelli, finanziato da rai cinema con soldi del canone che non vengono certo solo dalla padania.
  • 08/11/2009 18:04
    daria
    Rai 3 è l'unico spazio di civiltà rimasto, il resto è immondizia.
  • 08/11/2009 19:31
    riva
    E' ora di pulizia e di moralità. Pagata con i soldi di tutti gli italiani la rai non puo' più essere l'oggetto di comunisti scaduti che si riempiono le tasche per andare a trans. L'ultima sarebbe offrire un posto a Marazzo a rai 3. Ma scherziamo !!!! Basta con le fabbriche dei veleni che insudiciano l'immagine dell'Italia. Basta con comunisti, sinistra e froci violentatori. Basta con gli amici dei terroristi, della mafia e della camorra. E ora che Berlusconi ritiri il megafono a chi urla bestemmie e faccia della rai qualcosa che somigli a mediaset. Ne va del buongusto, della giustizia e dell'intelligenza tre cose che a raitre non si sono mai viste. Sarebbe anche ora che si cominciasse a raccontare - magari proprio su rai tre - la vera storia del comunismo. Dei suoi legami con mafia e camorra, dei 120 milioni di morti che finora ha provocato, dei danni ecologici, morali, culturali e dei furti che ne sono la motivazione.
  • 08/11/2009 19:52
    franco sabatini
    non esageriamo! è ovvio che sono per mantenere il direttore che è bravo e uomo libero,ma che tutti i programmi citati siano capolavori, mi pare eccessivo. Molto buono e non fazioso, perché Santoro dichiara da che parte sta, è Annozero. Un tantino supponente Floris, che vorrebbe fare l'obbiettivo. Augias è bravo, ma monotematico (ha sistemato anche la figlia?). Quanto alla Dandini, no quella non è satira! Non si dia arie da Aristofane, tutt'al più somiglia a un teatrino da circolino ARCI di periferia.
  • 09/11/2009 00:28
    baffone
    bene, visto che il cda della rai è in maggioranza di sinistra (e uno è pure rosso di capelli), siamo alle solite. è un'altra lotta o bega intestina questa volta per telekabul. non so chi sia Ruffini e non mi interessa, probabilmente ha pestato i santissimi a qualcuno della sinistra o non si è mostrato abbastanza lacchè con loro. poi cosa c'entra l'inquilino di Palazzo Chigi? ci vogliono solo delle elucubrazioni mentali per spiegarlo con un filo di logica.
  • 09/11/2009 09:09
    beau geste
    sinistri, il ruolo delle vittime, soprattutto in rai, non vi si addice; non siete credibili! provate con qualcos'altro?
  • 09/11/2009 13:39
    Lumpy
    x riva: "comunisti, sinistra e froci violentatori", "amici dei terroristi, della mafia e della camorra", "la vera storia del comunismo. Dei suoi legami con mafia e camorra". ok, ma stai attento a non sbavare di rabbia sulla tastiera, rischi un corto circuito (anche se forse nel tuo caso un lieve elettroshock potrebbe avere ricadute positive).
  • 09/11/2009 18:30
    D..UCE
    infatti, chi alza gli scudi sono solo comunisti che difendono una rete fatta di comunisti impagabili!!!! raitre va bandita dalla televisione pubblica!!!!
  • 09/11/2009 19:12
    D..UCE
    per chi dice che rai3 c'è dibattito,cultura e contraddittorio soprattutto. voglio nomi e cognomi,ora e momento perchè mi devo essere perso qlcs.. e una rete cosi a sx che nemmeno emilio fede è cosi lecca.. ABOLIRE RAI3?
  • 10/11/2009 10:22
    Davide F
    Ma perchè non scioglie direttamente le Camere e almeno la smettiamo con questa farsa? Tanto i suoi sguatteri gli perdonano tutto, gli giustificano tutto, è sempre colpa dei comunisti, calunnie calunnie calunnie basta leggere qui... Che bello avere uno che pensa per te
  • 10/11/2009 11:13
    cristina
    per D..UCE: azz certo che nemmeno la tolleranza vi e' rimasta? ora quando una cosa da fastidio (e' indubbio che rai3 dia fastidio) ne chiediamo l'abolizione... Almeno il vostro (mio no di certo) premier è piu' elegante sostituisce un direttore serio con uno piu' compiacente...
