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Film romeno nella bufera
per le offese alla Mussolini
"Insulti indecenti ad Alessandra"

La pellicola si apre con un personaggio che dà della poco di buono all'onorevole perché vuole ammazzare tutti i romeni. Solidarietà e un'interpellanza a favore della deputata, che intanto ha portato l'intera vicenda in tribunale

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Monica Birladeanu e Bobby Paunescu, rispettivamente protagonista e regista di 'Francesca' (Lapresse)
Monica Birladeanu e Bobby Paunescu, rispettivamente protagonista e regista di 'Francesca' (Lapresse)

Roma, 12 novembre 2000 - Ancora polemiche sul film romeno 'Francesca' di Bobby Paunescu, appassionato ritratto della Romania di oggi molto applaudito alla Mostra del cinema di Venezia. Al centro della vicenda tutti i guasti capitalistici post Ceausescu e il forte razzismo interno (contro i rom) ed esterno contro gli italiani, nonostante il sogno della protagonista sia lavorare in Italia.


Lunedì si è svolta una prima udienza del ricorso ex art. 700 chiesto di Alessandra Mussolini per bloccare l’uscita della pellicola che si apre con un personaggio che alla parlamentare dà della "troia" perché vuole ammazzare tutti i romeni. Il giudice del tribunale civile di Roma sta visionando il film, ha già ascoltato il legale dell'onorevole e quello della Fandango che distribuisce il film, nonché lo stesso Domenico Procacci. "Siamo pronti a difendere la pellicola integralmente, siamo convinti che il giudice dopo aver visto il film ci darà ragione, se così non fosse potremmo usare un bip per coprire l’epiteto, e anche l’insulto che lo stesso personaggio dice in riferimento al sindaco di Verona, oppure, ricorrere in appello e far slittare l’uscita nelle sale", ha spiegato oggi Procacci.


Solidarietà alla deputata è giunta dalla collega Gabriella Carlucci (Pdl) e da Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del Pdl secondo cui la Fandango starebbe strumentalizzando inopportunamente il diritto di critica e di cronaca.

 

"Viviamo in un paese nel quale esiste libertà di critica politica, libertà totale di espressione e, come dimostrano gli scaffali delle librerie e delle videoteche, assoluta libertà di ‘fare' arte - dice dal canto suo il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna -. Sarebbe bene che questa libertà non si tramutasse in libertà di insulto e di istigazione all’odio, come rischia di accadere con la pellicola nella quale viene citata - per insultarla - l’onorevole Alessandra Mussolini".


Intanto il deputato Aldo Di Biagio ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri. "Qualora dovesse passare il principio secondo cui le diffamazioni nell’ambito di opere dell’ingegno non siano tali - si legge nel testo firmato da un nutrito gruppo di deputati del Pdl - si creerebbe un precedente tale da legittimare opere e prodotti artistici in cui si susseguono insulti e accuse contro questo o quel personaggio politico ed istituzionale".


Per questo gli esponenti del Pdl chiedono al governo "se si ritenga eventualmente ipotizzabile predisporre iniziative o provvedimenti volti alla tutela ed alla salvaguardia dell’immagine di referenti istituzionali - e non -, italiani nell’ambito di prodotti artistici, nel pieno rispetto dei diritti costituzionalmente sanciti - e, quali iniziative si ritiene poter proporre al fine di esorcizzare campagne di cattiva informazione, nell’ambito di opere artistiche, capaci di infangare l’immagine del nostro Paese nel Mondo".


Il film 'Francesca' prende spunto dal fatto tragico dell’uccisione a Roma di Giovanna Reggiani nel 2007, uccisa dal romeno Mailat e dall’ondata di odio razzista che si scatenò in Italia verso la Romania. "Mailat non ha commesso solo quell’omicidio, ha fatto gravissimi danni ai rapporti tra l’Italia e la Romania e ha reso la vita ancora più dura al popolo rom", ha detto Paunescu. La percezione degli italiani come razzisti, ha avuto in Romania, l’on. Mussolini "come simbolo dell’intolleranza" verso i romeni.


Ma la vicenda di Francesca è tutta interna alla Romania, alla sua crisi d’identità, alla sua mancanza di valori, alla corruzione, all’ansia del denaro, ai traffici poco leciti, prostituzione compresa e con questi punti, simbolici nei paesi ex comunisti, deve fare i conti il sogno della protagonista (la brava Monica Birladeanu) di aprire un asilo in Italia per i figli degli immigrati romeni. "E’ un film onesto - ha detto Paunescu, che è cresciuto a Milano - che non fa sconti all’Italia ma neppure alla Romania, anzi è soprattutto critico con la società del mio paese. Il personaggio di Francesca rappresenta l’identità cercata ma non ancora trovata dalla Romania che proprio con l’Italia ha antichi rapporti di fratellanza. Per il futuro sono ottimista. La memoria collettiva corre veloce e arriverà un giorno in cui gli italiani saranno fieri di aver ospitato i romeni in un momento per loro così difficile".

 

Per Monica Birladeanu, bellezza mozzafiato e attrice di talento, nota in Romania ma anche in Usa per la serie Nip/Tuck, "l’italian dream resiste ancora oggi". Il film in Romania ha provocato discussioni, "gli stessi problemi che avevano avuto i film neorealisti in Italia, perché una parte del pubblico pensa che viene fuori un’immagine negativa del paese", ha aggiunto Paunescu. "Il fatto è che il cinema per noi è una psicoterapia, serve a curare i problemi", ha concluso Birladeanu.

