Manovra, niente Banca Sud
"Bocciati i fondi per Messina
Ricerca, neppure l'1% del Pil"
Schifani ha dichiarato inammissibile, "ma a malincuore", l'emendamento sulla banca. E mentre le opposizioni attaccano, il viceministro Vega rimanda il taglio delle tasse al prossimo anno

Roma, 13 novembre 2009 - Il Presidente del Senato Renato Schifani ha dichiarato inammissibile l’emendamento del relatore Saia sulla creazione della Banca del sud. L’opposizione ha chiesto l’inammissibilità perchè l’argomento non fu trattato in Commissione.
"Il regolamento mi impone, a malincuore, di dichiarare inammissibile l’emendamento sulla Banca del sud».
Lo afferma in aula il Presidente del Senato, Renato Schifani, sulla sua decisione odierna riguardante l’iter parlamentare della finanziaria.
«L’argomento - aggiunge Schifani - verrà discusso certamente dall’altro ramo del Parlamento, ma credo che sarebbe stata positiva una discussione in entrambi i rami. Sia da uomo del sud sia da Presidente del Senato sarei stato felice, senza entrare nel merito, che questo potesse costituire un argomento di dibattito in quest’aula, ma il regolamento mi impone di dichiarare l’inammissibilità».
IL PD: TAGLI ALLA GREEN ECONOMY
‘Tutti i Paesi europei stanno investendo sulla green economy. L’Italia non lo farà perchè l’emendamento alla Finanziaria 20101 proposto dal governo prevede l’azzeramento di ogni intervento agevolativo nel settore dei biocarburantI', dichiara il senatore del Pd Paolo Giaretta che spiega: ‘L’agevolazione prevista per il bioetanolo passa da 73 milioni di euro a 4 milioni di euro e la quota di biodisel ammesso ad accisa agevolata viene in pratica azzerata, passando da 250 mila tonnellate a 18 mila tonnellate ed elevando l’accisa da 84 euro per mille litri a 423 euro'.
‘Smobilitare gli interventi di sostegno alle energie pulite è di una gravità inaudita. A questo si aggiunge l’eliminazione del superbonus sulle ristrutturazioni edilizie a risparmio energetico. È evidente che in questo modo si va a ledere un intero comparto dell’economia verde su cui gli imprenditori e gli agricoltori hanno investito con lungimiranza e oggi, invece, vengono persi a schiaffi dal governò. ‘Quella proposta dal governo è una norma che non può restare in piedi. Ci auguriamo che, nel passaggio della Finanziaria all’esame della Camera, il governo restituisca l’agevolazione nella sua interezza. Se non lo farà - conclude Giaretta - gli impegni assunti nei vertici internazionali resteranno parole al vento'.
UDC: BOCCIATI I FONDI PER MESSINA
«Sono sconcertato ed offeso dall’atto irresponsabile che governo e maggioranza hanno consumato oggi nell’aula del Senato - attacca il presidente dei senatori Udc Gianpiero D'Alia - bocciando i nostri emendamenti sottoscritti anche dai colleghi Finocchiaro e Garraffa per il Pd, dall’Italia dei Valori e dal senatore Pistorio per l’Mpa. Gli emendamenti prevedevano lo stanziamento di 100 milioni di euro per la città di Messina e Scaletta Zanclea, al fine di provvedere ai primi interventi urgenti per le vittime dell’alluvione del 2 ottobre scorso».
"Non ci sono parole per stigmatizzare un comportamento così irrispettoso per il dolore e per i bisogni della nostra città. Nonostante le assicurazioni del governo, non si danno risorse per la tragedia di Messina ma si ingraziano società come la ‘Stretto di Messinà chiamate solo a dilapidare risorse pubbliche non prioritarie per il mezzogiorno e per la Sicilia. È una vergogna senza fine».