  • 10/11/2009 11:50
    valerio
    PER TUTTI QUELLI CHE DICONO CHE RAI3 FA BUONI PROGRAMMI: è anche vero quello che dite, satira, attualità, programmi comici e via dicendo.C'è un piccolo particolare che omettete , è tutto incentrato solo critiche a Berlusconi. siete monotoni. davvero stancanti. SPERO CHE VENGA CANCELLATA DALLA FACCIA DELLA TERRA.
  • 11/11/2009 11:30
    Ronnie
    Per chi, nel criticare rai3, include come aggravante "perché è pagata con i soldi di tutti gli italiani" vorrei ricordare che anche mediaset è pagata con i soldi di tutti gli italiani. guardate il carrello del supermercato sabato prossimo e pensateci.
  • 12/11/2009 00:38
    wxyz45
    Quando diversi decenni fa la rai è stata letteralmente lottizzata fra i partiti è iniziato un processo che poteva portare solo a un peggioramento estremo della qualità dei programmi, a gestioni clientelari se non mafiose e a una contrapposizione di opposte faziosità che elimina qualsiasi possibilità di un'informazione minimamente corretta. A questo punto l'unica soluzione sarebbe azzerare il carrozzone e limitarlo a un vero servizio pubblico, con trasmissioni di utilità e di autentica cultura, magari rifondando le orchestre sinfoniche con i soldi risparmiati dai reality-spazzatura. Dato che non c'è alcuna prospettiva in questo senso, devo solo ringraziare chi mi ha insegnato a capire le lingue straniere e chi ha inventato satelliti e parabole, che mi permettono di guardarmi i programmi pubblici di paesi (quasi tutti) più seri del nostro, oltretutto spesso senza pubblicità. Resta solo la rabbia di dover finanziare con il canone questa banda di faziosi, incompetenti, disonesti e fannulloni.
  • 12/11/2009 14:35
    Galatea
    E' vero che in Rai 3 ci sono alcuni tra i migliori programmi di tutte le reti: Report svetta su tutti, ma in genere tutti i programmi di tipo culturale/divulgativo, di indagine, o a servizio dei cittadini, Mi manda Rai3, Ulisse, Blu Notte, Presa diretta, Chi l'ha visto, anche Che tempo che fa, ma secondo me è noiosissimo. Dove Rai3 si "sputtana" (passatemi il termine, ma non ce n'è un altro) è con i programmi sedicenti satirici,Blog in testa, di cui io non riesco proprio a vedere la pretesa intelligenza, dove, con la scusa di metterla alla gogna, si riproduce pari pari la peggiore volgarità della televisione. Queste cose non le ha inventate Ruffini, ma diciamo che non ha fatto molto per cambiarle. Inoltre: chi è? L'unto del signore? Com'è che l'alternanza va bene quanto si tratta degli altri e di altri partiti e non va bene quando si tratta di se stessi e del centro sinistra?
  • 12/11/2009 15:33
    paolo
    Sono stanco di pagare un canone Rai allo scopo di finanziare i partiti di sinistra che, sono convinto, hanno pertato l'Italia al collasso finaziario ed al fallimento. Se vogliono fare propaganda politica si facciano una loro rete televisiva e la facciano pagare ai loro sostenitori .Berlusconi è lunico che non pago per vedere i suoi canali e quindi onore al merito. Bravo Minzolini finalmente un giornalista con le palle...!!!!
