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Decreto-web, coro di no
Casini: "Niente censura"

Compatta l'opposizione, di ogni colore (Udc, Pd, Idv), ma anche frange della maggioranza si esprimono contro la proposta. E in molti lo fanno scrivendo su Facebook o Twitter

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Una donna al computer
Una donna al computer

Roma, 15 dicembre 2009 - Non si sono fatte attendere le reazioni dell'opposizione al decreto - annunciato dal ministro Maroni e definito 'urgente' - per oscurare i siti violenti e mettere freno all'uso della forza nelle manifestazioni di piazza.

 

FRANCESCHINI SU TWITTER

 “Giu le mani dal web. Vanno perseguiti i reati, non limitata la libertà”. Lo scrive il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, in un messaggio ‘postato’ proprio su un social network, Twitter. Dopo l’annuncio del ministro dell’Interno Roberto Maroni di un giro di vite sui social network, Franceschini osserva: “Accusare la rete è come accusare le Poste del contenuto delle lettere”.

 

FAREFUTURO: NO A CENSURA SOCIAL NETWORK

 FareFuturo, la fondazione presieduta da Gianfranco Fini, boccia l’ipotesi di un giro di vite sui social network prospettata dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, dopo l’aggressione al premier Silvio Berlusconi. “Attenti a cedere alla ‘sindrome cinese’, alla tentazione della censura preventiva. Il gesto di un pazzo (e l’idiozia di chi lo esalta) non possono mettere in discussione, neanche alla lontana, la libertà di espressione. Le leggi ci sono, usiamole fino in fondo".


"E se mai ne servissero di nuove, se ne dovrà discutere a lungo, e in tanti. Il clima è già abbastanza pesante, e a questo punto girare la vite può essere, addirittura, controproducente”, è la posizione presa da Ffwebmagazine. Che concorda con quanto affermato dal leader dell’Udc: “Ha detto bene Pierferdinando Casini, rispondendo proprio al ministro Maroni: ‘Guai a promuovere provvedimenti illiberali: le leggi esistenti già consentono di punire le violazioni. Negli Usa Obama riceve intimidazioni continue su Internet, ma a nessuno viene in mente di censurare la Rete’. E’ così”.

 

CASINI:CENSURARE È SBAGLIATISSIMO

 Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ribadisce la condanna dell’aggressione al premier avvenuta domenica scorsa a Milano: “Non abbiamo mai considerato gli avversari politici dei nemici, l’odio non è nel nostro codice genetico”, ha detto in Aula alla Camera nel corso del dibattito sull’informativa del Ministro Maroni aggiungendo tuttavia: “Abbiamo il dovere di un supplemento di serietà e serenità. Se si perde il senso della misura si dimostra che si vuole strumentalizzare un evento e si perde l’occasione per capire il messaggio che arriva da questo evento alla politica”.


 Il leader Udc ha invitato a guardare agli Stati Uniti dove il Presidente Obama “riceve intimidazioni inaccettabili su internet ma a nessuno è mai venuta in mente l’idea di censurare internet” quindi “attenzione su questo versante: guai a rispondere con provvedimenti illiberali davanti a sfide che richiedono tolleranza zero verso i colpevoli”.
“Occorre - ha concluso Casini - isolare i violenti senza se e senza ma da parte di tutti i partiti: ambiguità, doppiopesisimi non sono consentiti. Dobbiamo riprendere il nostro lavoro politico con serenità, ognuno sostenga le sue tesi con sobrietà, senza che passi l’intimidazione che le tesi politically correct sono alcune e non altre”.

Casini ha concluso: “Censurare internet è sbagliatissimo, censurare i giornali è ancora più sbagliato. Se invece di censurare i giornali li leggiamo e guardiamo come le campagne di odio si fanno da destra e da sinistra, chi è senza peccato scagli prima pietra. Noi non saremo certo i primi a scagliarla".

 

SABINA GUZZANTI: PROPOSTA ARBITRARIA

"La risposta di Maroni di chiudere siti internet e’ assolutamente arbitraria, come al solito. Dove sono le prove che quell’uomo si sia ispirato a internet e non al tg5?’’: cosi’ la pensa Sabina Guzzanti che, dal suo blog, commenta l’altola’ di Roberto Marini ai siti internet riguardanti l’aggressione a Berlusconi.

 

CARRA: GESTISCANO MEGLIO L'ORDINE PUBBLICO

"Invece di pensare a censure su Internet, il governo e la maggioranza non potrebbero limitarsi a gestire meglio l’ordine pubblico e la sicurezza del Paese?». Così Enzo Carra, del Partito democratico, commenta su Facebook le comunicazioni all’aula di Montecitorio del ministro dell’Interno sull’aggressione al presidente del Consiglio.
 