TASSE? FORSE IL PROSSIMO ANNO
La “riduzione della pressione fiscale è assolutamente condivisa dal governo e spero che qualcosa si possa fare già dal prossimo anno e comunque entro la legislatura”, afferma il viceministro all’Economia, Giuseppe Vegas, parlando nell’Aula del Senato durante le votazioni sulla Finanziaria. Per Vegas se ne potrà parlare “dal prossimo anno quando saranno chiari” i contorni “dell’uscita dalla crisi”.
FINOCCHIARO: SOLO CHIACCHIERE
‘Questo governo dimostra sempre più di essere il governo delle chiacchiere, purtroppo stavolta ai danni di cittadini che sono già stati duramente colpiti: il governo ha ritenuto di bocciare tutti gli emendamenti delle opposizioni che destinavano risorse al risanamento e alla messa in sicurezza del territorio della provincia di Messina dopo la frana', denuncia Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.
‘Nonostante le ennesime promesse - prosegue Anna Finocchiaro - questa finanziaria non stanzia un euro per il recupero e il riassetto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio della Provincia di Messina. Non solo: governo e maggioranza hanno ritenuto di bocciare un nostro emendamento che stanziava 200 milioni di euro per la frana nel nisseno e ha poi rigettato anche altri tentativi di modifica che destinavano quantità di risorse più modeste. Si tratta di un atteggiamento inaccettabile, sia nel metodo che nel merito'.
MARINO: FONDI ALLA RICERCA SOTTO L'1%?
"Un Paese che non investe nei giovani scienziati e’ un Paese che svende il proprio futuro. È uno scandalo che non deve passare sotto silenzio. Dopo tante dichiarazioni di questo governo sull’importanza della ricerca nel nostro Paese, i fatti dimostrano una totale mancanza di una visione strategica per l’innovazione e lo sviluppo”. Cosi’ il senatore del Pd, Ignazio Marino, a proposito della legge Finanziaria.
“Per la prima volta- aggiunge- i fondi per la ricerca, innovazione e sviluppo scendono in Italia sotto l’1 per cento del Pil mentre in Paesi come la Francia e la Germania superano ampliamente il 2 per cento. A questo sconcertante dato si aggiunge oggi il fatto che ottanta milioni di euro destinati all’assunzione a tempo indeterminato di 4.200 ricercatori universitari sono scomparsi dalla Finanziaria”.
I fondi, continua, “rischiano di essere trasferiti dal bilancio del ministero dell’Istruzione a un altro bilancio considerato, erroneamente, di maggiore urgenza o importanza. Come sempre dietro alle dichiarazioni del ministro Gelmini ci sono le ben diverse decisioni del ministro Tremonti”.
- 13/11/2009 21:47
Gian_Gian
Pericolo scampato!!! Sicuramente si sarebbe riaperta la solita voragine come per la "Cassa del mezzogiorno". Mandare soldi al sud si sa benissimo dove vanno a finire...... - 13/11/2009 23:38
gioacchino
è un governo che non fa niente, pensa solo ai processi presenti e futuri del premier - 14/11/2009 10:50
MARIO BROS
Cosa succede alla maggioranza? Stento e non sono il solo a capire lo stato confusionario della maggioranza. summit che non decidono, tolgono tasse ma poi le rimettono, continue fiducie (con la larga maggioranza che hanno...), i quasi calci di Tremonti, spasmodica ricerca di annullare i processi..., fanno il ponte ma non ci sono soldi per i paesi lì vicini alluvionati. Ci mancava pure che il Premier si trinceri dentro palazzo Chigi sarà per paura, per sfinimento fisico e il trovarsi sommerso da situazioni imbarazzanti? Per il bene dell'Italia spero, senza certezza però, che si ponga rimedio e in fretta! - 14/11/2009 11:02
MARIO BROS
S.O.S. lanciato dall'Italia intera !! Stiamo colando a picco !! Si salvi chi può !! Preghiamo e supplichiamo l'intervento immediato dell'onnipotente nonchè salvatore della Patria di palazzo Chigi!! AIUTOOOOO !!!!! Perfortuna che Silvio c'è........................... - Sono presenti 4 commenti
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