  • 12/11/2009 15:40
    Sav
    La destra inneggia al "confronto" e lo ammazza subito dopo. non accetta nessuna idea alternativa se non sè stessa (non si capisce quale sia questa idea, ma è essenziale per il futuro del mondo). invoca pluralità ma la aborre se comprende altri. Oramai ci siamo abituati a questo modo univoco di vedere le cose da parte della maggioranza, ma triste che chi scrive a questi blog lo sottoscriva con tanta convinzione e offensiva. oramai siamo all' invettiva pura, speriamo che passi e si ritrovino toni più civili e degni di una società "poliedrica" come l' Italia
  • 13/11/2009 13:51
    marina
    Per favore non toccare rai 3 è rimasta l'unica rete che informa in modo serio e obbiettivo( insieme a Santoro)e coraggioso . Il resto è veramente o falso, o manipolato o violento o indecente o banale grazie ai giornalisti seri onesti e coraggiosi
  • 13/11/2009 14:45
    beau geste
    per marina 13/11. rispetto le sue idee ma, piuttosto che accettarle, mi guarderei celentano in tv che dispensa "saggezza". l'uso fazioso e infamante dell'informazione, l'uso mortificante e umiliante delle cosiddette trasmissioni di approfondimento, l'uso strumentale e volgare della cosiddetta satira fanno di rai3 il campione di intolleranza, partigianeria, sperpero di denaro pubblico, giustizialismo dei media italiani; e, a differenza dei sinistri, io non voglio l'annientamento del "nemico" rai3: voglio che quando si parli di un accusato si rammenti la presunta innocenza, chiedo molto? voglio che quando si parli di tragedia abruzzo si facciano vedere anche le case costruite, chiedo molto? voglio che quando si critichi il premier non si faccia della volgarità o della derisione, chiedo molto? voglio che quando si parli del voto della stragrande maggioranza degli italiani non parli di deficenti che guardano le telenovelas, chiedo molto?
  • 13/11/2009 14:57
    D..UCE
    x marina: seri? onesto? superpartes? televisione effettiva? santoro? dandini? floris? signora, si svegli, è su scherzi a parte!!!!
  • 13/11/2009 17:06
    pescegallo
    visto che la rai è sempre nella bufera (anche e soprattutto per cazzate),la sola cosa da fare è venderla.cosi' risparmieremmo anche sul canone.
  • 13/11/2009 17:47
    renny
    e chissenefrega di rai 3! io non la considero neanche, faccio prima non la guardo mai ... attenzione : non voto berlusconi!
  • 13/11/2009 21:37
    pensiero occulto
    rai 3? ultimo baluardo contro "la marcia su roma"! penso che non resistera' a lungo, ottimo paolo ruffini ma alla lunga sara' tagliato. la volonta' di chi detiene il potere e' incontrastabile, ha dalla sua una nettissima maggioranza. la storia italiana docet ed e' in continuo divenire. utopistico dire la politica non deve decidere. questi nostri giovani si accorgeranno troppo tardi che forse era il caso di interessarsi piu' di politica vera e di ascoltare le varie campane e non solo quella delle reti mediaset ed associate varie, meno reality ed altri programmi ameni e piu'informazione con vari contraddittori e dati verificabili. questo non significa non fare anche programmi di intrattenimento, commedie e films di tutti i generi o quasi.hasta luego.
  • 14/11/2009 22:58
    iceman
    Ruffini non è certo insostituibile. Vi sono stati eccellenti professionisti, sicuramente molto più bravi di lui, che si sono rassegnati a mollare l’osso nonostante le loro direzioni andassero a gonfie vele. Quanto alla qualità delle trasmissioni di Raitre, sono quelle satiriche, come ha giustamente fatto notare Galatea, a fare acqua. Dalla volgarità di Blob, alle battutacce della Littizzetto e la satira da gabinetto della Dandini c’è da sbizzarrirsi. Quando Corrado Augias, infine, dice che rimuovere Paolo Ruffini dalla direzione di Raitre sarebbe la prova definitiva che la Rai non è più un’azienda ma un vassallo politico è di una comicità irresistibile. Ma la Rai, prima di Ruffini, cos’era? Non era un vassallo politico? Ma mi faccia il piacere, Augias!
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