MERLO (PD): WEB NON SI TOCCA

“Tutto cio’ che circola liberamente e quotidianamente nella rete non puo’ piu’ essere affrontato con leggerezza e superficialita’. Se da un lato non sono tollerabili progetti che limitino la liberta’ di internet, dall’altro e’ semplicemente ridicolo nonche’ irresponsabile fingere di volgere lo sguardo altrove”. E’ quanto dice il deputato del Pd, Giorgio Merlo, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai.
“Servono- sottolinea- misure capaci di garantire la piena liberta’ di espressione fissando, pero’, paletti capaci di prevenire e stroncare chi inneggia alla violenza e all’imbarbarimento della vita quotidiana, sia essa politica o meno”.

 

DE MAGISTRIS: WEB STRUMENTO LIBERO DA DIFENDERE

 “Se l’obiettivo del governo e’ quello di controllare la Rete, strumento prezioso di informazione e democrazia, allora va contrastato con forza. A poche ore dalla criminale aggressione di cui e’ stato vittima Berlusconi, il rischio e’ che l’esecutivo prenda a pretesto la nascita di esecrabili gruppi che inneggiano alla violenza, per commissariare l’intera Rete”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Idv, che venerdi’ 18 dicembre, a Napoli, presso il Teatro Mediterraneo, organizzera’ un’iniziativa dal titolo ‘Chi ha paura della Rete?’.
“Per fermare la violenza che corre su Internet, infatti- aggiunge- non c’e’ bisogno di nuove leggi, basterebbe applicare con rigore quelle gia’ esistenti”.

 

GENTILONI: NO A PROGETTI ILLIBERALI

"No a progetti illiberali contro Internet. Le norme attuali e l’azione della Polizia postale sono sufficienti per colpire i comportamenti criminali in rete. Non vorrei che in nome di questo obiettivo, il governo pensasse invece a norme che limitino la libertà di Internet. Sarebbero velleitarie oltre che sbagliate. Per colpire chi guida ubriaco a 200 all’ora non si chiudono le autostrade». Lo dichiara Paolo Gentiloni, presidente del forum Comunicazioni del Partito democratico.

 

DELLA VEDOVA: LA FOLLIA DI UNO NON DANNEGGI LA LIBERTÀ DI TUTTI

 Sanzionare i colpevoli dei reati ma senza limitare la libertà di tutti. È il concetto sottolineato dal parlamentare del Pdl Benedetto Della Vedova, nel commentare il proposito manifestato in Parlamento dal ministro dell’Interno Maroni di dare un giro di vite ai social network. «Nel nostro ordinamento -ricorda Della Vedova- esiste da molto tempo il reato di istigazione alla violenza, perseguibile anche quando commesso attraverso i nuovi strumenti di comunicazione telematica. Sarebbe bene evitare, dunque, di praticare la lotta all’istigazione alla violenza con provvedimenti straordinari che inevitabilmente rischierebbero di sconfinare nella censura».


«Dobbiamo colpire chi si rende
colpevole di un uso criminale della rete come quello cui abbiamo assistito dopo l’aggressione al presidente Berlusconi, ma non pregiudicarne un uso libero e responsabile. Facebook, Youtube, Twitter o Google vanno responsabilizzati e da loro bisogna ottenere la massima e sollecita collaborazione per reprimere usi illeciti della opportunità di comunicazione che mettono a disposizione degli utenti, ma non ne va inibità l’operatività. Non permettiamo -conclude il parlamentare del pd- che le follie di qualcuno danneggino la libertà di tutti».

