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Giustizia, Fini a Silvio:
sì al disegno di legge
No prescrizione breve

Al centro del vertice fra il premier e il presidente della Camera anche le candidature per le regionali. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: "Se vogliono migliorare il servizio siamo qua a dire sì, se vogliono cancellare i processi in corso rispondiamo no"

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Roma, 10 novembre 2009 -  Dopo il faccia a faccia Berlusconi-Fini a Montecitorio, la maggioranza sembra andare verso un’intesa sul processo breve. "È andata bene", ha detto Silvio Berlusconi dopo l’incontro di due ore con il presidente della Camera. "Con il premier Berlusconi si è ragionato sulla possibilità di presentare un disegno di legge parlamentare per definire tempi certi entro cui si deve svolgere il processo nei suoi 3 gradi. Nei prossimi giorni sarà presentato un ddl e sarà relativo alla definizione dei tempi del processo unicamente per gli incensurati", il tempo massimo sarà di "sei anni", ha precisato Fini a Sky tg24, mentre sarebbero state scartate nuove misure sulla prescrizione e non si sarebbe parlato di iniziative in favore del contenzioso tributario di Mondadori.

 

Per Fini "è una questione innegabile che in Italia la durata media dei processi sia troppo lunga. È una violazione del sacrosanto diritto del cittadini di vedersi garantita la giustizia. Fin dalla Finanziaria in discussione ci saranno stanziamenti per mettere in condizione il sistema giustizia di celebrare i processi in tempi certi".

 

PD - Dall’opposizione il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, afferma: "Voglio dire una parola chiara: diciamo no alla cancellazione dei processi in corso. Su questo spero che la maggioranza se ha intenzione di procedere a una riforma seria presenti proposte concrete. Se intende annullare processi in corso non possiamo esserci. Non si può prendere a pretesto il problema oggettivo degli italiani che vogliono una giustizia efficiente e rapida per interrompere i processi in corso".

 

DI PIETRO - "E’ un atto criminale che solo questo Parlamento può pensare di emanare". Antonio Di Pietro commenta così la proposta di un ddl per processi brevi emersa dall’incontro tra il presidente della Camera Gianfranco Fini e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

 

"Fino a quando non si risolvono i problemi strutturali che oggi impediscono ai giudici di portare a termine i processi in tempi brevi - aggiunge il leader dell’Idv - di fatto, con questa proposta, tutti rimarranno incensurati, giacché nessun processo si potrà concludere nei tempi previsti. Le norme proposte trasformeranno in incensurati anche coloro che non meritano di essere considerati tali".  

 

UDC - Proprio di giustizia ha parlato questa mattina Casini, nella rubrica di Maurizio Belpietro, La telefonata, in onda su Mattino 5. "Credo sia stato un errore non cogliere l'occasione del lodo Alfano. C’era la necessità di superare le contrapposizioni decennali tra politica e giustizia. La Legislatura non può rimanere impigliata nel contrasto permanente tra Berlusconi e i giudici", ha detto.

 

"Adesso -aggiunge - si deve fare una riforma seria, che finalmente affronti questo problema senza naturalmente modellarsi sugli interessi di un singolo". Per quanto riguarda il dibattito su un possibile ritorno all’immunità parlamentare, all’immunità parlamentare, Casini replica che "in Europa l’immunità parlamentare c’è, sia pure in una forma nuova rispetto a quella prevista dalla nostra Costituzione, e nessuno si è scandalizzato, è stata votata dai Socialisti europei come dai popolari. Se ne può discutere l’opportunità ma non partecipo - dice il presidente dell’Udc - alla demonizzazione del direttore del Tg1 Minzolini, che ha espresso un'opinione che ha il diritto di cittadinanza come tante altre. Se vogliamo parlare di giustizia in modo serio e sereno, evitiamo di lapidarci alla prima occasione perchè qualcuno esprime opinioni".

 

Sulla prescrizione breve dei processi, Casini pensa sia "giusto che ci sia una ragionevole durata dei processi, ma non ci può essere una sorta di amnistia mascherata. Si deve trovare un modo serio di affrontare questo problema, perchè non si può, per ammazzare un processo, ammazzarne centomila. Sarebbe inaccettabile".

  • 10/11/2009 13:54
    A.T.
    Leggiamo cos'altro si è inventato l'avv. Ghedini per i suoi assistiti...che continuano a crescere nel PDL. A proposito ma quand'è che Berlusconi interviene per dire che le toghe rosse questa volta agiscono da Napoli? sapete ormai mi sono affezionato ai commenti in coro dei mononeuronici!
  • 10/11/2009 14:14
    beau geste
    se son rose, fioriranno.
  • 10/11/2009 17:10
    giovanni t.
    certamente che a te sta fiorendo tutto grande beau geste(di statura però).Intanto no a prescrizione breve.
  • 11/11/2009 09:35
    beau geste
    per a.t. credo, ahinoi, che berlusconi non debba proprio da intervenire; è già chiaro così! quanto a fini, su questa vicenda, da una parte fa il garantista citando la legge che, giustamente, parla di innocenza sino ad eventuale condanna definitiva (i sinistri questa parte della legge non la conoscono) e dall'altra dice non possibile la candidatura di cosentino: come doppiezza non c'é male? sta per raggiungere e superare prodi!
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