Mafia, la procura: 'Berlusconi e Dell'Utri non sono indagati'
E lui: 'Solo accuse infamanti'
La precisazione è dei giudici di Firenze. Quanto alla Procura di Palermo Ingroia taglia corto: "Non dico niente". Il premier a Olbia: "Strozzerei chi ha scritto La Piovra..."

Firenze, 28 novembre 2009 - Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri “non sono indagati” per mafia: lo ha affermato Giuseppe Quattrocchi, procuratore capo di Firenze, commentando le notizie apparse su alcuni quotidiani di oggi. “Quello che scrivere Libero - ha aggiunto - non è vero”.
E alla procura di Palermo? “Capisco perché da Firenze abbiano smentito la notizia: era stato scritto che li avevano iscritti loro. Su di noi nessuno l’ha scritto e quindi non diciamo niente”. Così, rispondendo ad Apcom, il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia alla domanda se voleva, anche lui, smentire la notizia di una iscrizione nel registro degli indagati del Premier e del senatore Pdl.
IL COMMENTO DEL CAVALIERE
Prima di intervenire a un convegno dell’Enac a Olbia, il premier Silvio Berlusconi si è intrattenuto con alcuni giovani del Pdl improvvisando un mini-comizio. Secondo quanto riferiscono diversi partecipanti, il Cavaliere avrebbe fatto riferimento alle voci su un suo possibile coinvolgimento nelle inchieste per le stragi del ‘92-‘93, definendole accuse infondate e infamanti.
La maggior parte della magistratura - ha continuato il Cavaliere - è di sinistra e per questa ragione cerca un pretesto per attaccare il presidente del Consiglio.
Berlusconi si sarebbe chiesto, riportano i giovani, come si possa immaginare di pensare una cosa del genere e quali sarebbero state le motivazioni alla base di un suo eventuale coinvolgimento in quelle vicende, visto anche che la sua discesa in campo è successiva e risale al 1994.
Poi durante il convegno: “Se trovo chi va in giro a fare nove serie sulla ‘Piovra’ e a scrivere libri” che trattano della mafia, “e a farci fare una così bella figura, giuro che lo strozzo”.
Ma il premier ha fatto anche una battuta sulle richieste di divorzio della moglie Veronica: rivolgendosi dal palco al presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona, che si caratterizza per una corporatura particolarmente robusta, il premier ha detto: “Non inviterò più a cena Palenzona perché dopo le richieste per il divorzio della mia signora non so se potrò permettermi un menù adatto a lui...”.
LE ANTICIPAZIONI DI ‘GIORNALE’ E ‘LIBERO’
“Iscrizione di Berlusconi sul registro degli indagati e - tra pochi giorni, forse oggi stesso - avviso di garanzia”, aveva scritto Vittorio Feltri in un editoriale di prima pagina del ‘Giornale’ di oggi. Il quotidiano apre con la foto del presidente del consiglio accompagnata dallo strillo ‘Se questo è un mafioso’. Sottotitolo: “In arrivo l’avviso di garanzia basato sui deliri dei pentiti: ‘Berlusconi fece fare le stragi’. Per quale motivo? Non c’è risposta. Infatti, è un’idiozia”.
Ancora più diretto ‘Libero’: il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro titola ‘Silvio indagato per mafia’. “Nell’inchiesta per mafia - scrive Gianluigi Nuzzi - il senatore Marcello Dell’Utri e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sono indagati per magia. L’accelerazione è avvenuta a metà ottobre”.
DELL’UTRI: ACCUSE CONTRO ME NATE DA MENTI NON EQUILIBRATE
L’accusa di aver fatto da interfaccia tra politica e mafia “è offensiva oltreché demenziale”, secondo Marcello Dell’Utri (Pdl). “Come si da solo a pensare una cosa simile e metterla per iscritto? E’ un collegamento fantasioso nato dalla mente non equilibrata di qualcuno”, afferma in un’intervista al ‘Corriere della sera’ Dell’Utri, oggetto, insieme al premier Silvio Berlusconi, di accuse del mafioso pentito Spatuzza. Intende un pentito o un magistrato? “Faccia lei. Non lo so”, risponde Dell’Utri.
“A sentire il pentito Spatuzza in aula a Torino venerdì prossimo ci sarò anch’io. Vediamo un po’ quello che ha da dire”, afferma Dell’Utri, che afferma di avere “una serenità olimpica. E di che cosa dovrei avere paura?”.
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