  • 15/12/2009 22:31
    pippo
    Vi par possibile che basta un fatto violento, per quanto deprecabile, ma isolato per agitare subito i censori contro il web? Davvero la violenza corre in rete più che altrove, ministro Maroni? Basta guardare gli stadi la domenica... Almeno per ora di hooligans orgaizzati online non ce ne sono...
  • 15/12/2009 23:19
    roberto, da catania
    ma quando bossi minacciava di sguinzagliare gli uomini armati di fucile qualcuno ha mai proposto di "oscurare" la lega nord? no? perchè?
  • 15/12/2009 23:38
    pinkra
    Tutte scuse e strumentalizzazioni per perseguire i soliti fini di censurare la verità e il dissenso. E' evidente.
  • 16/12/2009 08:41
    ale
    Siamo davvero al ridicolo...oscurare i siti internet proposto niente meno che da maroni???Ma non si ricorda che sul sito della lega c'era il gioco caccia al clandestino???e non per questo gli hanno chiuso il sito????secondo la sua logica tutti i clandestini dovevano tirare statuette a maroni e bossi per vendicarsi o no???VERGOGNATEVI USATE TUTTI I MEZZI PER CENSURARE....
  • 16/12/2009 08:50
    ghinaccio
    Assolutamente d'accordo! Che si smetta con questa marea di imbecilli di FaceBook e Twitter, esempio di infantilismo neotenico!
  • 16/12/2009 09:28
    paola
    E' vomitevole vedere come vogliono censurare i siti contro silvio,mentre non hanno mai fatto niente per quelli contro gli extracomunitari,gli omossessuali, le violenze sessuali!! Qui non si tratta di censurare laviolenza su internet ma piu' semplicemente di fare un lodo alfano per il premier anche su internet, cosi chi gli dira' di farsi processare o di vergognarsi verra' perseguito penalmente...VIVA IL POPOLO DELLE LIBERTA'....NEGATE!!!
  • 16/12/2009 12:52
    mauro toselli
    stanno copiando il modello iran !!!!!!!!! come mai maroni non ha censurato bossi quando ha minacciato ti tirare fuori i fucili per la guerra di seccessione !!!!!!! per premio ora bossi e' ministro (bella coerenza )
  • 16/12/2009 16:21
    fiorenzo
    leggendo alcuni commenti c'e da rabbrividire scome al solito i sinistrosi non hanno capito nulla ,chiaramente gia bem imboccati dai loro idoli politici. allora vediamo di fare un po' di chiarezza, qui nessuno vole chiudere facebook o twitter ed impedire all'opposizione di esprimere il loro pensiero, molto più sempicemente si dice di chiudere chi istiga alla violenza e all'odio. mi sembra una cosa molto sensata e democratica, perchè vorrei ricordatevi che democrazia vuol dire rispetto di chi la pensa diversamente, dal momento che vengono a mancare queste regole la democrazia viene calpestata ed infangata. aggiungo quando si assistono a certe manifestazioni dove squadriglie di nulla facenti mascherati e vigliacchi sfasciano tutto quello che incontrano sulla propria strada, avete il coraggio di chiamarla libertà di esprimere il proprio dissenso o pensiero, io penso sia un atto intollerabile di squadrismo da perseguire e vietare, almeno finchè c'e ancora un po' di democrazia. stada
  • 16/12/2009 17:17
    mauro toselli
    per fiorenzo , sono le parole che ha detto ieri in parlamento l'ex socialista ( area di sinistra ) fabrizio cicchitto, che fanno rabbrividire !!!!!!!!!!!!!! non questi commenti
  • 17/12/2009 02:40
    Atenthem
    xpippo è proprio quando è isolato e violento che bisogna ricorrere a qualcosa che fermi quel caso isolato e violento se no si fa la fine di quello che succede negli stadi su le strade nei gruppuscoli di estrema sinistra o estrema destra,in tutti questi anni quanti casi ci sono stati di violenza gratuita solo portata dall'odio o antagonismo pilitico(quello alla di pietro,alla travaglio alla bindi e a certi direttori di giornali)perciò cerchiamo di studiare qualcosa di positivo che vada contro ala violenza e all'incomprensione e diciamo una buona volta per tutte,IL PAESE LO GOVERNA CHI VINCE LE ELEZIONI,e non rompete più.
  • 21/12/2009 11:30
    Madrid
    fiorenzo, crederò alla buona fede di chi veramente vuole evitare di fomentare l'odio quando chiuderanno tutti gli stadi di calcio. Conosco pochi posti dove si odia di più. Il problema è chi decide cosa è "odio" e cosa non lo è. Se ascoltiamo il presidente del consiglio, qualunque critica che gli viene mossa è dettata da odio nei suoi confronti. Chi gli dice che deve affrontare i processi lo odia, chi gli chiede spiegazioni sugli scandali in cui è coinvolto lo odia. In questo clima, chiudere i siti che "fomentano l'odio" significa, in pratica, chiudere i siti che criticano il governo. Insomma, trasformarci nella Cina o nell'Iran.
  • 21/12/2009 12:04
    andrea66