  • 12/11/2009 16:22
    Vittorio60
    Se in romania per i rom il simbolo dell'intolleranza è la signora mussolini è perchè non conoscono quelli della mia razza...
  • 12/11/2009 16:39
    Andy
    Quando invece L'onorevole Mussolini in diretta a Porta a Porta ha gridato in faccia a Luxuria "meglio fascisti che froci", ne vogliamo parlare??
  • 12/11/2009 17:09
    mario simonelli
    se certe parole vengono dette in televisione va tutto bene, non vedo perchè allora vietarle nei film. ascoltate sgarbi quando è in crisi di astinenza da video o quella trasmissione educativa che si chiama grande fratello e, probabilmente, considererete la parola "troia" uno dei tanti complimeti da scambiare con una signora.
  • 12/11/2009 17:25
    Raffaele (tn)
    Qui do ragione alla Mussolini,questa gente va cacciata a calci oltre le frontiere Italiane
  • 12/11/2009 17:59
    gigizac
    penso semplicemente che monica e bobby sono persone di cultura ed educazione veramente infime. con loro, quanti producono, collaborano e partecipano ad una cosa del genere. per cortesia non chiamiamolo film. i film sono una cosa diversa. non sono affatto razzista, ma questi signori devono vergognarsi se ne sono capaci. oppure, in alternativa. tornare a casa loro ed offendere chi gli pare. da casa loro, però.
  • 12/11/2009 18:26
    Felsinew Yorker
    ..ma la mussolini non e' quella dall'insulto facile!.. a 'porta a porta', quella bocca carnosa che tanto ricorda zia sophia, non insulto' luxuria con l'ormai famoso 'meglio fascista che frocio'!.. una delle sue tante perle..ma che si sciacqui la bocca con la candeggina e che ripensi a tutte le porcate che ha fatto e detto nel suo, grazie a dio, breve periodo di cantante/attrice e alle foto che la ritraggono senza veli in posizioni non proprio da maria goretti e che ancora circolano, prima che, constatata la mancanza assoluta di talento, cominciasse a spappolare in politica!! santa non e'...ora, in sua difesa, potrebbe veramente far suo il motto che lei stessa conio' per luxuria con l'ovvia sosituzione di epiteti...ma sarebbe un'offesa a tutta un'atra categoria!!..e poi ci potrebbe sempre essere qualcuno che la pensa in maniera diametralmente opposta..ma, poiche' siamo in democrazia ha il dovere di difendersi da chi le da' della 't.... che vuole ammazzare tutti i rumeni!'...odor di leggi razziali del nonno?
  • 12/11/2009 18:47
    pollicino
    I romeni hanno rotto..ne sono arrivati a migliaia..ladri,truffatori,qualcuno omicida,tanti spacciatori..alcuni,ma pochi, muratori..in un anno 283.000..mica pochi..un buon 40% delinquenti (l'ha confermato il loro ministri degli interni)..per forza poi che un terzo dei detenuti nelle carceri italiani sono stranieri..A CASA LORO devono essere rispediti..la libera circolazione in europa per certi versi è stata una grande fregatura..bisogna respingerli alla frontiera..quelli che non hanno un lavoro certo non devono essere fatti entrare...altrochè per motivi di studio..si vedono dai pulmann con targa Romania come sono messi....
  • 12/11/2009 19:04
    secondosalvatore
    Libertà di dire, di giudicare, di commentare ma non di offendere ! I Romeni malveduti in questo frangente di storia, non possono, non devono permettersi di offendere, neanche a parole, gli Italiani di qualsiasi ideologia siano e che abbiano criticato fatti e misfatti compiuti dai loro compatrioti, sul suolo Italico. Noi con loro nulla abbiamo da spartire oltre l'essere appartenenti alla UE ed alla loro lingua < neo latina > ed al nome della loro nazione che viene dal latino "Romanu". Altrimenti sovviene alla nostra mente... ( ancora i rumeni ) !
  • 13/11/2009 07:47
    gianni
    Questi signori del PDL devono aprire gli occhi e capire che sono Xenofobi e Razzisti. Se qualcuno glielo fa notare, gentilmente ed in un'opera d'arte, non devono inalberarsi a "diffamati" ma cominciare a pensare di tornare nel buco da dove sono usciti.
  • 13/11/2009 11:39
    Linus
    Sivio B. che avrebbe offeso la Bindi in Tv giù un putiferio. Per la Mussolini (donna come la Bindi) definita ...... e la Merloni (donna come la Bindi) definita .......... nessuna solidarietà. Strano Paese l'Italia ..........
  • 13/11/2009 17:35
    Antonio
    Il giudice ha sbagliato. E questi Romeni se ne dovrebbero rimanere a casa loro, ma che vogliono? Ma chi li ha chiamati? Chi gli ha chiesto di venire qua a farla da padroni?
  • 16/11/2009 14:12
    gianghe
    ultimamente stò rivedendo i film italiani degli anni 50/60/70, non ho mai sentito una parola coperta dal bip,nessuno che offendeva l'altro se non in chiave comica,nessuno che offendeva chi non la pensava come lui,perchè ora tutto è cambiato ,perchè quando vediamo un film o una trsmissione televisiva c'è chi offende tutto e tutti, è ora di finirla se non piace il nostro bel paese visto che col trattato si scenghen ognuno può andare ,colgano l'occasione e vadano dove credono di stare meglio, così staremmo meglio tutti,gli italiani vogliono star bene nel loro paese e le mele marce non le voliamo,sia bianchi rossi neri gialli,amen
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