    credo si debba spostare uno sforzo maggiore su altro di più importante. abbiamo una costituzione e leggi più che sufficienti a garantire l'incolumità delle persone e che atteggiamenti violenti non si verifichino. a cominciare proprio dal clima che si è creato ormai da tanto. il problema delle leggi è che vengono interpretate troppo spesso, vengono arginate, viene dribblata la verità smarcandosi con bei paroloni ingannatori, per poi insaccare il solito smacco a chi non può difendersi. la nostra costituzione e le nostre leggi sono contro la violenza in ogni sua forma, non potrebbe essere divarsmente, solo in caso di difesa anche il singolo può avere atteggiamenti più forti. ma può essere che tutti stiamo in difesa? credo che invece siano toni esagerati da ogni fronte. applichiamo le leggi come sono senza se e senza ma, chi sbaglia deve pagare , deve assumersi la propria responsabilità.
  • 21/12/2009 12:29
    andrea66
    abbiamo una costituzione e leggi più che sufficienti a garantire l'incolumità delle persone e che atteggiamenti violenti come questo al presidente non si verifichino. il problema delle leggi è che vengono interpretate troppo spesso, vengono arginate, viene dribblata la verità smarcandosi con bei paroloni ingannatori, per poi insaccare il solito smacco a chi non può difendersi. la nostra costituzione e le nostre leggi sono contro la violenza in ogni sua forma, non potrebbe essere divarsmente, solo in caso di difesa anche il singolo può avere atteggiamenti più forti. ma può essere che tutti stiamo in difesa? credo che invece siano toni esagerati da ogni fronte. applichiamo le leggi come sono senza se e senza ma, chi sbaglia deve pagare , deve assumersi la propria responsabilità. non credo proprio che oscurare i siti web serva a distendere il clima di odio. potrebbe sortire l'opposto. ma una certezza di pena porterebbe chiunque a moderarsi e a pensare prima di parlare e/o agire
  • 21/12/2009 16:35
    fiorenzo
    x madrid trovo il suo commento a senso unico contro il solito berlusconi, vorrei capire come mai quando parla il premier, l'opposizione e sempre pronta e solerte per rinfaccialgli tutte le peggiori nefandezze di questa società, mentre loro possono permettersi tutto, dalle cose più banali e ipocrite (es. rubare foto in una casa privata durante una festa) strumentalizzando il tutto a fini politici, per poi finire con l'aiuto di giuduci compiacenti e di parte per attaccare ( spesso senza riscontri - vedi caso spatuzza) continuamente il premier. infine per quanto riguarda gli stadi è vero ci sono sacche di violenza (basterebbe poco per eliminarle) ma provi andare in giro in ore notturne nelle nostre stazioni ferroviarie in zone periferiche nelle vicinanze di centri sociali o molto più semplicemte anche nelle piazze, si renderà conto che l'odio negli stadi e nulla in contronto, questo però e un altro argomento è riguarda l'ordine pubblico, dove anche qui purtroppo ci sono molte ipocrisie nella sinista.
  • 21/12/2009 17:05
    ale
    Certo:oscuriamo i siti inneggianti alla violenza; poi direi di vietare i cortei pubblici che disturbano chi governa; chiudiamo qualche quotidiano che offende chi ha il potere; eliminiamo i programmi tv scomodi e già che ci siamo datemi un burka, che almeno nessuno vedrà la mia faccia di italiana che si vergogna di vivere ancora al tempo di pinochet.
  • 21/12/2009 17:17
    giovanni t.
    già roberto da catania,è quello che ho già ricordato tempo fa e sono pienamente d'accordo con te.Ma loro, i vari ragazzini a cui piace tanto la parola forcaioli,diranno che sono stati i giornali di sinistra a dire bugie.Fa parte del loro DNA smentire sempre quanto detto in precedenza e anche ciò,porta all'odio.
  • 21/12/2009 22:37
    Madrid
    fiorenzo, guardi, non voglio negare che il PD (la sinistra è un'altra cosa) abbia la sua parte di responsabilità, che forse non abbia trovato il modo di calmare i toni. Però per quanto riguarda, che so, le foto, non mi verrà a dire che le foto scandalistiche le ha inventate la sinistra. Sono decenni che i fotografi seguono i personaggi pubblici cercando di coglierli in fallo, e Berlusconi è, un personaggio pubblico. Molte trasmissioni delel reti Mediaset hanno fatto la loro fortuna sulla invasione della riservatezza, per le lacrime dell'On. Berlusconi mi sembrano un po' di coccodrillo. Riguardo a Spatuzza, lei sa che quando un testimone fa delle affermazioni il tribunale è costretto ad ascoltarlo. Dal punto di vista della giustizia c'è stato solo questo atto dovuto. Tutto il can can mediatico lo ha scatenato "libero", che certo non è un giornale di sinistra. Mi sembrano, francamente, molto più prossime all'incitamento all'odio certe uscite del Presidente del Consiglio.
  • 22/12/2009 11:34
    beau geste
    come sempre i sinistri ed i cattocomunisti confondono le cose e, avendo una orchestra ben organizzata, cercano di far passare la loro opinione come quella di tutti: la verità è che la censura, qui, non c'entra un bel niente! occorre avere buon senso: dove sono tutti quegli "intelettuali" che condannano le pubblicità o le telvisioni ree di suggerire violenza e disamore per i buoni valori? i siti dove si incita alla violenza ed alla morte vanno chiusi, punto e basta!
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